POWELL … JOKER!

3 Marzo 2022 08:23

Joker (2019): le conseguenze dei vissuti traumatici - Recensione del film

I banchieri centrali vivono in un mondo dorato tutto loro, hanno il cervello depositato in una biblioteca, difficilmente aprono una finestra per osservare cosa accade nel mondo reale, loro sono immersi nei loro modelli accademici.

Joker, l’uomo che soffre di un raro disturbo che gli provoca improvvisi attacchi di risate, specie nei momenti di tensione, raffigura un po questo mondo.

Federal Reserve Board Chairman Jerome Powell laughs while speaking at... Foto di attualità - Getty Images
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Ieri una vigliaccata, subdola, sporca come l’anima di un banchiere, mentre impazza la guerra in Ucraina, questo è il ricatto …

Non che sia una novità, la Grecia conosce perfettamente il sapore dei ricatti di un banchiere…

È in sintesi, secondo quanto riferiscono diversi partecipanti, quanto detto dalla sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, intervenendo alla commissione Finanze della Camera.”Se l’articolo 6 non è approvato – avrebbe detto – si ritiene conclusa l’eperienza di governo”. La discussione a quel punto si è fatta aspra, Fi ha chiesto una sospesione di qualche ora e si è chiesto anche un ufficio di presidenza. (ANSA).

Non avrà il coraggio di andare sino in fondo, la Cecilia è solo un innocente canarino nella miniera.

Ma veniamo all’altro banchiere, Powell, uno che in questi anni non ne ha indovinata una, come nella sua carriera…

Jerome Powell gela le aspettative dei mercati: la Federal Reserve andrà avanti con i piani per aumentare i tassi di interesse questo mese per cercare di contrastare l’inflazione elevata, ma lo scoppio della guerra in Ucraina ha reso le prospettive «molto incerte». ( Corriere )

Intanto nessun aumento dello 0,5%, anche se Powell non farà rima con Trichet, questi aumenti faranno la stessa fine che in Europa, dove, dopo il leggendario errore del 2008 i tassi dal 5/6 % finirono a zero.

Siete pronti per i tassi zero a lungo termine in America?

Mentre l’elevata inflazione rimane l’obiettivo principale della Fed, l’invasione russa dell’Ucraina ha aggiunto una nuova dimensione all’analisi dei responsabili politici, con il potenziale di spingere la politica monetaria in direzioni opposte.

 Powell si aspetta che la corsa dei prezzi rallenterà. «Continuiamo ad aspettarci che l’inflazione scenda nel corso dell’anno – ha detto Powell – man mano che i vincoli dell’offerta si allentano e la domanda si modera a causa del venir meno degli effetti del sostegno fiscale e della rimozione dell’accomodamento della politica monetaria. Ma siamo attenti ai rischi di potenziali ulteriori pressioni al rialzo sulle aspettative d’inflazione e sull’inflazione stessa da una serie di fattori».

E ora ascoltate bene…

Se la guerra in Ucraina dovesse andare avanti o addirittura allargarsi a un conflitto più ampio, la Fed potrebbe essere chiamata a mantenere stabile il dollaro sui mercati globali, un lavoro che potrebbe entrare in conflitto con i piani per ridurre le sue disponibilità di asset.

Bingo, anche qui abbiamo visto giusto, loro continueranno a stampare, a innondare di debito il mercato, la deflazione da debiti continua!

Ma la cosa interessante è che Powell si è ricordato delle sanzioni…

 

UNINTENDED EFFECTS… e si l’esclusione della Russia e delle sue banche dal circuito SWIFT può avere effetti imprevedibili aggiungo io!

Non solo, guardate qui…

Sospesi i pagamenti delle cedole sui bond russi e non escludo la futura nazionalizzazione degli assets stranieri in Russia.

Tornando a noi, dollaro sempre forte, oro sempre tonico e rendimenti che rimbalzano dietro l’illusione delle parole di Powell.

Come suggerisce Mike Shedlock, il petrolio è in uno stato di grave backwardation. Ciò significa che il prezzo è più alto ora che in futuro. Ora siamo a 114, ma i prezzi per giugno sono a 100 e per dicembre a 86.

Ma se i prezzi scendono, è una buona notizia?

Ancora una volta, non necessariamente. Dipende dal perché e dal come.

Se i prezzi diminuiscono perché i vincoli di offerta in Russia si allentano, questa è una cosa. Se il prezzo diminuisce perché la domanda cade dal precipizio a causa di una recessione, questa è un’altra questione.

Noi puntiamo sulla seconda ipotesi! E l’obiettivo fa paura…

Secondo la Banca dei regolamenti internazionali, gli istituti di credito italiani sarebbero esposti per 25,3 miliardi di dollari alla Russia. Siamo il Paese che più aveva da perdere per una guerra contro la Russia.

Ieri Macron, un altro banchiere che ad aprile farà i conti con la storia, ha suggerito…

Il presidente russo Vladimir Putin “ha scelto la guerra da solo e in modo deliberato, rinnegando i suoi impegni. Questa guerra non è un conflitto fra Nato e Occidente da una parte e Russia dall’altra”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando questa sera in diretta tv al paese.”Noi non siamo in guerra contro la Russia”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando in diretta tv al Paese sulla guerra in Ucraina. “Sappiamo tutto quello che ci lega a questo grande popolo europeo che è il popolo russo, che si è tanto sacrificato durante la seconda guerra mondiale per salvare l’Europa dall’abisso.

Dove era in questi mesi il banchiere francese?

Vogliamo parlare dell’atteggiamento filo-russo espresso dai più importanti stati occidentali del vecchio continente, solo per interessi economici sino a ieri.

No Signori, la verità in una guerra non sta mai da una parte sola, la tragedia è che i ricchi mandano i figli dei poveri al fronte a morire per loro.

Prezzolini, lo descrive molto bene è l’Italia della grande guerra.

I furbi comandano, arricchiscono, sbagliano, perdono, mandano allo sbaraglio i fessi. I fessi combattono, lavorano, accettano, lottano, sono persino capaci di morire per la patria.

Pertanto, siccome i furbi hanno prodotto Caporetto, e siccome resta sempre una immensa riserva di fessi, è facile prevedere che i fessi verranno mandati al fronte, che accetteranno ancora una volta di combattere, che si faranno uccidere, e che alla fine riusciranno a vincere.

“il furbo non usa mai parole chiare, e comanda non per la sua capacità ma per l’abilità di fingersi capace”; dove “i fessi hanno dei principi, i furbi soltanto dei fini”; dove “in generale il fesso è stupido, perché se non fosse stupido avrebbe cacciato via i furbi da parecchio tempo”; dove “ci sono i fessi intelligenti e colti che vorrebbero mandare via i furbi, ma non possono: primo, perché sono fessi; secondo, perché gli altri fessi sono stupidi e non li capiscono”; dove ” per andare avanti ci sono soltanto due sistemi: il primo è leccare i furbi; il secondo – che riesce meglio – consiste nel far loro paura; infatti, non c’è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere, e non c’è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e l’associazione con altri briganti alla guerra contro questi “.

Tragico e attuale sino alla pelle d’oca!

Sono inoltre davvero onorato di poter contare sull’aiuto e la collaborazione di uno dei pionieri dell’analisi cinematica in Italia, “Puntosella” per gli amici di Machiavelli, un uomo meraviglioso, prima di tutto, che mi segue dagli albori di Icebergfinanza ma che solo da qualche mese ho incominciato a conoscere come professionista dalle mille e incredibili qualità, al quale mi legano soprattutto valori e visioni di vita.

A questo indirizzo il nostro PUNTOSELLA aggiornerà la sua personale rubrica mensile…

ANGOLO CINEMATICA PUNTOSELLA

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

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