TRUMP ATTACCO ALL’EUROPA: DAZI AL 25 %!

27 Febbraio 2025 07:52

Donald Trump, centre, with Secretary of State Marco Rubio, left, and Defence Secretary Pete Hegseth, right. Pic: AP

Ci sarebbe da ridere per un anno intero, ma proviamo ad essere serie e vediamo quello che è successo ieri.

Fin qui nessuna novità, si sapeva da tempo che avrebbe messo i dazi sulle automobiline tedesche in particolare, il 25 %, nulla di nuovo.

“L’Unione Europea è stata creata per fregare gli Stati Uniti, questo è il suo scopo. E hanno fatto un buon lavoro. Ma ora sono io il presidente”.

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Qui invece, come spesso accade, lui esagera sempre, nel bene e nel male.

L’Europa è stata creata non per fregare gli americani, ma per fregare gli europei.

«L’Ue reagirà in modo fermo e immediato alle barriere ingiustificate al commercio libero ed equo, anche quando i dazi vengono utilizzati per contestare politiche legittime e non discriminatorie». Lo afferma un portavoce della Commissione europea in risposta all’annuncio di Trump di dazi al 25% sulle auto e altri prodotti continentali. «L’Ue proteggerà sempre le aziende, i lavoratori e i consumatori europei dai dazi ingiustificati», aggiunge.(Sole24Ore)

“L’Ue è il più grande mercato libero del mondo. Ed è stata una manna per gli Stati Uniti”.

Ma ovvio che siamo una manna per le aziende americane, basti pensare alle aziende tecnologiche che pagano quasi nulla, non pagano o evadono tasse grazie all’Irlanda, grazie all’Europa.

Ma soprattutto siamo una manna, perché governati da un branco di idioti che hanno seguito Biden in una guerra senza futuro, giusto per pagare il gas americano dieci volte quello russo e regalare soldi all’industria delle armi, soprattutto quella americana.

Ma per fare, fate silenzio che è meglio.

L’Italia deve tenere un profilo basso, eviterà i dazi di Trump, vedremo a tempo debito la lista.

Ovvio che se verrà colpito il settore auto tedesco, indirettamente colpirà anche l’intero indotto italiano, ma questa è la guerra commerciale e in questo Trump è circondato da stupidi consiglieri.

Poi vedremo, spesso urla tanto e ottiene poco.

Detto questo, da tempo la storia suggerisce che non finirà bene, che le guerre commerciali sono delle grandi fesserie, come la fesseria che creano inflazione.

Se qualcosa non cambia, sarà depressione!

I bond vigilantes lo hanno capito finalmente, ci hanno messo qualche mese perché non studiano la storia e sono ignoranti, ma alla fine ci sono arrivati anche loro.

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Ma tu pensa, tutti a correre a proteggersi dal rally dei bond che è solo all’inizio!

Wall Street, attraverso il suo megafono il WSJournal, ha fatto uscire più editoriali, nei quali dimostra che il settore automobilistico verrebbe colpito se insiste con i dazi sul Canada e il Messico.

“Se l’obiettivo è danneggiare i lavoratori dell’auto statunitense e le prospettive repubblicane nel Michigan, allora vada pure avanti, signor Presidente”, ha affermato l’editoriale del Journal, che ha correttamente sottolineato che tutte le auto e i camion assemblati nel Michigan lo fanno con parti importate da Messico e Canada. Ha citato studi che dimostrano che il costo di costruzione di un SUV full-size aumenterebbe di $ 9.000 e di un pick-up di $ 8.000, anche se quegli stabilimenti di assemblaggio si trovassero negli Stati Uniti.

Trump ha dichiarato che non si fermerà davanti a nulla, che i dazi continueranno, suggerendo che i dazi con Messico e Canada entreranno in vigore ad inizio aprile.

Loro non hanno bisogno del legname canadese, non hanno bisogno di nulla.

La farsa del rinvio per la sicurezza alle frontiere a sul fentanyl è finita.

La cosa ridicola è che anche Trump è salito sul carrozzone del pareggio di bilancio, ieri ha dichiarato che vuole un bilancio in pareggio in un periodo di tempo ragionevolmente breve, forse entro l’anno prossimo o quello dopo.

Nel frattempo Merz ha già cambiato idea su tutto, sul pareggio di bilancio, sull’immigrazione,, sul green, ma soprattutto torna a minacciare gli altri Paesi europei.

“La prossima crisi finanziaria arriverà sicuramente”, ha detto. “Sarà una crisi del debito sovrano. Non sappiamo quando arriverà. Non sappiamo da dove arriverà, ma arriverà”.

Ma quale crisi del debito sovrano, ci sono le banche centrali, l’unica crisi finanziaria che si rischia è quella delle banchette tedesche, soprattutto quelle legate al potere politico tedesco dei lander.

Io me lo immagino già Merz a chiedere a gran voce all’Italia di ratificare il MES!

In pochi lo hanno capito, ma le migliaia di licenziamenti di DOGE, amplificheranno la depressione del consumatore americano.

Ieri il dollaro si è naturalmente rafforzato, per la seconda volta, dollaro e prezzi dei bond sono saliti insieme.

E ora un regalo per gli amici di Machiavelli, godetevi il TRUMP 2.0 PUT!

Il nostro Lance Roberts, ci spiega che durante il primo mandato di Donald Trump, alcuni investitori hanno acquistato il Put Trump 1.0.

L’operazione si basava sulla convinzione del mercato che Trump ritenesse che la performance del mercato azionario fosse un referendum sulla sua presidenza. Di conseguenza, gli investitori pensavano che Trump avrebbe fatto tutto il possibile per sostenere il mercato azionario se fosse crollato.

Ora l’aria invece è cambiata, l’amministrazione Trump ha più a cuore i tassi!

Quindi, alcuni investitori hanno pensato che valesse la pena vendere put, riscuotere i proventi e starsene seduti comodi, senza temere perdite. Secondo un articolo di Bloomberg, US Treasury Yields Offer A Scorecard For The White House’s Cost Cutting Vows , il proxy del secondo mandato di Trump potrebbe essere il Put Trump 2.0. Il Put Trump 2.0 ha un significato simile al Put 1.0, tranne per il fatto che riguarda il mercato obbligazionario. Secondo Bloomberg:

Trump è notoriamente ossessionato dal mercato azionario come referendum in tempo reale sulla sua presidenza. Ma ora, con Musk e il Segretario del Tesoro Scott Bessent nelle sue orecchie all’inizio del suo secondo mandato, gran parte dell’attenzione si è spostata su un altro parametro di riferimento: il rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni.

Altra chicca…

L’amministrazione sembra rendersi conto che Powell ha scarso controllo sui tassi a lungo termine che hanno un impatto molto maggiore sull’attività economica. In quanto tale, Trump, con la guida del Segretario al Tesoro Scott Bessent, si concentra sull’abbassamento dei tassi di interesse a lungo termine. Per fare ciò, devono prima convincere gli investitori obbligazionari a ridurre o eliminare i loro timori di deficit elevati e inflazione. Questi timori si manifestano nel premio a termine obbligazionario . Se il piano Trump riduce effettivamente i rendimenti, coloro che scrivono put su obbligazioni o obbligazioni a lungo termine potrebbero trarre vantaggio dal Trump 2.0 Put.

rendimenti decennali Trump 2.0 Put

Aggiungetevi pure questa notizia e preparate i popcorn!

Investing.com — Una commissione congressuale di recente formazione si sta preparando a rafforzare la supervisione di Capitol Hill sulla Federal Reserve. La commissione ha annunciato piani per condurre un’analisi completa del processo decisionale della banca centrale statunitense sui tassi di interesse, incluso l’esame se l’attenzione debba essere maggiormente concentrata sul controllo dell’inflazione o sulla garanzia della sicurezza occupazionale.

Io me lo vedo Powell poverino che piange per l’indipendenza della Fed!

Nel frattempo collassano anche le vendite di nuove abitazioni,

Le nuove case in vendita che si avvicinano rapidamente ai livelli del 2007. I costruttori si trovano in guai grossi.

Difficile contare su un sostegno governativo, unica speranza è che crollino i tassi.

L’inventario delle case iniziate e completate dai costruttori è in forte aumento, ma non si vendono.

Sono numeri che richiamano il periodo subprime, infatti siamo a livelli di dicembre 2007.

Quello delle costruzioni iniziate e completate ma invendute ci riporta a maggio 2008.

Anni infausti, anni della grande crisi subprime.

In attesa del ritorno della balena, NVIDIA mette a segno numeri importanti per la sua trimestrale, ma si tratta solo dello specchietto retrovisore, e sappiamo che continuando a guardarlo troppo il mercato prima o poi va a sbattere!

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Intanto il nostro mitico Puntosella, continua puntualmente e giornalmente a fare le pulci al principale indice europeo il DAX, con una precisione assolutamente chirurgica, figlia di anni di studi della cinematica, una delle branche della fisica applicata ai mercati.

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