IL FORTINO DELLA FEDERAL RESERVE!
Mentre in Europa si festeggia e si da per scontato l’accordo con madman Trump, in giro per il mondo si preparano ad una nuova guerra commerciale.
Madman Trump, usa i dazi come armi politiche, ormai per lui è un gioco, il gioco del pollo, vedremo chi toglie per primo il piede dall’acceleratore.
Qualcuno mi critica, perchè critico la politica commerciale di Trump. Noi non facciamo sconti a nessuno, noi non abbiamo da difendere privilegi o posizioni politiche, noi ci battiamo per la verità figlia del tempo.
Trump ha gestito malissimo questa guerra commerciale, il tempo, la verità figlia del tempo ci dirà se avrà avuto ragione.
I consiglieri ai quali si ispira per questa guerra commerciale, sono degli idioti, spero se ne accorga presto.
Vediamo che succede con l’Europa, non dimentichiamoci che ci sono due Trump in gioco, “Madman Trump” e “Taco Trump”.
Trump ha annunciato l’introduzione di tariffe doganali per sette paesi ha inoltre annunciato che gli Stati Uniti imporranno una tariffa del 50% sul rame, a partire dal 1° agosto.
Altra mossa davvero stupida, i consiglieri di Trump dovrebbero studiare, l’America produce solo la metà del rame che utilizza.
Loro dicono che hanno ricevuto una solida valutazione della sicurezza nazionale, sottolineando che il rame è necessario per semiconduttori, aerei, navi, munizioni, centri dati, batterie agli ioni di litio, sistemi radar, sistemi di difesa missilistica e armi ipersoniche, molti dei quali gli Stati Uniti hanno bisogno.
Annunci così stupidi servono solo a far salire il prezzo del rame.
Ma la vera guerra si sta combattendo fuori dalle mura della Federal Reserve.
La dinamica è semplicissima, trasformare Powell e il suo stagno in un’anatra zoppa.
Permettere al futuro presidente della Fed, designato da Trump, di influenzare i mercati con le nuove visioni sui tassi, visto che loro, i mercatucci anticipano sempre il futuro.
Trump starebbe prendendo in considerazione l’ex governatore della Fed Kevin Warsh e il direttore del Consiglio Economico Nazionale Kevin Hassett, secondo fonti vicine alla questione. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent sarebbe stato proposto a Trump da alleati di entrambi come potenziale candidato, secondo alcune di queste fonti. Tra gli altri candidati figurano l’ex presidente della Banca Mondiale David Malpass e il governatore della Fed Christopher Waller.
Poiché il nuovo presidente non entrerà in carica prima del prossimo maggio, annunciare la sua nomina quest’estate o in autunno avverrebbe molto prima del tradizionale periodo di transizione di tre-quattro mesi. Un annuncio anticipato potrebbe consentire al presidente designato di influenzare le aspettative degli investitori sul probabile andamento dei tassi, come un guidatore di riserva, nel tentativo di orientare la politica monetaria prima della fine del mandato di Powell.
Tanto per far capire l’aria che tira all’interno del fortino democratico della Fed, qui la sintesi delle minute dell’ultimo FOMC pubblicate ieri.
2 governatori sono a favore di un taglio di tasso già questo mese.
Ovviamente l’anatra zoppa Powell è contraria.
I partecipanti hanno osservato che i dati disponibili mostravano una solida crescita economica e un basso tasso di disoccupazione. L’inflazione era in calo, ma rimaneva comunque elevata.
Basta questo per dimostrare come Powell e i suoi amici al bar, mentano spudoratamente.
Non c’è alcuna solida crescita economica, chiedere agli americani.
Il tasso di disoccupazione è pura illusione ottica, manipolata dal BLS, ora in discesa, grazie al crollo dell’immigrazione clandestina.
L’inflazione sta crollando, Powell mente!
Il BLS mente, la stampa manipola l’informazione, analisti ed economisti a libro paga alimentano il nulla.
I partecipanti hanno ritenuto che sussistessero rischi al ribasso per l’occupazione e l’attività economica e rischi al rialzo per l’inflazione, ma che tali rischi fossero diminuiti poiché le aspettative sulle aliquote tariffarie effettive e sui loro effetti erano diminuite rispetto ai livelli di aprile.
Oltre il 68 % per una probabilità di un taglio a settembre, scontano i mercati che sino ad oggi non ne hanno indovinata una.
I bond vigilantes dormono, ma noi non abbiamo fretta, chi dorme non piglia pesci.
Nel frattempo la banca centrale giapponese ha mantenuto il tasso di interesse di base invariato al 2,50%, come previsto, con una decisione unanime, pur dichiarando che manterrà la posizione a favore di un taglio dei tassi per mitigare i rischi al ribasso per la crescita economica e che adeguerà i tempi e il ritmo di eventuali ulteriori tagli del tasso di interesse di base.
Il Governatore Rhee ha rivelato che quattro membri del consiglio di amministrazione erano aperti a un taglio dei tassi nei prossimi tre mesi.
Resta solo lo “stupido” Powell asseragliato inutilmente nel suo fortino, che verrà presto abbattuto, rendendo noto il nome del prossimo governatore della banca centrale americana.
E’ uscito, “MACHIAVELLI E L’ARGENTO DEI MEDICI”, l’ultimo manoscritto di Machiavelli
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