DAZI USA EU… TEMPI SUPPLEMENTARI!

Ha usato una splendida metafora ieri il Luciano, i plutocrati europei hanno perso 3 a zero nei tempi supplementari, ma hanno deciso che i tempi supplementari continuano…
Noi ancora lunedì avevamo messo in guardia dal considerare chiusa la partita!
Il problema è che aver preso tre goal non basta, vogliono almeno una manita gli europei o forse un cappotto!
“Decidiamo noi”!
Accordo in bilico?
Non sappiamo se siamo su scherzi a parte, sappiamo solo che ovunque si sta alzando un grido di dolore, l’economia reale è in ginocchio.
In molti dimenticano che i dazi in realtà sono del 30 %, visto il rafforzamento dell’euro negli ultimi mesi.
Qualcuno sta rimediando, vista la candela rossa di lunedì sul cambio, non si vedeva un simile movimento dallo scorso anno.
E qualche pirla, alza le stime di crescita.
La partita è ancora aperta, andrà ai rigori dopo i supplementari, come nella partita del Milan con l’Arsenal, dove i rigori si sono tirati ad oltranza nonostante i tempi regolamentari si fossero chiusi 1 a 0.
Ora l’Europa delle comparse, vuole battere i rigori, solo per lo spettacolo.
Mentre aspettiamo 1,25 sul dollaro, i trentennali usa arrivano a 4,85%, ultimo disperato tentativo di salire oltre il 5 % fallito.
Anche qui aspettiamo fiduciosi il 6 % prospettato da dotti, medici e sapienti.
Il rapporto JOLTS degli Stati Uniti mostra che le offerte di lavoro a giugno ammontano a 7,437 milioni, in calo rispetto ai 7,769 milioni di maggio e al di sotto della stima di 7,5 milioni.
Ciò indica un raffreddamento del mercato del lavoro, con meno posti vacanti, che potrebbe segnalare un rallentamento economico e aumentare le probabilità di tagli dei tassi da parte della Fed.
Oggi parla lo “stupido” Powell, ci dirà che l’inflazione si è presa una piccola vacanza, una vacanza “transitoria” e che in autunno arriverà l’iperinflazione da dazi.
Il mercato del lavoro è fortissimo, in gran forma, basta leggere il grafico qui sopra dal basso in alto.
Oggi per la prima volta in oltre 30 anni, Powell si troverò davanti al dissenso di ben due governatori.
I governatori Waller e Bowman oggi si esprimeranno disaccordo, si tratta del primo dissenso tra due governatori dal 1993.
È importante perché rivela una rara divisione interna in mezzo alle incertezze tariffarie e alle pressioni politiche, modificando potenzialmente le aspettative del mercato sui tagli.
La partita in corso, può piacere o no, la sta vincendo madman Trump.
Gli Stati Uniti incasseranno tra i 250 e i 400 miliardi di dollari in dazi, con tanti saluti ai becchini che prevedevano un boom del debito pubblico americano.
Il grande e bellissimo ACT di Donald Trump è quasi completamente gratuito. Lo offrono gli importatori americani e gli esportatori mondiali, con una piccola collaborazione del povero consumatore americano.
L’inflazione?
Auguri, mentre aspettate, studiatevi la composizione del CPI americano.
Per gli inflazionisti, su coraggio che ci arrivate, non è difficile.
Noi non abbiamo fretta, la verità è figlia del tempo!
E’ uscito, “MACHIAVELLI E L’ARGENTO DEI MEDICI”, l’ultimo manoscritto di Machiavelli
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