QUANTITATIVE EASING IS BACK!

13 Novembre 2025 09:12

 

I rendimenti americani tornano indietro e le colombe si moltiplicano a Washington.

Bostic ad inizio 2026 se ne andrà in pensione, lasciando a Trump, la possibilità di influire sull’avvento di un’altra colomba telecomandata.

Bostic, membro della Federal Reserve di Atlanta, è noto soprattutto per quello che potrebbe essere stato uno dei più grandi scandali nella storia recente della Fed

5 anni passati a fare trading di titoli di stato e azioni, tra il 2018 e il 2023 durante i cosiddetti periodi proibiti, in concomitanza con le riunioni della banca centrale americana, dove loro sanno sempre tutto prima, detenendo titoli del Tesoro americano oltre il consentito e mettendo in atto operazioni diverse da quelle dichiarate.

Ma si sa, la frode è alla base dell’attività finanziaria in genere.

A noi interessa che si levi di torno e che una nuova colomba voli libera nel 2026, quando tornerà la deflazione.

La governatrice Susan Collins di Boston fa finta di non vedere la realtà…

“In assenza di prove di un significativo deterioramento del mercato del lavoro, esiterei ad allentare ulteriormente la politica monetaria, soprattutto date le informazioni limitate sull’inflazione dovute alla chiusura delle attività governative.”

Il compitino sulla base di dati inesistenti e inattendibili, non si va oltre.

Si la crescita forte della sua immaginazione, ma va bene così, il mercato non crede alle loro parole, ieri i rendimenti si sono fermati sulla barriera cinematica del nostro PuntoSella.

Ora abbiamo quattro governatori contro un nuovo taglio dei tassi, quattro falchetti che finiranno arrosto, Collins, Musalem, Goolsbee e Schmid che si è opposto al taglio dei tassi in ottobre.

Ieri si è ufficialmente concluso il più lungo shutdown della storia americana e non sarà l’ultimo, nuovi record lo attendono.

Le nuove stime di Goldman Sachs parlano di una perdita di 50.000 posti di lavoro a novembre/ottobre, il rapporto NFP di ottobre non verrà pubblicato.

Probabilmente ad inizio dicembre si sapranno i dati di ottobre e novembre, probabilmente il 5 di dicembre poco prima della nuova riunione Fed, dove tutti vogliono tenere i tassi fermi, tranne la realtà.

Ovviamente, grafici come questo qui sotto, vanno ignorati, perché si fa affidamento sui dati ufficiali, mainstream, si quelli dove sono spariti oltre 2 milioni di posti di lavoro inventati.

A bar chart titled Layoffs for Any October Highest Since 2003 with green bars representing October job-cut announcements from 1995 to 2025 showing a significant surge in recent years led by technology and warehouse sectors with the highest peak around 2020-2025 exceeding 200K and lower values in earlier years like 100K in 2010 and 2015 sourced from Challenger Gray and Christmas Inc.

 

Ora non resta che aspettare, tanto anche il rapporto sull’inflazione di ottobre verrà cancellato, per mancanza di dati.

Quelli di novembre sono un’incognita, ma tu pensa proprio mentre i prezzi degli affitti stanno crollando.

Quindi sino a gennaio non si saprà nulla dell’inflazione ufficiale, ovviamente taroccata.

E i governatori avranno una scusa per rimandare i tagli dei tassi a meno che il boom dei licenziamenti che si intravvede tra molti rapporti privati e negli annunci delle aziende non venga preso in seria considerazione.

Venerdì probabilmente, il ridicolo baraccone del BLS pubblicherà i dati di settembre che non interessano a nessuno.

Poi ci saranno da pubblicare i dati sul Pil, quelli sull’inflazione al consumo e all’ingrosso e le vendite al dettaglio, i consumi che sono crollati, ma che lo shutdown ha oscurato per settembre e ottobre. Verranno ovviamente pubblicati, ma serviranno solo a muovere gli psicopatici di Wall Street.

Probabile che la Fed avrà una scusa per non fare nulla, usando i dati ufficiali, loro guardano solo quelli, inattendibili, facilmente manipolabili.

Infine interessante questa ammissione…

 

Ascoltando attentamente Miran, mi è abbastanza chiaro che la Fed non ha interrotto il QT perché improvvisamente ha adottato un atteggiamento accomodante. L’ha interrotto perché il sistema stava per crollare.

Le riserve bancarie si stavano esaurendo, il tasso di interesse consigliato era praticamente prosciugato e i mercati finanziari lanciavano quei piccoli segnali d’allarme che di solito si presentano prima che qualcosa di più grande crolli.

Credo che abbiano interrotto il QT perché la situazione si stava indebolendo, non perché volessero allentare la politica monetaria. Ma ecco la parte che salta all’occhio: invece di lasciare che questa mossa allentasse le condizioni finanziarie, hanno modificato la composizione del bilancio in modo che le condizioni rimangano rigide dove vogliono che siano rigide.

Stanno lasciando che i mutui si esauriscano e rifiutando di acquistare nuovi MBS, e stanno riversando la liquidità in buoni del Tesoro. Per me, questo significa che vogliono che le riserve si stabilizzino (per non ripetere il 2019), ma vogliono anche che gli spread sui mutui siano ampi e i rendimenti a lungo termine stabili. Vogliono che il sistema bancario sia stabile, non che l’intero sistema finanziario si surriscaldi.

Ed è qui che, secondo me, le loro prospettive economiche si manifestano. Tutto ciò che stanno facendo implica che si aspettino un rallentamento della crescita. Non un crollo… ma un rallentamento.

Normalmente, questo rallentamento trascinerebbe i rendimenti a lungo termine al ribasso e allenterebbe le condizioni finanziarie in generale. Ma la Fed non lo desidera ora, perché scatenerebbe un rimbalzo del mercato immobiliare, ridurrebbe gli spread creditizi e alimenterebbe gli asset rischiosi esattamente nel momento sbagliato.

Deciderà il mercato, la Fed non può nulla contro la realtà.

Ormai è ufficiale, il nuovo QE come abbiamo previsto è iniziato, la deflazione da debiti sta facendo il suo sporco lavoro.

Noi siamo tornati, nonostante tutto, ora tocca a Voi sostenerci.

 

E’ uscito, “MACHIAVELLI E LO SCARAFAGGIO D’ORO “, l’ultimo manoscritto di Machiavelli

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