US NATIONAL DEBT …BOOOM!

25 Novembre 2025 12:58

Immagino che qualcuno si è accorto di quanto ridicole siano le previsioni sui mercati, soprattutto quelle che riguardano i tassi.

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In un attimo, dopo settimane a coprirsi di ridicolo, tutti a scommettere su un taglio dei tassi.

 

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Oggi usciranno dati vecchi e obsoleti, raccattati qua e la per far finta di tenere il passo con la realtà.

I dati sull’inflazione alla produzione, le vendite al dettaglio, nulla potrà far salire l’inflazione, nulla, sono dati vecchi, inutili.

Possono solo provare a taroccarli, lo sanno anche loro che una guerra commerciale non provoca in

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Powell guarda in cielo, non sa più cosa fare per non rendersi ridicolo.

La realtà è che milioni di americani stanno letteralmente affogando nel debito. 228 miliardi di debito in più in un solo trimestre, a tassi stellari, sopra il 20 % sulle carte di credito, di cosa volete parlare?

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Ma dove volete andare con questi tassi?

Gli americani non riescono a saldare i propri debiti a tassi quasi storici, a causa di una collisione tra tensioni strutturali a lungo termine e pressioni finanziarie più contemporanee che, secondo alcuni, potrebbero scuotere l’intera economia.

La questione è stata messa in evidenza dall’ultimo rapporto della Fed di New York sul debito e il credito delle famiglie , che ha mostrato che il debito delle famiglie ha raggiunto la cifra record di 18,6 trilioni di dollari nel terzo trimestre del 2025, dopo essere salito di 228 miliardi di dollari rispetto al secondo trimestre.

Solo i saldi delle carte di credito sono aumentati di 24 miliardi di dollari, raggiungendo un massimo storico, mentre la quota di saldi in grave morosità (90 giorni di ritardo) è salita a un livello quasi da crisi finanziaria del 7,1%.

I prestiti auto raccontano una storia simile, con gravi tassi di insolvenza al 3%, i più alti dal 2010. E un’impennata nei conseguenti inadempimenti ha innescato un’ondata di pignoramenti nel 2025, con 2,2 milioni di veicoli già pignorati, secondo i dati del Recovery Database Network (RDN), e previsioni di un record di 3 milioni entro la fine dell’anno.

Milioni di americani non riescono più a pagare, onorare i loro debiti.

Davvero pensate che Powell non sappia queste cose?

 

Ma davvero è così difficile capire per quale motivo l’Europa vuole a qualunque costo la continuazione della guerra tra Ucraina e Russia?

Una recessione manifatturiera storica, un record dietro l’altro con i mercati tedeschi sui massimi storici.

Di nuovo l’indice manifatturiero tedesco che scende ai minimo degli ultimi sei mesi, dopo per 41 mesi si contrazione consecutiva sotto il livello di 50, mai successo nella storia, mai.

Immaginatevi cosa sarebbe successo se la Germania non avesse puntato sull’industria bellica, si sarebbe disintegrato il sistema industriale.

In Francia ancora peggio, minimo da 9 mesi il calo più rapido della produzione con l’indice a 45,2, ordini in diminuzione, occupazione indebolita. Pressioni sui costi in aumento, ma prezzi di vendita stabili. 

L’indice manifatturiero è in contrazione da gennaio 2023.

Ma davvero qualcuno non ha ancora capito a cosa serve la guerra in Ucraina?

 

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