BCE: L’ORO DEGLI ITALIANI NON SI TOCCA!

9 Dicembre 2025 10:00

Che si tratti di votare o di decisioni politiche che non piacciono all’Europa o alla Banca centrale, loro sono sempre li a ricordarvi che dovete votare o fare quello che loro dicono o impongono.

L’ultimo suggerimento è questo…

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Chiariremo, cosa ci sia da chiarire solo Giorgetti lo sa, ma facciamo finta di nulla, sentiamo cosa dice la BCE.

Nuovo stop della Banca centrale europea all’emendamento di FdI alla manovra sulle riserve d’oro della Bankitalia. Le “modifiche apportate” in una nuova formulazione non bastano: “Non è ancora chiaro quale sia la concreta finalità della proposta di disposizione rivista”, torna a ribadire l’Eurotower. Che manda un messaggio al governo: “Riconsideri” la proposta. 

Ma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti fornirà presto alla Bce, forse già domani, “tutti i chiarimenti necessari” e sarebbe “fiducioso che tutto si risolva”.   

L’ultima riformulazione dell’emendamento è arrivata il 4 dicembre a Francoforte. Peraltro “non è accompagnata da alcuna relazione illustrativa che ne illustri la ratio”. E la Bce, che già il 3 dicembre si era già espressa su una precedente versione lanciando il primo altolà, continua a non gradire. Francoforte riconosce “alcune novità che vanno incontro alle osservazioni precedenti”, in particolare “il rispetto degli articoli del trattato sulla gestione delle riserve auree dei Paesi, ma restano i dubbi sulla finalità della norma. “Nonostante le modifiche apportate”, “non è ancora chiaro quale sia la concreta finalità“, spiega l’Eurotower. “Per questo motivo, e in assenza di spiegazioni”, le autorità italiane sono “invitate a riconsiderare la proposta“, anche al fine di  “preservare l’esercizio indipendente dei compiti fondamentali” della Banca d’Italia. (Rai News) 

Su Ragazzi, riconsiderate tutto, perché non è chiara a loro la finalità.

“Per questo motivo, e in assenza di spiegazioni”, le autorità italiane sono “invitate a riconsiderare la proposta“, anche al fine di  “preservare l’esercizio indipendente dei compiti fondamentali” della Banca d’Italia.

L’indipendenza di una banca centrale, mi pare di averla già sentita questa.

In fondo si tratta solo di un atto di principio “simbolico” per ricordare a tutti la sovranità del popolo sull’oro che custodisce la Banca d’Italia e altre banche, ma naturalmente arriva la Schlein a definire inutile e dannoso, il principio.

Ma quale principio, per quale motivo la BCE deve intervenire su un “chiarimento” sovrano di un parlamento, su un argomento che non è in alcuna maniera di sua competenza?

O magari qualche solerte commentatore o giornalista, qualche esperto di normative è in grado di farci capire a quale rischio fa riferimento la BCE?

Giorgetti non deve chiarire nulla!

La sintesi è qui sotto…

  • Il Trattato attribuisce alla BCE la competenza a gestire le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri (art. 127.2 TFUE).
  • Ma questa gestione è limitata alla quota volontariamente conferita dalle BCN e non intacca la proprietà nazionale delle riserve.
  • Le decisioni strategiche sulle riserve (ad es. livello di riserve, composizione, eventuali interventi sui mercati dei cambi) restano di competenza delle singole BCN, salvo che il Consiglio non intervenga ex art. 219 TFUE (cosa rarissima). (GROK)

Ma andiamo oltre perché ci torneremo sicuramente nei prossimi giorni, la BCE è molto insistente sull’argomento, un po’ come la Lagarde sul MES, sempre che qualcuno non lo abbia dimenticato.

Noi ci proviamo a far capire alla gente come funziona l’Europa, ma probabilmente la gente comune ha altro di cui occuparsi, basta la televisione o i giornali per informarli che non devono irritare una banca centrale.

E’ forse per questo che ieri il future sul BTP improvvisamente è crollato, dopo aver dato segni di cedimento nei giorni scorsi, nonostante lo spread sia sceso sotto 70?

O forse perché è in atto il suicidio politico ed economico dell’Europa che vuole ignorare l’unico piano di pace sul tavolo, per portare avanti un’economia di guerra destinata al fallimento?

 

Nel frattempo domani in America, un’altra banca indipendente non si sa bene da cosa, deciderà l’ennesimo taglio dei tassi di questo lungo e infinito 2025, il quarto.

Un’altra delle nostre scommesse vinte, visto che ad inizio anno, in molti suggerivano rischi per dazi e altre cosucce e quindi uno o due tagli al massimo.

Torsten è un analista che vive sulla luna, uno dei tanti perfettamente integrati nel sistema.

Dice che le richieste dei sussidi di disoccupazione sono molto basse, ma lui i numeri li sa interpretare o si beve qualunque fake news che pubblica il BLS americano?

Noi dopo avervi dimostrato il contrario la scorsa settimana, ci aggiungiamo l’ennesima prova “privata” non istituzionale, non farlocca, non taroccata, inattendibile, obsoleta come quella del BLS.

Immagino che non serva commentare gli ultimi mesi.

Revelio Labs, utilizzando dati provenienti da siti di lavoro come LinkedIn, segnala un calo di 9.000 unità nelle buste paga non agricole negli Stati Uniti per novembre 2025, con il settore privato che ha perso 19.400 unità e il settore pubblico che ne ha aggiunte 10.400. Le revisioni hanno ridotto i dati dei mesi precedenti di circa 159.000.

Da inizio anno, tagli per oltre un milione di posti di lavoro e non è ancora finita.

Capite anche qui su Revelio, le revisioni negative hanno fatto sparire ulteriori 159.000 posti. Ne sono spariti oltre 2 milioni in questi ultimi tre anni, inventati in maggioranza dall’amministrazione Biden.

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Il rapporto ufficiale del BLS è stato posticipato al 16 dicembre.

Anche l’ADP mostra perdite nel settore privato.

-32.000 posti di lavoro  per la ADP – 9.000 secondo Revelio Labs, il governo federale ha tagliato quasi 59.000 posti di lavoro, la Challenger Gray Christmas segnala tagli persistenti con record a ottobre, di cosa parla Torsten, ma quale Apollo Management, più Pollo Management che altro.

Ma basta prendere in giro la gente, raccontando barzellette, un minimo di dignità professionale.

Domani vedremo il livello di dignità di una banca centrale, vedremo come Powell, riuscirà ad arrampicarsi sui vetri.

 

Noi ci prepariamo ad uscire con l’ultimo aggiornamento del nostro Machiavelli, dopo la decisione sui tassi prevista per il 10 dicembre.

OUTLOOK 2026, avrà il suo focus sulla deflazione che verrà, studieremo il Giappone e osserveremo le nuove opportunità in arrivo dal Sol Levante.

Ricordo che OUTLOOK 2026 sarà a disposizione solo per coloro che hanno sostenuto generosamente il nostro viaggio.

 

Noi siamo tornati, nonostante tutto, ora tocca a Voi sostenerci.

 

E’ uscito, “MACHIAVELLI E LO SCARAFAGGIO D’ORO “, l’ultimo manoscritto di Machiavelli

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