COMPRA OGGI, PAGA DOMANI!
Noi come sempre, a differenza dei media mainstream e altri, vi teniamo aggiornati sull’andamento dell’inflazione reale, non quella dei dati inattendibili del BLS.
I dati indipendenti sui prezzi mostrano un’altra forte ondata di calo dell’inflazione, questa volta trainata da un calo di circa il 20% dei prezzi del gas naturale applicati ai consumatori residenziali.
I fornitori di servizi acquistano il gas presso hub all’ingrosso o tramite contratto, con i prezzi per le famiglie che vengono successivamente adeguati a causa di fattori normativi e cicli di fatturazione. Quest’ultimo calo riflette il calo dei prezzi delle materie prime registrato nei mesi precedenti, che solo ora si sta riflettendo sui prezzi al dettaglio del gas.
Inflazione USA al 0.68%? Immaginatevi la Fed e i tassi quando tutti se ne renderanno conto, tra qualche settimana.
Ma di cosa si tratta, cosa è questo Truflation Index?
Truflation US CPI monitora milioni di prezzi nei punti vendita negli Stati Uniti, sia digitali che fisici, per calcolare ogni giorno un tasso percentuale annuo. Sebbene i nostri numeri non siano mai esattamente uguali all’indice dei prezzi al consumo (CPI) del BLS (inflazione ufficiale), le nostre analisi dimostrano che è possibile utilizzare i nostri dati per prevedere i cambiamenti nelle tendenze dell’indice dei prezzi al consumo del BLS con un anticipo di 45-72 giorni. Nei periodi di maggiore volatilità dei dati, il vantaggio si estende fino a 72 giorni. Truflation CPI USA oggi: 0,68% CPI ufficiale degli Stati Uniti per dicembre: 2,7%
Le aspettative reali, queste sconosciute, raccontano un’altra storia rispetto a quella che vi propina Powell.
Ma, ma, ma le materie prime volano, come fa a scendere l’inflazione.
Volano insieme agli asini, è solo speculazione, crolleranno insieme alla recessione globale in atto.
Nel frattempo continua il forte calo dei prezzi degli affitti! Ricordate, vale circa il 36% dell’intero indice CPI.
Lo abbiamo chiesto a GROK…
Attualmente (inizio febbraio 2026), l’andamento dei prezzi degli affitti negli Stati Uniti è in leggera discesa o stagnazione, con un mercato che favorisce sempre più gli inquilini rispetto agli ultimi anni. Dopo il boom post-pandemia, ora c’è un eccesso di offerta (soprattutto nuovi appartamenti costruiti nel Sun Belt) che sta tenendo i prezzi sotto controllo o addirittura facendoli calare in molte aree.Ecco i dati più aggiornati e affidabili al momento:
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Apartment List (uno dei report più seguiti per gli affitti):
A gennaio 2026 il median rent nazionale è $1.353 al mese- −0.2% rispetto al mese precedente (sesto calo mensile consecutivo)
- −1.4% rispetto a un anno fa
- −6.2% dal picco del 2022
→ È il livello più basso da diversi anni, e il 2026 viene descritto come uno dei periodi più “renter-friendly” degli ultimi 10 anni.
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Zillow Observed Rent Index (aggiornato a febbraio 2026):
Average rent nazionale ≈ $1.995 (tutti i tipi di proprietà e camere)- Leggermente in calo di circa $5 rispetto all’anno precedente
- Stabile o con variazioni minime mese su mese in questo periodo.
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Altri indicatori (Apartments.com, BLS/CPI, Realtor.com):
- One-bedroom medio intorno a $1.625 (Apartments.com, gennaio 2026, +0.4% annuo ma trend generale piatto/declinante)
- Nel CPI (indice prezzi al consumo), i canoni sono cresciuti +2.9% annuo a dicembre 2025, ma il trend reale degli asking rents (prezzi di mercato) è più debole o negativo da oltre due anni.
In sintesi:
- Trend in tempo reale → in calo lieve o stabile nella maggior parte del paese (specie nelle grandi città del Sud e dell’Ovest dove è arrivata tanta nuova offerta).
- Molte città vedono affitti ai minimi da 4+ anni.
- Eccezioni: alcune zone costiere o del Nord-Est restano più care e con aumenti.
Questi aumenti verranno spazzati via.
La situazione degli affitti è così disperata che per la prima volta nella storia, qualcuno sta pensando si affittare un appartamento con la formula, dormici dentro, paghi poi con calma…se ci riesci!
“Compra ora, paga dopo” potrebbe presto essere disponibile per gli americani che affittano case e appartamenti tramite Affirm — CNBC
Noi continueremo a monitorare la disinflazione, deflazione in atto, il 2026, verrà ricordato come l’anno dei bond, dopo cinque anni di ordinaria follia.
Nel fine settimana è uscito OUTLOOK 2026 “Deflation is Back” che troverete al seguente indirizzo, dedicato a coloro che hanno sostenuto generosamente questo viaggio.
Noi siamo tornati, nonostante tutto, ora tocca a Voi sostenerci. Abbiamo bisogno del Vostro prezioso e COSTANTE sostegno, noi ce la mettiamo tutta per analizzare e diffondere consapevolezza in questo mondo di psicopatici, il cui unico obiettivo è quello che il grande Federico Caffè raccontava…
«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi.
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