HORMUZ IL BUCO CON IL PETROLIO INTORNO!
La notizia del giorno non è la guerra all’Iran, il prezzo del petrolio, le mille e più petroliere in attesa nello stretto di Hormuz, l’inflazione o altre leggende metropolitane, no, la notizia del giorno è un’altra.
Lo stretto con il petrolio intorno o la voragine del credito immobiliare con le solite banche tedesche intorno, fanno parte della stessa narrativa, una narrativa di default a catena che stanno per arrivare.
Forse è meglio che iniziate a dare una seria occhiata ai Vostri portafogli, l’immondizia del credito privato, ricorda in parte quella subprime.
ZERO!
BlackRock Inc. ha ridotto a zero il valore di un prestito privato alla fine del 2025, appena tre mesi dopo averlo valutato a 100 centesimi per dollaro, segnando il secondo crollo improvviso che ha colpito di recente la sua divisione di credito privato.
Il prestito di circa 25 milioni di dollari a Infinite Commerce Holdings , un cosiddetto aggregatore di Amazon che acquisisce venditori online di prodotti che spaziano dai trattamenti spa alle lampadine, è ora privo di valore, ha riportato BlackRock TCP Capital Corp. nei documenti del quarto trimestre pubblicati la scorsa settimana. L’annullamento rientrava nelle più ampie perdite sui prestiti segnalate da BlackRock a fine gennaio, quando ha annunciato che il fondo di credito privato si stava preparando a ridurre il valore netto delle sue attività del 19%.
Ma certo, cosa vuoi mai che siano 25 milioni, qui, 25 milioni li, come dice Gundlach non si tratta di un caso, ma di una tendenza.
Ma attenzione, visto che molti di Voi ridevano quando vi parlavo dell’enorme voragine che sta per inghiottire chi ha scommesso sul mercato immobiliare commerciale, sembra che i soliti idioti di Dusseldorf, ancora una volta i tedeschi, siano in prima linea nel registrare perdite riferite al mercato americano…
FRANCOFORTE, 5 marzo (Reuters) – Due delle principali banche immobiliari tedesche hanno riportato risultati finanziari più deboli per il 2025, citando le difficoltà del mercato immobiliare commerciale degli Stati Uniti, poiché si concentrano maggiormente sull’Europa.L’istituto di credito tedesco per il finanziamento immobiliare Deutsche Pfandbriefbank (PBBG.DE), apre una nuova schedaGiovedì ha registrato una perdita netta per il 2025, ritirandosi dal mercato statunitense.La newsletter “Week in Breakingviews” offre spunti e idee dal team di commento finanziario globale di Reuters. Iscriviti qui.
Allo stesso tempo, la banca Aareal Bank ha segnalato un calo del 23% degli utili e ha dichiarato di voler ridurre le attività negli Stati Uniti.
Nel frattempo Trump potrebbe aver trovato il suo Vietnam, dopo sei giorni di bombardamenti, non sembra esserci nessuna certezza.
Lo stretto di Homuz sembra diventato una bomba ad orologeria per l’intera economia mondiale con il prezzo del petrolio salito sino a 82 dollari al barile.
Ora Donald Trump vuole decidere lui chi sarà a governare l’Iran nei prossimi anni, sembra che ci sia la fila, per farsi scegliere un po come è successo per il nuovo governatore della Federal Reserve, la banca centrale americana.
La sensazione è che abbiano poche idee e ben confuse, ma stiamo a vedere.
Qualche ingenuo tra ieri e oggi si è esaltato per i dati del mercato del lavoro.
Pura spazzatura, Trump ha bisogno di qualche buona notizia in mezzo alla valle di lacrime da lui inaugurata.
Il titolo grida sollievo. I licenziamenti sono crollati del 55% a febbraio, passando da 108.435 a 48.307 a gennaio, e sono in calo del 72% rispetto a febbraio 2025, attestandosi a 172.017.
Ma se lo leggi con occhio critico, scoprirai la vera storia.
Il mercato del lavoro non si sta riprendendo. Sta diventando sempre più bravo a mascherare lo stress.
In parole povere non resta che manipolare la realtà, sperando che qualcosa cambi.
Sul finale delle contrattazioni, tutti esaltati perchè sembra che la Cina stia trattando un passaggio senza problemi attraverso lo stretto di Hormuz per le sue navi, magari inviando qualche missile come regalo da recapitare ai Paesi del Golfo.
Intanto per non sbagliarsi, invece di liquidare i titoli del tesoro americano, si è messa a vendere tutte le obbligazioni dei Paesi che l’Iran sta bombardando.
Per fare contento il suo amico Netanjahu si è inventato una guerra senza alcuna strategia, vedrete che troveranno qualche misteriosa provetta come accadde con Colin Powell.
Gli stati del Golfo potrebbero iniziare a rivedere i loro investimenti all’estero e i loro impegni futuri, mentre valutano opzioni per alleviare la pressione sui loro bilanci in seguito agli attacchi israelo-americani all’Iran, ha riportato giovedì il Financial Times.
Un funzionario del Golfo ha dichiarato al quotidiano che il conflitto che ha travolto la regione potrebbe avere ripercussioni su qualsiasi cosa, dagli impegni di investimento a stati o aziende straniere, alle sponsorizzazioni sportive, ai contratti con aziende e investitori, o alle vendite di partecipazioni, soprattutto se la guerra e le spese correlate continueranno allo stesso ritmo.
Trump chiede ai produttori di petrolio di tenere i prezzi bassi, ma il petrolio non era uno dei suoi ultimi pensieri?
I prezzi della benzina sono aumentati di altri 6 centesimi al gallone giovedì, segnando un picco di oltre 28 centesimi da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato i loro attacchi in Iran; sono probabili ulteriori aumenti nei prossimi giorni e non c’è modo di sapere esattamente quanto saliranno se la guerra si protrarrà.
Male che vada, userà il suo burattino appena nominato alla Federal Reserve per abbassare i tassi a zero e provare a salvare le elezioni di medio termine, ma il sospetto è che abbia voluto far saltare il banco, tanto tra qualche anno, lui sarà lontano dalla Casa Bianca.
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«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi.
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