FMI: STRETTAMENTE CONFIDENZIALE!

Sia ben chiaro per noi nessuna novità anzi …LEGGE DI STABILITA’ E FISCAL MULTIPLIERS e ancoraCHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKA! ma all’improvviso …
«Strettamente confidenziale». Con questa dicitura sulla copertina del rapporto il Fondo monetario internazionale ammette di aver sbagliato nel salvataggio di Atene: l’Fmi ha pesantemente sottovalutato i danni delle misure di austerità prescritte nel piano di salvataggio concesso alla Grecia.
Si tratta del secondo capitolo di quell’errore di valutazione sul peso delle misure di austerità che già aveva adombrato il capo economista Olivier Blanchard quando aveva ammesso che il Fondo aveva usato un moltiplicatore sugli effetti delle politiche recessive sulla crescita dello 0,5, mentre quello vero era dell’1,5. Il risultato? I salvataggi futuri non saranno legati a condizioni tanto distruttive quanto quelle che Atene ha dovuto affrontare.L’ammissione di colpa è stata scoperta dal Wall Street Journal, che ha avuto accesso a un documento interno timbrato come «strettamente confidenziale» e che dovrebbe essere diffuso domani. … Fmi ammette: sono stati commessi errori nel salvataggio della Grecia
Errori, loro li chiamano errori… io orrori ideologici!
Ovviamente tutto in buona fede figurarsi un pò come è accaduto in ogni Paese dove il Fondo Monetario a messo piede e seminato le sue demenziali teorie fallimentari… tutto in buona fede come sempre e come ci ha più volte insegnato John Perkins.
Il premio nobel Stiglitz ha più volte sottolineato i legami di molti dirigenti del FMI con i grandi gruppi finanziari e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici e delle élites del cosidetto terzo mondo, paragonandoli ai colonialisti di fine XIX secolo convinti che la loro dominazione fosse l’unica opportunità di progresso per i popoli “selvaggi”.
Siamo sicuri che le ricette della Banca Mondiale e del FMI o della Troika o della BCE siano quelle giuste. Dove stavano in questi anni di vacche grasse questi Soloni?
Peter ve lo potrebbe spiegare egregiamente…
“In una gerarchia, ognuno tende a salire fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza”.
Secondo Sutton serve a illustrare l’ascesa al potere della Superclasse che governa il capitalismo mondiale. “Avendo conquistato posizioni nelle quali sono destinati a fallire – sostiene Sutton – cominciano a usare un arsenale di tattiche per dissimulare la loro incompetenza.
Distraggono l’attenzione dai loro errori spostando sistematicamente la colpa su altri.
L’inganno diventa lo strumento per creare l’illusione di un progresso.
Oggi noi siamo sommersi da una marea di imposture, create da quel modo di pensare e di agire”.
Sono felici del disastro economico che sono riusciti a realizzare, con profitti enormi e con nuovi ruoli di consulenza nei governi su come prevenire tali disastri economici.
In attesa che spuntino da ogni affranto i cacciatori di complotti o i menestrelli di sistema, tra un oceano di mozzarelle di bufala andiamo a dare un’occhiata a quello che ha scritto uno dei cosidetti sicari dell’economia, un certo John Perkins… Confessioni di un sicario dell’economia!
Si loro stanno facendo il loro dovere, ma attenzione non si tratta di un COMPLOTTO anzi…
L’Ecuador era ormai totalmente in trappola come la Grecia oggi e domani …chissà!
E’ giunta l’ora di richiedere a gran voce una nuova Norimberga , per processare i responsabili di questo sterminio ideologico di massa. Illusioni?
Probabile visto che in molti stanno ancora dormendo o meglio partecipando alla festa, la verità è figlia del tempo!
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“Il premio nobel Stiglitz ha più volte sottolineato i legami di molti dirigenti del FMI con i grandi gruppi finanziari e il loro atteggiamento arrogante nei confronti degli uomini politici e delle élites del cosidetto terzo mondo”
certo ma le elites del cosidetto terzo mondo non sono “i buoni” che esistono solo al cinema, in più il terzo mondo (ovvero tutti i paesi EM nel convincimento dei “buana bianchi”) non esiste più dato che ormai produce oltre il 50% dell’output mondiale e ci permette di vivere oltre i nostri mezzi e con una bassa inflazione, ha una frazione del debito dell’occidente, non ha un esercito di vecchi da mantenere non si sa come e continua a fare figli che vengono presi a sberle dai genitori se non si fanno il mazzo. In più quelle elites si sono rotte da tempo i pendagli del sistema euro/dollaro, possiedono orma circa l’80% dell’oro fisico (che continua a trasferirsi verso est dato che a loro piace tanto mentre qui fa schifo) e quando sarà il momento… beh ci sarà una guerra e buonanotte.
Azz John_Ludd@
… una ventata di ottimismo …..
Mai disperare dei destini d’Italia Egregio … anche se questo “periodo duro” è molto “delicato” e … apparentemente senza fine.
Per ora noi siamo ancora dalla parte dei “buoni” … chissenefrega se per vincere bombardiamo indiscriminatamente le economie del terzo mondo o … anche dei nostri vicini … sai quando si è in guerra le vittime fra la popolazione sono rischi calcolati … figurati se coinvolgi il mondo intero …
Ma per ora siamo ancora nel giro giusto ….
Guai se cambieremo “amici”, o se i loro gusti peggioreranno … allora sarà veramente dura.
Francia R
francia r@finanza,
che c’entra l’Italia ? siamo un bel paese, con il maggiore patrimonio culturale del pianeta che non valorizziamo per nulla ma nei grandi giochi l’ultima volta che abbiamo avuto qualcosa da dire è stato ai tempi di Marco Aurelio. C’è gente nervosa, di che avete paura ? quello che ammazza più pecore è il pastore e di casa sta a ovest di casa vostra non a est.
john_ludd@finanza,
hai ragione john. l’italia è un paese per vecchi. me lo dice sempre mia figlia. papy, qui comandano solo i vecchi, noi giovani non ci fanno fare nulla, non abbiamo parola. il prossimo film sarà : ” questo non è un paese per giovani “. finchè abbiamo un vecchio di 90 anni, massone e venduto agli americani, cioè napolitano non se ne esce. eppoi se c’è qualche giovane ma però piddino malato di questo fottuto euro, neanche li’ se ne esce. vogliamo farci morire lentamente. letta è li’ per questo. è il monti bis. in più non solo abbiamo dei politici deficenti ignoranti e venduti, no no, abbiamo pure degli imprenditori buoni a nulla. salvo rare exxezioni, tipo gente come adriano olivetti, poi cosa abbiamo? i capitani coraggiosi? tipo de benedetti, colaninno, il tronchetto provera? e altre schifezze? l’italia la stanno ammazzando non solo i politici, ma anche gli industriali. lo scrisse già nel 2003 il sociologo luciano gallino. politici e manager senza visione hanno trasformato l’italia in una colonia industriale. i cari topo manager e industriali. si pensa che un buon manager sia capace di fare tutto! balle1 pensano uno bravo nella finanza è sicuramente brevo pure nel gestire una fabbrica di laminati. ma roba da matti1 gallino dice: è una variante del principio di PETER, in base al quale, come è noto, ciascuno raggiunge proma o poi il livello di incompetenza che gli è congeniale. bello no? i nostri industriali, hanno distrutto 1) l’informatica. 2) l’aeronautica. 3) la chimica. 4) l’elettronica di consumo. 5) le imprese high tech. 6) l’automobile. altro da aggiungere? no perchè sono bravi nel disturggere, per poi usare un linguagio orwelliano x dire il contrario. che premio gli voglaimo dare? ve lo dico io. gli diamo il coglione d’oro. se lo meritano tutto.
n.b. prima di fare commenti su gallino siete pregsti di leggere sto libretto. 100 pagine. la scomparsa dell’italia industirale. 2003.
by DORF
dorf001@finanza,
mi fa solo piacere leggere che hai apprezzato il libretto di Gallino; qualche altro lettore aveva consigliato di NON leggerlo per chissà quale ragione. Gallino non è un ideologo ma semplicemente un bravo sociologo e racconta un frammento della storia di questo talentuoso ma disgraziato paese dove i singoli sono stati dei grandi che più grandi non si può e il popolo non è mai esistito. Ora ci possiamo consolare nell’osservare che altri paesi dove la coesione è stata migliore, e per un certo periodo è persino esistito lo Stato, si stanno sgretolando a loro volta e rischiano di raggiungerci e superarci nella corsa verso il fondo del pozzo che peraltro non si vede ancora.
Forse saremo stati un po’ acidi, forse ripetevamo sempre le stesse cose, pero’ AVEVAMO RAGIONE. leggete cosa dice l’ex ministro Riccardi di Mario Monti http://www.wallstreetitalia.com/article/1583728/politica/il-merkeliano-ex-premier-monti-abbandonato-dai-suoi.aspx
john_ludd@finanza,
Il riferimento all’oro che fai e’ molto interessante (addirittura 80% gia’ trasferito? ) e lo trovo sensato, ci stiamo spossessando di un bene fondamentale…..pensi che ci sara’ prima o poi un reset valutario e torneremo a qualcosa che assomigli al gold standard?
La mia domanda a John Ludd sull’oro, e’ evidentemente aperta a tutti, in primis Andrea, credo sarebbe interessante una discussione……
stanziale@finanza,
non è ho la più pallida idea; il mercato dell’oro è il più manipolato di tutti, nessuno conosce veramente chi lo possiede e quanto vale. A parziale conforto di quanto affermo nei primi 5 mesi dell’anno la Cina ha importato o prodotto direttamente (è il più grande produttore mondiale) 1300 tonnellate cioè ben oltre le proprie riserve ufficiali che non aggiorna da anni. Ma il prezzo è sceso brutalmente. Ci sono argomenti ben fondati che affermano che negli anni 90 i sauditi sono stati pagati in dollari + una certa quantità di oro per mantenere il petrolio a un prezzo più basso e compatibile con la crescita in occidente, operazione che sarebbe stata interrotta dall’ingresso nel mercato dei cinesi e altri paesi disposti a pagare di più. La Germania ha richiesto che l’oro in custodia presso la FED di New York le sia restituito: ne avrà una parte nel 2020. Pare invece che l’oro della Banca d’Italia sia ben custodito nei sotterranei di Palazzo Koch. Certamente mi aspetto che nei prossimi anni si parli sempre più spesso di vendita dell’inutile oro degli italiani per ripagare il 4% del debito pubblico (sic!!!); se avvenisse lascio il paese un minuto dopo. Che l’oro sia legato in qualche modo al petrolio è stato argomentato sia da accademici che da altri. D’altra parte una banale considerazione: l’attuale valore degli assets finanziari quotati sui mercati di tutto il mondo sarebbe sufficiente ad acquistare tutti i beni reali del pianeta più volte, il che vuol dire che sono un mero valore contabile. Tuttavia l’oro è il denaro dei re, ne è sempre esistito poco e ne resta anche meno; per esso si sono combattute molte guerre (forse tutte) ma io non sono un re e non mi interesserebbe esserlo, quello che posso fare è tenere a mente quanto mi disse una persona a me cara sopravvissuta alla prima e alla seconda grande guerra e che mi ha lasciato un pò di monetine tanti anni fa dicendomi “spero tu non le debba mai usare”. Sono ancora lì, non le vendo e per ora non ne compro altre.
john_ludd@finanza,
Credo che la Cina sia ormai il piu’ grande possessore di metallo giallo. Solo Cina e India, si ritiene che arriveranno in futuro ad avere il 50% dell’economia mondiale. Per non parlare della Russia e di varie altre potenze minori che acquistano. Quindi se comprano, queste nazioni pensano che si tornera’ a qualcosa tipo gold standard. Certo e’ una prospettiva non immediata…..
stanziale@finanza,
non credo sia la Cina ma l’India. Tuttavia mentre l’oro cinese è essenzialmente sotto forma di riserve governative, quello indiano è in mani private. Non ci sono statistiche ufficiali e non ci potrebbero essere. Non ho sotto mano i dati migliori che ho dato che sono in mezzo a un campo con un palmare e il cane, ma ricordo bene che si stima che solo il 20-25% dell’oro esistente è sotto forme di riserve nazionali, il resto è PRIVATO. Gli indiani, che sono sempre stati tanti, accumulano oro dai tempi dei Veda, non si sono mai fidati di altro e continuano a non fidarsi. Non ho alcuna opinione, non sono un goldbug, ma la propensione a questa o quella forma di denaro è di natura culturale (come tutto del resto). Siccome il mondo in cui viviamo non è quello che vogliamo noi, e di sicuro non il migliore possibile, può essere utile tentare di capire se in futuro il peso di quei paesi sarà inferiore, pari o superiore ai nostri. Da questo dipende il “senso” dell’oro.
per un mondo migliore. di silvano agosti.
“Caro Beppe,
molti mi chiedono di scriverti e riferirti i loro pensieri e tutti con grande rispetto per te. Ho deciso di farlo quando ho avuto la certezza che i tanti messaggi erano molto simili tra di loro e colmi sempre di un grande affetto per te. La sensazione principale posso riassumerla con la frase che mi sono trovato a dire prima delle elezioni, a Roma in piazza del Popolo, proprio dal palco allestito per il movimento 5 Stelle. Rivolgendomi direttamente a te ho detto che sfidare e combattere l’avversario non solo è legittimo ma può’ anche essere eroico, mentre infierire incessantemente sul cadavere del vinto non solo rischia di appartenere al percorso infido della paura e della viltà, ma indebolisce la figura del vincitore. È indubbio che la fantastica avventura che hai iniziato e ti trova inesorabile protagonista ha raggiunto dimensioni sorprendenti e quindi richiede ormai da te la massima naturalezza nella descrizione dei programmi da realizzare in futuro.
Si tratta, caro Beppe, di rimboccarsi ancor più le maniche e sospendere la tua accalorata quanto macabra descrizione di un regime in agonia e diffondere il più possibile l’immagine e le caratteristiche di un modo diverso e nuovo di concepire la vita, la produzione, la distribuzione dei beni.
Molti quando parlo loro di lavorare tre ore al giorno mi dicono una frase davvero tragica “Ma uno che lavora tre ore al giorno il resto del tempo che fa?” nel lavoro obbligatorio di otto o nove ore al giorno hanno dimenticato come si fa a vivere. Altri non si accorgono che le tante iniziative messe in programma dai tuoi avversari e che con infinita lentezza cercano perfino di realizzare, sarebbero state impensabili senza lo smisurato prologo della tua fin qui urlata avventura politica, senza i tuoi spettacoli, i tuoi comizi. Mi riferisco alla sospensione del finanziamento dei partiti o anche alla finta o reale eliminazione dell’Imu o perfino i ministri che si azzardano a proporre una legge sul conflitto di interessi. Frutti dovuti alla veemenza del tuo dire, alle tue rivelazioni di ogni possibile indice di corruzione che caratterizza il substrato di questo sistema ormai al suo storico tramonto.
A mio parere e anche nel rispetto di tutte le opinioni che ho raccolto sul movimento ora sarebbe tempo di chiedersi come mai nessuno parla della vera ragione dell’inesorabile crescita di mancanza del lavoro e della sparizione di decine di migliaia di piccole e medie industrie.
Eppure è noto che negli uffici pubblici e privati l’apparizione di ogni computer ha reso inutile la presenza di almeno dieci impiegati, cento computer hanno spazzato via mille impiegati, centomila computer hanno fatto sparire un milione di impiegati e così via e il processo di automazione nella grande produzione industriale, oltre all’euforia di scoprire che le macchine non scioperano, non si ammalano, non hanno orari né salari o sindacati, si è celebrata una crescita gigantesca dei profitti, una piccola, quasi insignificante parte dei quali, è stata impiegata per alimentare la cassa integrazione e le elemosine di sussidi vari.
Negli anni settanta e ottanta non si faceva altro che scrivere e parlare del sicuro trionfo dell’Automazione “che nel duemila, al massimo nel 2010 avrebbe liberato per sempre milioni di lavoratori dal lavoro obbligatorio e dalla fatica.”
Tutto ciò, dietro lo scenario di menzogne offerto dal regime, è avvenuto e sta continuando ad avvenire, lo si desume dalla inesorabile crescita della “non occupazione” e alla sparizione di tutte o quasi le piccole e medie industrie e degli artigiani che formavano l’INDOTTO.
“Si dice indotto industriale, di solito, l’insieme di sotto industrie o artigiani che producono parti elementari necessarie alle grandi industrie per realizzare i prodotti finiti.” Si tratta di abbandonare l’assurda, irrealizzabile ambizione di una diversa e impossibile distribuzione della ricchezza, a favore di una diversa e possibile distribuzione della Povertà, la sola capace di sconfiggere la miseria che ancora affligge due terzi del mondo. Si tratta quindi, oltre ai non pochi programmi concepiti per vincere le fitte emergenze di un presente incerto, di incominciare a intravvedere una organizzazione del sociale fino ad oggi impensabile e cioè una diminuzione drastica degli orari di lavoro ( due massimo tre ore di lavoro al giorno) per ritrovare una piena ma anche umana occupazione. Si tratta di offrire a ognuno dei sette miliardi che popolano il pianeta un’abitazione e due pasti giornalieri. Per far ciò basti dire che sarebbe sufficiente una minima percentuale delle risorse economiche che nel mondo si spendono per gli armamenti, dando ai genitori, ormai impegnati nel lavoro non più di tre ore al giorno, la possibilità di occuparsi a lasciar crescere i propri figli nella libertà di essere se stessi, avendo come aula scolastica i parchi e come banchi di scuola gli alberi e il gioco come modalità di apprendimento. Il gioco, la più antica, naturale e completa cultura di relazione con se stessi e con gli altri.
Si tratta, caro Beppe, di osare immaginare e perché no? “descrivere” finalmente nei minimi particolari l’apparizione sul pianeta dell’Essere Umano, il massimo capolavoro che la Natura ha prodotto in alcuni miliardi di anni e che fino a oggi è visibile ed evidente solo in ogni bambino fino e non oltre i tre anni di età. Di conseguenza si tratta di veder sparire le miriadi di ruoli che imprigionano le maggioranze degli abitanti di questo meraviglioso Pianeta.
Caro Beppe, non descrivere solo il presente e lascia che la tua bella mente si abbandoni a immagina-re la società che bussa alle porte della Storia, quella descritta con poche parole dal grande Charlie Chaplin nel finale del suo film “Il grande dittatore”:
“…tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro, in questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca è sufficiente per tutti, la vita può essere felice e magnifica ma noi lo abbiamo dimenticato, l’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio…abbiamo i mezzi per spaziare ma ci siamo chiusi in noi stessi, la macchina dell’abbondanza sta dando al mondo miseria e fame, la scienza ci ha trasformato in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi pensiamo troppo e sentiamo poco, più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza senza queste qualità la vita è violenza… la libertà non può essere soppressa, non cediamo a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano e vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare . Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano davvero il benessere a tutti gli uomini”
Caro Beppe, riposati. La tua vera preziosità è inimmaginabile ed è la stessa che caratterizzerà ogni essere umano quando potrà crescere finalmente in pace “per naturale virtù e sapienza”.
Un caro saluto
Silvano Agosti.
Dorf: forse ha ragione tua figlia ma forse è colpa anche dei giovani d’oggi . Spiego: ho visto poche volte fare un passo indietro dalle persone di potere e la colpa dei giovani, forse, e’ quella di non combattere abbastanza per farsi spazio….
stanziale@finanza,
Riguardo all’oro concordo con quanto scritto da John_Ludd. Personalmente credo che non potra mai tornare una vera “moneta”, come lo è stato in passato per gli ovvi motivi che l’economia di massa non lo potrebbe utilizzare per i comuni scambi commerciali.
Poi, chissa, nel futuro potrebbe tornare utile visto che ai cosidetti “paesi emergenti” piace molto; in Asia lo si usa frequentemente come “riserva di valore” (lo puoi comprare e vendere agli angoli delle strade), nei paesi Arabi ne “vanno matti” puoi trovare interi quartieri dedicati al suo commercio, in India è molto aprezzato da centinai di anni…………….vorrei ricordare la definizione di MONETA o DENARO, naturalmente se vogliamo considerarla tale.
1- Misura del valore……….l’euro ha questa caratteristica?
2- Mezzo di scambio………l’euro ha questa caratteristica?
3- Riserva di Valore……….l’euro ha questa caratteristica?
Allego un link che non parla di oro ma che parla di società e di sistemi di potere. probabilmente in molti non saranno in accordo con Marra ma sicuramente vale la pena sentire la sua opinione:
http://www.stampalibera.com/?p=63708
Chissà forse l’ORO ha qualche legame con l’AVIDITA, un sentimento che ultimamente è molto aprezzato hehehe. Se poi preferite la “carta colorata”……….oltretutto imposta per legge e soggetta ad occulte forme di “sottrazione di valore” !!!!!!!!!!!!
SD
sd@finanza,
heilà SD. azz mi diventi filosofo. eh marra lo conosco da anni. mi scrisse tempo fa. si ha ragione, eccome. l’ignoranza della gente è a livelli pazzeschi. lo vedo ogni giorno. sà tutto di calcio o di gossip, ma zero sotto zero di cosa sia la moneta. chi la fa, quanto tempo, perchè la fa, che ci interessi ci son dietro. ma la gente è totalmente ignorante pure sulla medicina. pure sulla tecnica. pure sulla fisica. pure sulla spiritualità. non sà niente di niente. non studia e non vuol sapere. c’era un video di marra, di anni fa, che non ho più trovato. intervistato negli esterni di padova proprio da quel giornalista (si chiama versace) del video che hai postato tu.
ma anche in questo blog è proibito parlare di riserva obbligatoria. appena lo faccio mi chiudono la bocca, oppure tutto passa senza nemmeno rispondere. e si passa al post succesivo. evitando cosi’ di discutere. creare denaro dal nulla è la cosa più immonda che ci sia sulla faccia della terra. i banchieri sono gli esseri più inutili di tutto il pianeta. sono i parassiti x eccellenza. non fanno nulla dalla mattina alla sera, tranne che creare denaro dal nulla e fottetre tutta l’umanità. io l’ho detto 10 miliardi di volte che bisogna togliere il potere alla banche di stamapre dal nulla. togliere il trucco della riserva frazioanaria. chiamatelo leveraggio se vi piace di più. il rapporto deve tornare 1 : 1 nesuno può prestare più soldi di quelli che ha in cassa. nesuno può prestare 50 volte o 100 volte più di quello che ha in cassa. torniamo a studiare AURITI allora si’ che capirete dova sta la verità.
per alessio vulcano. ci vai tu in piazza a farti spaccare la testa dai pulotti pagati dall stato ladro e ci vai coi tuoi figli? sei sicuro che i giovani siano buoni a nulla? allora facciamo quello che dice il sindaco di londra. cioè impiccare un pò di banchieri. che facciano da esempio x gli altri. cosi’ la smetono di rubare tutto a tutti. oppure una rivoluzione gandhiana. vedi tu.
viva AURITI
dorf001@finanza,
Ciao Dorf, quasi, quasi….ma se la paga è buona hehehe.
E se fosse che un giorno la “gente” si accorgesse dell’imbroglio? o magari sè nè già accorta? L’avidità dilaga…..e non solo trà i ricchi o ricchissimi…..vedremo chi resiste di più.
Auriti credo che abbia ragione anche perchè voleva la moneta di PROPRIETA del POPOLO che accetandola le dava valore, e non delle banche.
SD
il vero massone è quello che voti tu. smettila di criticare solo una parte politica (ciampi amato veltroni etcc) forse sono migliori (la russa gasparri bonaiuti ) bossi calderoli casini fini.
Ciao
Questa mi sembra l’anticamera dell’inizio di un deja vu. Mi ricordo i tuoi post sull’ordine dato alle banche d’affari giapponesi per sostenere i corsi azionari. Giusto qualche DECENNIO fa
TITOLI SOTTO LA LENTE PRIMA DELL’APERTURA 07/06/2013 08:51 – WS
I future sugli indici delle Borse europee hanno girato stamattina e ora anticipano un avvio in leggero rialzo. Dietro all’inversione ci dovrebbe essere la forte risalita della Borsa di Tokyo nelle ultime fasi della seduta, l’indice Nikkei ha chiuso in perdita dello 0,2% dopo aver segnato anche un ribasso del 2,8%. La ripresa è stata innescata dalla discesa in campo del governo di Shinzo Abe con un comunicato nel quale si forniscono al fondi pensionistici statali le nuove indicazioni in materia di allocazioni in azioni di società giapponesi (da 11% del portafoglio a 12%).
In precedenza, nel corso della notte, il ministro delle Finanze di Tokyo, Taro Aso, aveva detto che non è previsto un intervento per cercare di mutare il corso che i mercati hanno imboccato in queste ultime due settimane, opposto agli obiettivi della Abenomics
Scusate , ma perchè continuata a parlare di oro ?
E’ un asset quasi irrilevante, tutto l’oro del pianeta a prezzi correnti meno del 10% del PIL mondiale.
Quello effettivamente scambiato nelle transazioni è un frazione piccola del totale.
Oggi ed in futuro l’unico asset realmente associabile ad un valore scambiabile è una moneta strettamente legata alla disponibilità di energia.
Se si realizzasse una struttura monetaria basata sull’energia l’unico modo per aumentare la massa monetaria sarenne trovare il modo di produrre più energia e poichè la quantità di energia disponibile è strettamente correlata al PIL una moneta basata sull’energia non potrebbe mentire.
Dimenticatevi dell’oro. L’oro andava bene in una economia priva di crescita come era quella antecedente alle rivoluzioni industriali. Economie a PIL costane su base secolare dove una massa monetaria basata su una merce, l’oro , disponibile in quantità fisse, poteva essere la base degli scambi commerciali.
ilcuculo@finanza,
Giusto Egregio, l’energia in assoluto è sicuramente uno dei cardini del nostro futuro umano e sociale …. ma l’oro è un minerale prezioso, tangibile, concreto, mentre l’energia che sfrutto per estrarlo, produrlo e luccidarlo ha un costo variabile in quanto legata alle disponibilità tecnologiche e morali del momento.
L’oro è il bene rifugio dalla notte dei tempi .. è questo il vero problema, a fronte di una crisi morale dell’uomo che non ha eguali a nostra memoria … l’unico bene rifugio diventa l’oggetto universalmente prezioso … trasversale alle monete di nazioni che possono svalutare o sparire … inalterabile alle crisi immobiliari ed in fondo trasportabile nelle normali quantità che si possono possedere …
La nostra è una crisi morale e soprattutto di valori interiori … banalmente siamo riusciti a consegnare le nostre vite a quattro truffatori che non hanno alcuna remora a distruggerle … per “ora” hanno solo scherzato … ma non è detto che si continui, specie se qualcuno vuole smuovere questa sorta di “equilibrio” monetario “imposto” che ha ingessato gli ultimi vent’anni di storia, cartolarizzando anche l’aria che emettiamo pur di dar valore a qualcosa che non c’è più, e noi continuiamo a fingere che nulla stia cambiando.
Francia R
E’ perchè la memoria è corta. Ci sono stati tempi assai più bui anche non molto lontano. MA si sa che è difficile guardare oltre la punta dei propri piedi e oltre l’orizzonte temporale delle nostre brevi esistenze.
“Per per si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore;
fecemi la divina podestate,
la somma sapïenza e ‘l primo amore.
Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.
Queste parole di colore oscuro
vid’ïo scritte al sommo di una porta;
per ch’io: “Maestro, il senso lor m’è duro”.
Ed elli a me, come persona accorta:
“Qui si convien lasciare ogne sospetto;
ogne viltà convien che qui sia morta.
Noi siam venuti al loco ov’i’ t’ho detto
che tu vedrai le genti dolorose
c’hanno perduto il ben de l’intelletto”.
ilcuculo@finanza,
Splendidi versi, Cuculo,
profondo pensiero da un tempo che fu, che torna tragicamente attuale nel momento in cui la mente rinnega il suo passato e schiaccia il suo presente, pur di inseguire deliranti momenti “di potere”, inebriato da un senso di impunità e onnipotenza.
Speriamo di “crescere” stabilmente, prima o poi.