TRUMP E IL FANTASMA DI POWELL!

Ieri, prima che le barzellette sul licenziamento di Powell, iniziassero a girare, veicolate ad arte dai soliti noti che in estate amano fare soldi con le fake news, una monumentale risata ha seppellito la Federal Reserve e in prima persona quel ridicolo personaggio che la amministra.
Vediamo cosa si inventa nella prossima riunione, vediamo come si arrampica sugli specchi.
Ma prima di iniziare, una domanda.
2.5 miliardi di dollari per ristrutturare dei bagni privati?
Quasi 3 miliardi per cosa, per un’istituzione inutile, dannosa, dove l’indipendenza è la barzelletta della quale tutti raccontano.
Prima di iniziare un consiglio a Trump, lasci perdere Powell, lo ha detto anche lui, non può fare nulla contro la mafia finanziaria, si occupi di Epstein, tiri fuori i nomi, che c’è tanta gente da arrostire su una sedia elettrica per aver messo le mani e altro sui bambini.
La reazione dei mercati?
Aria fritta estiva!
Ripeto, l’unica cosa che può fare è decidere subito chi mettere il prossimo anno al suo posto, in maniera da influenzare i mercati sulle scelte di politica monetaria future.
Ma lasciamo il gossip finanziario e occupiamoci di cose serie.
Ieri, l’ennesima prova che nessuno ha ancora capito cosa sta succedendo.
Io li capisco i fautori dell’inflazione da dazi, erano già stati frustrati martedì dai prezzi al consumo, puntavano sui prezzi alla produzione per riscattarsi, ma il loro stupore, non ha confini.
Consiglio loro di tenere duro, forse il prossimo mese, o forse quello dopo, o alla fine dell’anno, qualche buona notizia per loro arriverà.
Da mesi ci sono in giro tariffe medie tra il 10 e il 25 %, in alcuni casi anche più alte, ma nessuna traccia di inflazione.
I prezzi del settore servizi sono crollati dello 0,7%, il peggior crollo dalla crisi 2008. I servizi commerciali sono crollati dell’1,6%, i trasporti e l’immagazzinamento dello 0,4%. Contrazione dei margini e domanda in calo… DEFLATION IS BACK!
Tradotto, i cinesi tagliano i prezzi per continuare ad esportare, nonostante i dazi, i rivenditori americani si tagliano i margini di profitto, perchè non hanno il coraggio di alzare i prezzi.
Segnatevelo, osservate attentamente il grafico qui sopra, ripetetelo, mentre dotti, medici e sapienti vi parlano dell’inflazione.
La Cina ESPORTA DEFLAZIONE e l’America la seguirà, un concetto semplice, che per molti è troppo sofisticato.
Se invece sei uno scienziato economico e ti chiedi cosa sta accadendo, mentre leggi Bloomberg o il WSJournal, un ndice dei prezzi alla produzione in contrazione, mentre i dazi riducono le importazioni, segnala una domanda debole di beni e servizi statunitensi, il che è un segnale di deflazione, negativo per salari, crescita e rimborso del debito.
Concetto chiaro?
Infatti, prima della barzelletta sul licenziamento di Powell, il mercato stava premiando il dollaro, perchè iniziava a scontare deflazione e contrazione economica.
Un rallentamento dell’economia, con le aziende che tagliano i prezzi e la domanda interna che si contrae.
Oggi usciranno i dati sui consumi americani, vediamo cosa si inventano.
Sullo sfondo bilanci falsi nelle trimestrali e i soliti giochini della guerra commerciale con accordi annunciati e cancellati.
Ieri il Beige Book, ha visto cinque distretti manifatturieri che hanno registrato lievi o modesti guadagni, cinque un’attività stagnante e i restanti due distretti hanno registrato un modesto calo dell’attività (la metà precedente dei distretti ha registrato almeno un lieve calo dell’attività).
Inoltre, ha affermato che l’incertezza è rimasta elevata, contribuendo alla continua cautela delle imprese.
Non c’è altro da aggiungere, Powell resterà al suo posto, ogni notizia diversa è una fake news.
Tillis, membro repubblicano della commissione bancaria del Senato statunitense, ha affermato che licenziare il presidente della Fed a causa di una decisione economica minerebbe la credibilità degli Stati Uniti.
“Volete distruggere la nostra reputazione di porto sicuro per i servizi finanziari? Licenziate Powell”
Non serve licenziare Powell, ormai è un’anatra zoppa, che deve dimostrare per quale motivo servono 2,5 miliardi per ristrutturare la Federal Reserve, 2,5 miliardi!
Dimenticavo, il MES, ci provano in tutte le maniere, la situazione in Germania è davvero disperata.
E’ uscito, “MACHIAVELLI E L’ARGENTO DEI MEDICI”, l’ultimo manoscritto di Machiavelli
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