IRAN: FALCHI E COLOMBE, FESSI E FURBI!
Ieri è stata una giornata memorabile, dopo ore e ore immersi nel nulla all’improvviso, Stati Uniti e Iran, hanno fatto a gara per inviare al mondo le solite fake news, che come vedremo servono solo a far, far soldi agli amici degli amici.
Prima gli israeliani hanno messo in giro la falsa notizia che in Iran, falchi e colombe sono ai ferri corti, con le dimissioni di Ghalibaf, poi dopo le voci che gli iraniani si preparavano a difendersi da un attacco israeliano, la smentita di Israele.
In mezzo, mentre i mercati facevano jo-jo, ha parlato Trump.
Qui sopra si spiega in maniera semplice cosa accade dietro le quinte di questa commedia, come in molti sanno già cosa dirà Trump.
A noi interessa solo una cosa, più l’incertezza prosegue e più l’economia mondiale subisce contraccolpi letali, soprattutto per i consumatori.
L’amministrazione Trump ha avviato le procedure di rimborso per miliardi di dollari di dazi doganali che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva annullato a febbraio.
In quello che si preannuncia come il più grande programma di rimborso della storia, le aziende possono richiedere online la restituzione delle somme addebitate in base alle cosiddette tariffe del “Giorno della Liberazione”, maggiorate degli interessi .
No, non siete su scherzi a parte, è tutto vero.
Tutto programmato, amplificato da un uomo fuori controllo.
Dopo aver detto che in qualche settimana avrebbe vinto la guerra, ieri Trump ha affermato che ha tutto il “tempo del mondo” per porre fine alla guerra, in sintesi non ha fretta.
“Non mettermi fretta. Siamo stati in Vietnam per 18 anni.”
Come sempre il prezzo della benzina servirà per far crollare i consumi, sale come un razzo e scende come una piuma.
Chissà forse Trump aveva progettato davvero di distruggere l’economia americana per far scendere i prezzi.
Anche un bambino noterebbe che il prezzo del petrolio agonizza sotto quota 100 da tempo ormai e che le previsioni di un prezzo vicino a 200 dollari, sono quelle di ubriachi che si attaccano ai numeri, per farsi sostenere e non per trovare l’illuminazione come direbbe George Bernard Shaw.
Ma torniamo alle cose serie, per chi non crede che verranno tagliati i tassi, questo è il nuovo parametro di inflazione che il nuovo governatore della Fed Warsh, seguirà nei prossimi mesi.
Nel frattempo qua e la i bilanci delle banche continuano a mostrare una situazione fragile, sempre che siano reali.
Una testata nucleare da 4 Miliardi di dollari e credetemi stanno sottostimando e nascondendo la realtà. La banca sera ha accantonato 4,07 miliardi di dollari per coprire le spese stimate derivanti da crediti deteriorati Questo rappresenta un aumento del 72%.
E qualcuno ancora oggi mi racconta che i bilanci sono sani, controllati, certificati.
Vi ricordate Evergrande, chi certificava i bilanci?
“.. Le carenze di audit di PwC per Evergrande erano “particolarmente gravi” e la società di revisione contabile aveva “coscientemente permesso” aggiustamenti non supportati o ingiustificati nei bilanci…”
Aggiustamenti, ritocchi, io li chiamo manipolazioni.
Davvero siete così fessi da credere ai bilanci che girano sulle banche.
Io, non ho fretta, la verità è figlia del tempo.
Dimenticavo!
Siete ancora li che aspettate la fine del dollaro?
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