TACO TRUMP: SPAGNA CAMPIONE DEL MONDO!

20 Luglio 2026 08:54

Una foto che vale più di mille parole, la faccia di Trump, mentre consegna la coppa al capitano spagnolo, Rodri, capitano di quella Spagna che doveva scomparire dai radar commerciali.

C’è ben poco da raccontare in questi giorni in mezzo ad un conflitto che sembra riprendere, con taco Trump che minaccia chiunque per poi qualche minuto dopo ritrattare. Il prezzo del petrolio ha rotto gli argini ma non andrà lontano, controlleranno anche quello, come controllano tutto.

Se non basta il controllo totale dei mercati, si vendono in via preferenziale le notizie o gli sfoghi del più grande manipolatore di notizie della storia. E ancora c’è qualche fesso che crede al mercato.

Ma è tutto semplice, alla luce del sole, senza nascondere nulla.

Il video nello Studio Ovale dove Trump si vanta dei guadagni miliardari dei suoi amici come Charles Schwab e Roger Penske dopo le oscillazioni di mercato sui dazi, in seguito alle sue parole è una pietra miliare, per chi ancora non sa come funzionano i mercati.

Ieri la Spagna ha vinto il mondiale, la coppa l’ha dovuta consegnare lui, si quello che chiedeva la fine di ogni rapporto commerciale con gli spagnoli, per poi ritrattare tutto il giorno dopo.

E ora vedremo come pensa di gestire nuovi prezzi della benzina che salgono, cosa si inventerà per fare nuovamente marcia indietro.

Tre americani sono morti, negli ultimi attacchi iraniani alle basi USA.

Ora tornerà il coro di oche giulive che prefigurano l’inflazione e i tassi alle stelle.

Tutti li a guardare i prezzi del petrolio, dimenticando che lasciano il tempo che trovano, soprattutto dopo le previsioni catastrofiche dei mesi scorsi.

Come dice Michael, l’inflazione di base continua a diminuire, solo la speculazione alimenta aumenti dei prezzi artificiali.

Ogni giorno dotti, medici e sapienti ridicoli, si inventano trend che non esistono.

Il recente rimbalzo dell’avvio di nuove costruzioni è la solita anomalia artificiale di un sistema di raccolta e gestione dati inattendibile.

Le vendite di case esistenti e nuove sono debolissime con simili tassi ipotecari non ci sarà alcuna ripresa.

Lo spike è avvenuto solo nel settore multifamily, spesso anomalo e volatile, legato a grandi iniziative che poi falliscono.

Non ha alcuna influenza sulle vendite.

Infatti, le nuove costruzioni di abitazioni unifamiliari negli USA calano e i permessi di costruzione sono al livello più basso in 10 mesi.

Anche per i sussidi di disoccupazione qualcuno si esalta ricordando la piena occupazione americana.

Ma sono analisi di chi ignora la realtà.

Basterebbe un minimo di ricerca e logica per capire che sono dati inattendibili, regolarmente usati per influenzare i mercati.

Basta prendere una fonte istituzionale come la Fed di Cleveland.

Badate bene, un posti visto da poco più di 800 persone.

Eppure suggerisce qualcosa di clamoroso.

I numeri settimanali delle richieste di indennità di disoccupazione potrebbero non raccontare l’intera storia sugli individui disoccupati. La ricerca mostra che il 26,5% dei lavoratori disoccupati a livello nazionale riceve benefici di indennità di disoccupazione, con tassi ancora più bassi in Kentucky e Ohio.

Chiaro?

No, allora ve lo spiego in parole semplici.

Le richieste coprono solo gli assicurati eleggibili ovvero il 26,5% dei disoccupati americani.

E gli altri 73.5% che fine fanno?

Invisibili, fantasmi, desaparecidos!

Il tasso di disoccupazione attuale in America è un enorme FAKE, perché se continui a ridurre il denominatore con il quale calcoli la percentuale, è facile avere sempre un visione paradisiaca del mercato del lavoro.

I jobless claims non rappresentano tutti i disoccupati, lavoratori autonomi e non sono pochi non hanno diritto, molti hanno esaurito i benefici, altri scelgono di non fare domanda.

Il tasso di disoccupazione è dato da disoccupati / forza lavoro. Peccato che la forza lavoro comprende solo chi lavora o cerca attivamente lavoro.

Se molte persone smettono di cercare un impiego, escono dalla forza lavoro e il tasso di disoccupazione può diminuire anche senza un miglioramento dell’occupazione.

Un tasso di risposta alle domande più basso può aumentare l’incertezza statistica dell’indagine.

E se lo mette in dubbio la Fed di Cleveland e non solo Mazzalai, possibile che nessun altro lo nota?

State sintonizzati, sarà un’estate indimenticabile dove i tassi volano insieme agli asini.

Noi siamo stati gli unici a tranquillizzarvi sul percorso dei tassi e dei rendimenti, mentre dotti medici e sapienti prospettavano la fine del mondo e tassi stellari.

Noi siamo gli unici che basano le affermazioni su studi e analisi serie, dove la verità figlia del tempo non tarda ad arrivare.

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