DI REVISIONE IN REVISIONE…

Prima di andare ad esplorare gli ultimi dati relativi allìoccupazione americana, diamo un’occhiata a questo interessantissimo dato relativo alle dinamiche dei vari presidenti americani in riferimento all’occupazione del settore pubblico, condivisi da Bill McBride sul suo blog Calculated Risk …

A parte l’impennata del 2010 quando furono assunti per qualche mese milioni di americani per registrare il censimento nazionale, la dinamica dei posti di lavoro pubblici, unico sostegno in una grande depressione come questa a parte i milioni e milioni di buoni pasto è stata un lungo, triste ed inesorabile declino.
Vediamo se dopo questo grafico riusciamo a trovare ancora qualche oca giuliva che ci racconta come ridurre il peso di uno Stato in piena depressione economica, aiuta l’economia.
Magari una lunga e economicamente interessante guerra in Medioriente è il lascito che il premio Nobel Obama ha preparato per la storia, il rilancio dell’occupazione pubblica con l’invio della gioventù al fronte, ovviamente finanziata a debito con il sostegno incondizionato della Federal Reserve.
Sarà interessante osservare il coraggio dei membri del Congresso nel votare per l’attacco alla Siria, con alle spalle la maggior parte della nazione americana che non vuole la guerra a meno che come dice Mike gli dinteressi della Dick Cheney-Siria Connection Oil non prevalgano come sempre.
Ma di fessi che credono alla democrazia d’esportazione o all’indignazione mirata ne troverete sempre, il mondo è pieno di ingenui che gioca con il telecomando, bevendo le fesserie dei media.
Ma proseguiamo, tanto la madre delle oche giulive resterà sempre incinta.
Ma torniamo a noi e alla leggenda metropolitana del tapering.
Mi stavo chiedendo se il buon Obama dopo la figura di cioccolata fatta con il Brasile spiando la presidente Rousseff non abbia telefonato a Bernanke chiedendo di rimandare il tapering a beneficio dei paesi emergenti come riparazione, viste le recenti polemiche tra le banche centrali di questi paesi e i governatori della Fed.
La Federal Reserve dovrebbe usare molta cautela nell’avvio delle manovre di tapering, ossia nella graduale riduzione degli acquisti mensili di titoli di Stato Usa e di titoli MBS, per evitare impatti sulle economie emergenti. Lo riporta l’agenzia Reuters citando fonti ufficiali della Repubblica Popolare e, in particolare, il vice ministro delle Finanze Zhu Guangyao e il vice governatore della banca centrale Yi Gang. (Trendonline)
Ma attenzione… Da Cernobbio, dove è in corso il workshop Ambrosetti di Villa d’Este, Julio Velarde, governatore della Banca centrale del Perù, distingue tra emergenti ed emergenti. “La differenza la fanno il fiscal surplus, il debito, se c’è spazio per politiche monetarie e i fondamentali dell’economia. I Paesi che vengono più colpiti sono quelli con i fondamentali deboli” spiega Velarde a Firstonline a margine dei lavori del workshop Ambrosetti. “Il Perù nel 2012 ha registrato un fiscal surplus del 2,2% del Pil e ci aspettiamo un surplus anche nel 2013. Si tratta di risorse che possiamo utilizzare se c’è un rallentamento dell’economia agendo sulle politiche fiscali. Inoltre, anche i tassi di interesse sono al 4,25% e possono essere ridotti per sostenere la crescita se ci fosse bisogno. Al momento comunque non ne abbiamo necessità”. Mentre il Brasile è in affanno, in America Latina anche il Cile ha le carte in regola per affrontare con maggiore serenità il tapering: ha conti in ordine, non ha debito pubblico e il pil cresce del 5,6% all’anno. Prospettive a cui ha contribuito probabilmente la strada di apertura al mercato intrapresa dai due Paesi insieme a Colombia e Messico che hanno costituito un mercato comune a quattro con dazi doganali a zero nel 2015. Un segnale non da poco in tempi di venti protezionistici che acquistano forza tra le difficoltà economiche mondiali.
“Nel complesso il Perù ha le munizioni per resistere a un periodo di deflussi di capitali”, puntualizza Velarde.Firstonline
Bene detto questo chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri continuino a seguire leggende metropolitane.
Nel complesso l’ultimo rilascio dei dati relativi all’occupazione americana era come previsto, molto, molto fragile con una revisione significativa dei due mesi precedenti di 74.000 mila posti di lavoro in meno con un tasso di disoccupazione calato solo per il calo della forza lavoro in continuo deterioramento, senza il quale le percentuali mensili sarebbero salire al 7,5 % e quella complessiva sarebbe ben oltre il 9 %.
Tralasciando la solita questione di una finta ripresa costruita sul lavoro a tempo determinato e sul part-time per ragioni economiche, la perdita di oltre due milioni di posti di lavoro nella fascia di età che va dai 35 ai 53 anni dall’inizio della ripresa, ribadisco ripresa è la dimostrazione che qualcosa non funziona.
Inoltre il collasso del tasso di partecipazione al mondo del lavoro continua inesorabilmente e pensare che con tutta la fiducia che aleggia nelle aziende e tra i vari indici di fiducia ISM e affini sono ben pochi gli americani che provano a cercare un lavoro.
In una simile dinamica basterebbe che un dieci % di queste anime che si metta a cercare lavoro, aumentando la percentuale della forza lavoro e il tasso di disoccupazione esploderebbe al rialzo.
Tra i fattori che influenzano la dimensione della forza lavoro ci sono i lavoratori scoraggiati, ovvero coloro che smettono di cercare lavoro dopo aver provato per molto tempo, coloro che vanno in pensione anticipata per mancanza di occupazione, anime che tornano a scuola per specializzarsi, nella speranza di migliorare le proprie prospettive e coloro che non escono dal mondo della scuola perchè non ci sono prospettive di lavoro.
Detto questo, nei prossimi mesi assisteremo gli effetti della grande economia di revisione americana alla salute del tapering.
Ma diamo un’occhiata a cosa scrive Jon Hilsenrath al WSJ uno sempre ben informato che frequenta la stanza dei bottoni della politica monetaria…
I funzionari della Fed vogliono iniziare a ridimensionare il programma di acquisto di bond per 85 miliardi dollari al mese quest’anno e potrebbero fare un piccolo passo in quella direzione nella riunione del 17-18 settembre. Ma i dati economici degli ultimi mesi sono stati ambigui e potrebbero indurre i funzionari ad aspettare più a lungo prima di agire.
…
Molti di loro ritengono che poco importa, in teoria, se iniziano il tapering nel mese di settembre o entro la fine dell’anno. … Ma in realtà, i funzionari hanno concluso … che conta immensamente ciò che gli investitori si aspettano dalle loro azioni.
Molti analisti credono che l’economia americana abbia resistito meglio del previsto al sequester e all’aumento delle tassa, ma come vi ha raccontato nel suo ultimo manoscritto Machiavelli, sbagliano, eccome se sbagliano, perhè non studiano la storia e non sanno cosa sia l’analisi empirica.
Negli ultimi mesi è quasi scomparso il sostegno al blog. Ho ricevuto molte mail che mi chiedevano per quale motivo, il ritmo dei post giornalieri è sceso di molto, talvolta anche solo due o tre post alla settimana. Nel mondo dell’informazione indipendente, nulla è dovuto, solo la passione dopo ormai quasi sette anni ci tiene insieme, la passione per la verità figlia del tempo e il sostegno di alcuni generosi e sensibili amici.
Molto dipenderà da chi ci segue, diversamente proseguiremo con il nostro Machiavelli e la sua splendida avventura.
Il nostro Machiavelli è di nuovo con Voi, con la sua nuova visione in “Luglio con il bene che ti voglio…”, per tutti coloro che hanno contribuito o vogliono liberamente contribuire al nostro viaggio.
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Inoltre Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su METEOECONOMY per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.
Con interesse ed grande attenzione leggo i tuoi blog da diversi anni. Non ho trovato nessun altro che avesse la tua competenza e lucidità nell’analizzare la più grave crisi finanziaria della storia.
Posso capire la tua stanchezza e frustrazione di fronte ad un appiattimento della persone in un mondo così apatico.
Io ti seguirò sempre capitano. Non mi sfuggono neanche i tuoi twitts.
Mi auguro sei una tua stanchezza momentanea.
Coraggio capitano!
reragno@finanzaonline,
vorrei dire 2 parole. di certo NON è colpa del capitano se i commenti scarseggiano. è colpa del menefreghismo di chi legge questo blog. cianciano tanto, ma alla prova dei fatti, scappano.
ora vi do la dimostrazione pratica. vi metto un video semplicissimo, che lo capisce anche un bambino di 5 elementare. e poi vedrete quanti (pochi) commenti seguiranno. bando alle ciance. io vado sempre al sodo, ai fatti, e i fatti eccoli qui. basta guardare questo video, di un economista corretto e onesto, qui : http://www.youtube.com/watch?v=AYg0_T-zgLs
adesso VOGLIO vedere i commenti del cuculo. e vedi i riferimenti al tuo commento del post precedente. e spero che lo capisci che quelli del piddi’ sono dei banditi venduti usurai!!!
voglio vedere i commenti di j.ludd, di kry, di giobbe, di stanziale, di kursit, e tanti altri.
non vi chiedo tanto. solo che guardate il video e commentate. è questa la verità. è questa la cosa da fare. poche ciance, poche balle.
questo uomo, IOPPOLO, siciliano, è contro la teorie false e liberiste dei vari giannino, giavazzi, alesina, boldrin, fassina, monti, letta, bersani, tosi, renzi, napolitano.
by DORF
Secondo me non ci siamo capiti, il Capitano intendeva sostegno finanziario. I blog sono tanto ma chiunque ritenga di ricevere da lui un servizio di informazione insostituibile dovrebbe riconoscergli qualche cosa. Io poi lo uso anche per le informazioni operative scervellandomi per decifrare ogni singola criptica riga che scrive. La cosa ha dato i suoi frutti ed è anche per questo che di fronte a dei guadagni veri gli deve essere riconosciuto lo sforzo.
radius@finanza,
Hai ragione Radius e a questo punto come ho sempre fatto contribuirò all’uscite di Macchiavelli. Le sanguisughe lascino pure questo blog.
radius@finanza,
Radius
E se fosse che il sostegno finanziario manca per il semplice fatto che………NON CI SONO SOLDI (euro in particolare) ??? Naturalmente c’è e ci sarà sempre (anche in caso di III° guerra mondiale) una elite che di soldi ne avra a volontà, ma probabilmente ha altri interessi.
Spero che le sia piacuto il video di Ippolito segnalato da Dorf. Forse visionandolo tutto si può comprendere per quale motivo mancano i soldi denominati euro, moneta fiduciaria a corso forzoso e per giunta “straniera”.
dorf001@finanza,
Dorf vedrai che se le cose non cambiano, e spero veramente che cambino presto altrimenti saranno guai per molti, in molti si accorgeranno a loro spese che Ippolito, Auriti e altri economisti critici avevano ragione da vendere.
SD
Hum…il Peru dice che il Brasile ‘e in affano…con quasi 400 miliardi $ in riserve…come mai???
dorf001@finanza,
Un video con luci ed ombre. Dopo circa 20 minuti stavo spegnendo perché si dilungava troppo su banalità tipo il conflitto tra 1% e 99% della popolazione ed altre ovvietà che sono pacifiche per chi è abituato a un certo tipo di informazione. Ad un certo punto qualcosa ha attirato la mia attenzione, quando dice ‘allo scoperto, allo scoperto, et….’ Reddito di cittadinanza con moneta allo scoperto, una specie di LTRO ai cittadini. Ci sarebbe inflazione? Certamente si, ma in che misura? Qui è la cosa interessante, perché il prof. dice che questa ulteriore moneta permetterebbe la produzione di beni e servizi che altrimenti non sarebbero stati possibili, una specie di copertura contro l’inflazione, visto che la nuova moneta non si scaricherebbe sulla produzione già esistente. Ma laddove lo studioso parla di tutta una serie di controlli valutari, di capitale, etc… non posso essere d’accordo. Sono politiche che non funzionano, chiedete in Argentina o in Venezuela. Se un’idea è buona funziona, senza bisogno di tutti questi orpelli inutili. Un prezzo in sé non è cattivo o buono, è semplicemente una variabile che permette di raggiungere l’equilibrio. A volte l’avversione al liberismo degenera in avversione all’algebra.
A proposito del video pubblicato sopra.
A me sembra che l’economista, un teorico che non ha mai lavorato con le mani, prometta capre e cavoli.
Il problema è che siamo abituati troppo bene e chi ci promette ricchezza ci fa comodo ascoltarlo.
Se la povertà aumenta ancora, ci sarà il pericolo che la gente si faccia abbindolare da un uomo forte che promette miracoli.
Io non ci credo che basta aumentare le paghe, la verità è che abbiamo sprecato ENERGIA in quantità considerevoli, e la stampa monetaria inflazionista, ha permesso la fase di BOOM economico, che adesso sta presentando il conto.. E’ appena cominciata la crisi. Ne vedremo delle belle. (Belle …Si fa per dire).
Ma dai ,in pianura padana abbiamo l’aria piu inquinata del mondo, e che facciamo aumentiamo le paghe cosi compriamo suv da 5000 di cilindrata cosi inquiniamo ancora di piu, diventiamo americani spreconi?.
Maddaaaiii….
Bisogna imparare a spendere meno e meglio, la benzina costa ancora troppo poco, ecc ecc.
Sostegno economico in un blog italiano? Ma stiamo scherzando? Siamo la nazione più barbona e opportunista dell’AGGRATIS del mondo, ci sono tipo 4-5 blog in Italia che rendono soldi veri e gli altri languono.
mirrortrading@finanza,
eccolo qua, ha parlato rockfeller. ah giusto, tu sarai uno di quelli che difende quel bandito di letta.
ITALIA IN VENDITA, A PARTIRE DA ENI ?
“Il Governo sta lavorando al Piano Destinazione Italia, che a fine settembre presenteremo e approveremo, con dentro un grande pacchetto di dismissioni e incentivazioni per l’attrazione degli investimenti esteri”
Enrico Letta, primo ministro italiano (8 settembre 2013)
Prima di questa dichiarazione, la Cassa Depositi e Prestiti deteneva il 27% di ENI e un altro 4% scarso lo Stato lo controllava direttamente. Poi bisogna vedere quanto ‘autonomamente’ erano fatte le scelte manageriali pubbliche, quanto in un’ottica pubblica e repubblicana e quanto in un’ottica cieca al “servizio” della nazione, ovvero asserviti a leggi di mercato.
Dopo questa dichiarazione di Letta, a chi andranno a prezzo scontato parti dell’ENI? Alla Russia? Ai cinesi? O ci sposteremo a chiedere moneta fino nel Golfo Persico?
Vendere macchine, aziende, persone in cambio di liquidità è un sistema che non funziona per rimettere in piedi un paese, d’altra parte è da 4 secoli che l’Occidente deruba ad esempio l’Africa, pigliando risorse in cambio di carta straccia. Avremo (pochi) soldi in cambio di manodopera, di produzione e trasformazione di materie prime, per comprare a caro prezzo energia e manufatti finiti ai nostri vicini. L’Italia diventerà un paese di zombi, giovani senza più alcun progetto realizzabile ed anziani che ricevono pensioni sempre più magre giusto per comprare la mela quotidiana. Il progetto di Letta, che di Letta non è ma viene dall’estero, è il progetto di chi stringe ancora un po’ il cappio attorno al collo.
Svendere, smontare, spostare, portar via, è sempre stata e sempre sarà una perdita. Spesso irreversibile.
Ma questo ci impongono i padroni del vapore.
Amen
Fonte: http://petrolitico.blogspot.it
DORF
No Caro Dorf, vuoi farmi vomitare? Non parlarmi dei politici per favore.
E’ chiaro che stanno venendo al pettine tutti i nodi. Queste cose succedevano anche prima, solo che c’era ricchezza e quini si chiudeva un occhio (anzi due).
Ora che la liquidità è finita, e il livello del mare si è quindi abbassato, stanno affiorando tutti i mostri marini.
Questi mostri c’erano anche prima.
Io sono contrario alla creazione di moneta FIAT a interesse e credo nello sviluppo sostenibile.
Credo che sarà dura per molti nei prossimi anni, ma non mi faccio abbindolare da teorie economiche di comodo, tutti vorrebbero essere ricchi facilmente, ma il tempo della bambagia è finito.
Ti consiglio di fare dei viaggi, in paesi poveri, capirari che forse il nostro metro di misura del benessere si è alterato.
Insomma, meglio che cominci a rimboccarti le maniche, e leggere un po meno. Cercati una soluzione, magari lascia questo paese che non ha futuro.
Lascia perdere i dispensatori di certezze economiche. La loro bacchetta magica se la devono mettere in quel posto…
senti
mirrortrading@finanza,
hai detto un sacco di cazzate! vacci tu alll’estero. dove vuoi che vada a 50 anni? intanto non occorre che vada all’estero x vedere la miseria. ci sono già a buon punto. tu piuttosto dovresti perdere lavoro, la paga, la casa, tutti i tuoi soldi, allora si’ che faresti meno il galletto. cosa è quella minchiata dei suv? tutto li quello che il tuo cervello ha prodotto? cazzo, mai che ti sia passato nella testolina il fatto che sarebbe utile e umano aiutare 6 milioni di disoccupati ridotti alla fame? no, tu pensi ai ricconi, ai suv. ma ci sei col cervello? ahh non ti piace la moneta FIAT! vallo dire all FED, o alla BCE, o alla banca d’inghilterra, ecc ecc.
mai sentito parlare di reddito di cittadinanza? no vero? beh pensa che c’è in tutta europa, tranne che in italia. chissà come mai. perchè il popolo operaio, e non, deve fare la fame e soffrire, e accettare paghe cinesi, e la sicurezza e sanità che c’è nelle fabbriche cinesi? ti farei io lavorare a te, qui a verona, dentro all’AIA. fabbrica dove lavorano la carne, polli, galline, tacchini e altro. lavoro a catena. ritmo furibondo. tipo il film di chaplin vedi qui http://www.youtube.com/watch?v=I37VtQbOa7M guarda dal minuto 2 al minuto 3. quel film è del 36. ebbene qui a vr dentro l’aia si lavora anno di grazia 2013 si lavora a quel ritmo li,da molti anni. un manicomio. non resisteresti neanche 3 gg caro mio. uno schifo totale. un lavoro da robot.
mai sentito parlare di AURITI? si va là. e di nino galloni? neanche. beh guardati un pò di storia reale. qui : http://www.youtube.com/watch?v=1kPkupCFgBE
cosa fare senza bisogno degli economisti (venduti). qui : http://www.youtube.com/watch?v=mN8YEQagNII
mai sentito parlare della truffa del signoraggio? mai sentito parlare della mega truffa della riserva frazionaria? del leveraggio? no???? AURITI era totalmente contro a queste truffe!!!!
perchè quel massone ladrone di draghi si permette di creare dal “nulla” ben 3.000 miliardi di euro e li regala alle banche ladre fallite? x tappare i loro buchi? che falliscano e non rompano le palle!! perchè draghi non crea e dà 500 miliardi ai popoli europei che ne hanno bisogno? per l’italia circa 80 miliardi. cosi’ dice GALLONI. m questi soldi andrebbero a finire nella economia reale, no finta, di carta, che tanto piace a deutch bank, commerz bank, bnp paribas, la ING, e tante altre banche fallite? aiutare il popolo no. e tu dici:… si si si, è giusto. che il popolo muoia, salviamo le banche.
sai mirror, mi sa che tu hai soldini che vuoi salvare, e non te ne frega niente di quelli che muiono e si ammazzano. continua cosi, bravo.
http://www.carpooling.it/
Questo è una soluzione per il futuro per esempio. (CAR SHARING) A dire il vero in Mongolia è prassi comune, dove mancano i soldi o sono pochi è normale fare cosi.
Sono d’accordo con te che la FIAT money è una truffa. Mica ho detto il contrario. Ma non puoi battere un “Drago sputa fuoco”, quanso se sei una pulce.
La tua seconda parte non fa una piega, ci vorrebbe redistribuzione come dice Andrea.
Ma non possiamo nemmeno voler vivere sopra le possibilità reali dell’energia disponibile sulla terra. Purtroppo ora il conto lo pagano i soliti noti.
Io sono con te, non devi arrabbiarti con chi la pensa come te, ma dobbiamo anche darci una regolata.!
Per quanto mi riguarda, non ho soldi, ne ho pochi, ho solo oro fisico (non tanto) comprato nel 2004 e mezza casa. E Credo che i soldi cartacei un giorno o l’altro spariranno dentro qualche voragine finanziaria, è tutto un buco globale.
Non sono affatto fiducioso per il futuro, anzi.
Ciao Andrea, premettendo che realmente non so come fai a tenere questi ritmi da anni, credo sia il momento di farti un bonifico. 😉
Dorf cita autori che meritano il massimo rispetto e che consiglio a tutti. Non è usuale trovare accademici che si sforzano di interloquire con le masse. Normalmente non si “abbassano” a tanto, pretendendo sempre una platea predefinita. Le metafore per intenderci, non sono gradite in campo accademico, mentre sono indispensabili per avvicinare l’interlocutore casuale. Anche il paradosso è usato proprio per sollecitare la sensibilità di coloro che ascoltano. In sostanza, buona lettura a tutti.
…tra l’altro, Nando Ioppolo ci ha lasciato pochi giorni fa… 🙁
dorf001@finanza,
Dorf dalle ultime discussioni del blog quello che diceva Nando Ioppolo nel suo video e completamente vero, e cioè che l’economia non esiste ma bensì esiste l’economia POLITICA esistono le SCELTE politiche in economia e purtroppo in questo momento chi può fare le SCELTE POLITICHE IN ECONOMIA stà dalla parte di una piccola elite finanziaria………….il popolo può anche morire di fame, a loro non importa niente…intanto siamo in tanti qualche milione in più o in meno che importanza hà….per loro ???
Poi trovo molto strano!!!! che se qualcuno ha problemi di soldi o difficoltà a trovare un lavoro che gli possa dare un reddito per vivere degnamente sia contro il REDDITO DI CITTADINANZA, si vede che probabilmente i DIRITTI fondamentali delle persone non importano a nessuno (per Diritti Fondamentali intendo un reddito, da lavoro o altro, che gli permetta di vivere degnamente ed una casa calda in inverno….come minimo).
Poi quando sento parlare di questa fantomatica e spaventosa INFLAZIONE mi chiedo se mai qualcuno fà un “conto” reale di quanto può incidere REALMENTE per una persona comune con un reddito medio.
Allora provo a farlo io, ad esempio mettiamo un reddito medio di 18.000 euro annuali…se la matematica non è un opinione ad un inflazione esagerata del 6% fà 1.080 euro…ed allora sarebbe una cifra tanto spaventosa una perdita di “potere di acquisto” annuale di 1.000 euro; per chi non lo sapesse…..l’inflazione è semplicemente una perdita di POTERE DI ACQUISTO.
Quindi in base a questi ragionamenti (io direi invece OPINIONI PERSONALI) economici NOI TUTTI dovremmo rinunciare ad un Reddito di Cittadinanza che potrebbe liberarci da molte SCHIAVITU per paura di una fantomatica perdita di POTERE DI ACQUISTO (per chi non lo sapesse si può anche chiamare inflazione)……………….ma per favore…….se io facessi a meno di bermi i caffe e brioche durante il giorno in un anno “guadagnerei” ben più di 1.000 euro persi in POTERE DI ACQUISTO.
L’INFLAZIONE fà paura ai RICCHI e non alla gente comune che puo recuperare il proprio POTERE DI ACQUISTO molto semplicemente e sicuramente con effetti ANTI-INFLAZIONISTICI.
Poi quando sento parlare di REDISTRIBUZIONE DEI REDDITI che teoricamente dovrebbe redistribuire la richezza frà i cittadini!!!! mi piego dalle risate.
E’ una cosa quasi completamente IRREALIZZABILE, con l’attuale modello socio-economico in cui l’elite decide le politiche economiche, fino a prova contraria chi “comada” non è l’operaio della Fiat ma bensì i banchieri e i multimiliardari.
SD
sd@finanza,
ciao SD. beh che devo dire. hai ragione al 100%. le tue parole sono esatte. purtroppo IOPPOLO è morto da pochi giorni. azz quelli buoni se ne vanno via. non và bene. se lo ascolti bene, il nando ti spiega esattamente anche i risvolti psicologici. e pensa, sono 35 anni che dice queste cose. pensa a che livelli è la truffa in italia. pensa a come sta messa l’informazione. sta a sotto-zero. siamo peggio del burundi. siamo un paese semi-libero. anzi, molto SEMO.
focus tv, che è una tv dalle tue parti, ha detto: italiani sempre più in crisi. però nel veneto sono aumentati ben 2.000 i miliardari. quelli, sti bastardi, non soffrono mai.
ora ti invito a vedere una conferenza del 2010 a milano in cui c’era ioppolo. tanto lo guarderai solo tu. è facilissimo. lo capisce pure un bambino di 5 elementare. questo : http://www.youtube.com/watch?v=Hh0Lws5svjo
poi un altro video suo, fatto a casa sua. qui : come funziona il capitalismo. http://www.youtube.com/watch?v=0TPZcAcvIVQ
by DORF
dorf001@finanza,
Un intervento interessante, con alcune cose condivisibili, altre meno. un giorno mi decidero a mettere per scritto tutto il mio modo di vedere le cose, o forse un video. Su una cosa sono assolutamente d’accordo, c’è un enorme ignoranza, anche tra i politici, e soprattutto c è una visione micro dei problemi.In questoanche il professore mi dembra che ha dimenticato alcuni fondamentali particolari, uno in particolare come faccio a garantirmi che le masse che ottengono il denaro LAVORINO in cambio? So che qui mi rendo antipatico difendendo i crucchi, ma i crucchi sono in attivo con la bilancia commerciale, NONOSTANTE l’EURO, perchè hanno INVESTITO NELL’INDUSTRIA e nella ricerca, non nelle pensioni e nel pubblico impiego. Non ne sono sicuro, ma in Germania, mi ha detto un Crucco, hanno presentato una legge che obbliga le banche, AD OGNI LIVELLO,fino al singolo sportellista, di rispondere in solido per eventuali malversazioni della banca verso i clienti. Tutti, rispondono, perchè tutti collaborano, anche il bancario che ha un bonus. Non sono sicuro, ma se fosse vero, sarebbe una prova di perchè i tedeschi sono tedeschi e noi no IL punto è sempre il lavoro, se la produttività dell’italia è bassa, non è perchè l’operaio o l’imprenditore lavorano poco, ma perchè ognuno di loro deve caricarsi un sacco di simil parassiti o parassiti totali. Adesso ho appena visto in tv un sistema che in pochi secondi legge se un’auto ha l’assicurazione in ordine o no, bello, però dopo anni non si riesce a scoprire se uno evade per milioni, o un invalido non è un vero cieco, o che un dipendentepubblico non fa il suo dovere?
IL LAVORO, L’IMPRENDITORIA sana, operai, imprenditori, logistica, tecnici con il desiderio di arricchire in modo “sano”, sono gli UNICI’ingredienti che fanno funzionare l’economia, non le chiacchere e il terziario, quartario e dodecario del caxxo
scusate il discutibile livello, ma stò scrivendo da un letto in ospedale, ed è scomodo.