CAMPIONI DEL MONDO …DI DEBITO PUBBLICO!

Pubblicato 15 Luglio 2014 Aggiornato 7 Agosto 2014 06:35

Nulla da dire ci mancherebbe, alla fine vittoria ineccepibile, ma sino a quando i nostri Messi, Higuain e Palacio di turno non tradurranno in goal le occasioni che la vita offre, la Germania continuerà a vincere il campionato del mondo dell’austerità, segnando al momento opportuno e con freddezza.

Domenica abbiamo scoperto di aver in Italia un nuovo mediano, si uno di quelli che fa “butubum-butubum” nell’intervista del Corriere della Sera, si bum bum…

 «Calcisticamente parlando, qualcuno pensa che io sia un fantasista, cioè quello che inventa il colpo a sorpresa, o il portiere fortunato, che para i rigori perché provoca l`avversario. Non hanno capito che, dal punto di vista amministrativo, io sono un mediano (o in termini non calcistici, accessibili anche a chi non si interessa di pallone, un mulo), che su tutti i palloni si mette lì e “butubum -butu bum” studia le carte. Ma è meglio che non lo abbiano compreso: così arrivo a fari spenti lì dove voglio arrivare, con buona pace di tutti i commentatori e dei professionisti della gufata».

Ci sarebbe da alzare gli occhi al cielo come quando la tua squadra sbaglia un calcio di rigore a sentire certe affermazioni, come ad esempio questa, che ricorda un pò il buon Silvio, quando urlava che la speculazione sui nostri titoli di Stato è una moda passeggera…

Presidente, lei parla così, ma intanto c`è chi dice che la troika potrebbe commissariarci.

«Mai e poi mai. E un`ipotesi che non esiste. Dirò la verità: io non vivo nel terrore dei mercati. L`Italia è più forte delle paure dei vari osservatori e i dati lo dimostrano».

Ma certo stiamo per diventare i campioni del debito pubblico, non perchè arriveremo primi, lassù il Giappone è irraggiungibile, ma come dinamica ultimamente non ci batte nessuno.

Nuovo record per il debito pubblico, che a maggio aumenta di 20 miliardi sul mese precedente e tocca quota 2.166,3 miliardi. È quanto emerge dal Supplemento conti pubblici al bollettino statistico di Bankitalia. Dall’inizio dell’anno il debito è aumentato di 96 miliardi con una crescita del 4,7%. Bankitalia: il debito pubblico vola a maggio e tocca il record

Quello che fa rabbia è che mentre gli enti locali stanno riducendo l’indebitamento, seviziati anche dalla fesseria del patto di stabilità interno, il cui obiettivo primario  è proprio il controllo dell’indebitamento netto degli enti territoriali (regioni e enti locali).

E invece cosa accade… Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali é aumentato di 20,9 miliardi, quello delle Amministrazioni locali é diminuito di 0,9 miliardi; il debito degli Enti di previdenza é rimasto sostanzialmente invariato.

Tutto chiaro no, mentre continua il calcetto parrocchiale in Senato e qualche ignorante si esalta per aver risparmiato 0,4 miliardi con lo spread e le emissioni di titoli sopra la pari.

Guardate cosa appare nell’ultimo bollettino Banca d’Italia – Finanza pubblica, fabbisogno e debito

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…un insistente riferimento al fatto che l’esplosione del debito pubblico sino ad oggi è dovuta per circa il 20 % ai vari fondi salvastati nei quali noi mettiamo i nostri risparmi per salvare banche tedesche o francesi.Ma 60 miliardi sono solo l’antipasto!

Nel frattempo sembra che qualcuno abbia detto che è una squadra di incompetenti guidata da un incompetente.

‘’Un governo di incompetenti guidato da un incompetente”.

Non è facile giocare una simile partita, io sono convinto che neanche il nostro mediano se l’aspettava un simile inizio in salita…Tre anni fa, i mercati segnalarono un “problema Italia” in Europa. Adesso c`è un problema Europa nel mondo. Certo, alcuni analisti continuano a dire che noi non ce la faremo. Ma mi piace pensare agli esperti di alcune banche che dieci anni fa dicevano che l`Italia sarebbe fallita. In questi dieci anni sono fallite le banche e nessuno ce l`aveva annunciato. L`Italia, invece, è sempre qui». 

Sarebbe stato più carino dire che in realtà non sono fallite perchè gli Stati hanno socializzato le perdite e privatizzato i profitti, non sono fallite perchè l’Italia ha versato miliardi in beneficenza per salvare le banche tedesche e francesi.

Sarebbe stato più giusto dire che oggi grazie ad una crisi di debito pubblico, al fallimento del mercato privato, gli Stati sono sull’orlo del fallimento, è vero siamo sempre qui, ma se continua così ancora per quanto tempo?

Lasciate perdere per il momento le paranoie sulla sostenibilità del nostro debito pubblico concentriamoci altrove.

Tre anni fa, i mercati segnalarono un “problema Italia” in Europa. Adesso c`è un problema Europa nel mondo… o forse sarebbe meglio dire c’è un problema Francia in Europa, come ci ha raccontato nel fine settimana Machiavelli.

Per l’Italia nessuno problema come dice Matteo Renzi basta Venice per salvare il …word e il butubumbum uno slang dall’inglese maccheronico…

Il discorso di Matteo Renzi così come l’ha capito un inglese

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