
All’improvviso, in una mattina di inizio inverno, cosi come era arrivato, il fantasma della SNB, Banca centrale svizzera, se ne è tornato nell’oscurità.
Svolta storica della Banca Centrale Svizzera. Cogliendo tutti di sorpresa, Berna abbatte infatti il ‘tetto’ del cambio fissato a 1,20 franchi per un euro oltre tre anni fa, spingendo la sua valuta ai massimi, e taglia ancora il tasso sui depositi in territorio negativo (da -0,25% a -0,75%), rafforzando così la tesi di un imminente lancio del quantitative easing da parte della Banca Centrale Europea, ossia dell’ acquisto massiccio di titoli di Stato per far risalire l’inflazione nell’Eurozona. (ANSA)
Come ha suggerito ieri un amico, i banchieri centrali hanno preferito una fine dolorosa, istantanea ad un lento e persistente dolore infinito, come quello che vedeva costretta la Svizzera a comprare quotidianamente euro e soprattutto obbligazioni che nulla ormai rendono per difendere l’indifendibile.
Ciò che deve essere chiaro è che neanche una banca centrale è in grado di andare contro il mercato per “manipolare il valore reale del cambio, la storia è piena di esempi.
In 30 minuti, una rivalutazione di oltre il 30 %! E chissà quanto ha perso la SNB, miliardi di obbligazioni in EURO!
Da notare che un mese fa la stessa banca centrale aveva dichiarato l’intenzione di continuare a difendere con la “massima determinazione” il cambio a 1,20.
Se le ultime notizie erano queste …
La Banca nazionale svizzera è ancora in trincea. La sua battaglia per frenare l’apprezzamento eccessivo del franco continua ed i riflessi si vedono anche nell’ammontare delle sue riserve in valute estere, irrobustite oltre misura dagli acquisti di euro. A fine dicembre 2014, cioè pochi giorni fa, le riserve della Bns in valute straniere avevano un valore pari a 495,1 miliardi di franchi, contro i 462,7 miliardi di franchi di fine novembre. In un solo mese le riserve in valute estere sono dunque aumentate di oltre 32 miliardi di franchi: un incremento così marcato non si era più visto da metà 2012, quando la Bns era in effetti già molto impegnata contro l’ascesa del franco. La Svizzera compra euro
E’ chiaro che la sconfitta è bruciante! La Svizzera ha dovuto raddoppiare le proprie riserve in valute estere per difendere il cambio.
Come amava ricordare con la sua sottile ironia, il grande J.K.Galbraith, …la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà.
La prima conseguenza è ovvia, prendendo a prestito l’immagine pubblicata dal nostro Dream …

Possibili ripercussioni sulle esportazioni, sul turismo e sul mercato del lavoro ovviamente.
Da non dimenticare che l’export è una voce rilevante dell’economia svizzera!
Ma non finisce qui, perchè è in gioco c’è la credibilità di queste istituzioni.
Qualcuno come sempre suggerisce che non vi saranno ripercussioni, certo va tutto bene ovunque giusto? Tutto bene nei paesi dell’Europa dell’Est?
Guardate cosa è andato a scovare il nostro Machiavelli da un suo cugino in Svizzera, in anteprima per Voi…
Figure 1. Share of foreign currency loans as a percentage of total loans to the non-banking sector in Europe (2013:Q2)

Source: CHF Lending Monitor
Notes: CHF, Swiss francs; FCY, foreign currency.
Table 1. Systemic-risk indeces in Europe as of 2001Q3 due to foreign-currency loans

Note: Systemic risk = systemic risk due to CHF loans + systemic risk due to other FCY loans. A higher value indicates higher systemic risk. CHF, Swiss francs; FCY, foreign currency; NA, not available.
Source: Author’s own calculations based on CHF Lending Monitor data.
Direi abbastanza recente, si tratta del 2013 e nel frattempo confidando sul potere di persuasione della SNB probabilmente in molti si sono precipitati a sottoscrivere altri mutui in franchi svizzeri che potrebbero subire un incremento di onerosità del 17 % e un tasso di sofferenza in aumento del 3/4 % .
Foreign-currency loans and systemic risk in Europe | VOX …
Le conclusioni e i rischi connessi ve li lascio leggere tutti nell’articolo qui sopra, mentre nulla cambia in prospettiva per le altre valute e nulla ancora si sa di quello che la BCE farà il 22 di gennaio. Tutto è ancora possibile, compresa una “abbattuta” improvvisa, un cambio di rotta da parte della Federal Reserve.
Per quanto riguarda i rendimenti dell’area euro suggerisco agli amici di Machiavelli di andarsi a rivedere quanto accadde durante i QE della FED, come abbiamo condiviso nel fine settimana.
Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015 e “Machiavelli 2015… la virtù e la fortuna.” Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…
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Ciao Andrea mi permetto di seegnalare il link di DREAM visti anche i commenti interessanti. https://intermarketandmore.finanzaonline.com/tolto-il-cap-sul-chf-franco-svizzero-vola-verso-la-parita-contro-euro-70603.html/comment-page-1#comment-137359
E’ da diverso tempo che non commento per mancanza di tempo, ma l’evento di ieri è un indice, forse il migliore sui prossimi 3 mesi.
La Svizzera fino ad Agosto 2014 era ancora piena zeppa di Euro, questo era avvenuto per difendersi in parte dalla politica Usa in continuo Qe e grazie a un’euro che dava la parvenza di moneta di tenuta.
Agganciare il Franco all’Euro significava controllare in parte l’economia l’inflazione o la deflazione.
Nell’Ultimo anno le cose in Europa sono precipitate è visibile a tutti che la mancanza di stimoli monetari ha portato a una riduzione dell’occupazione superiore ai 30 Mln di europei e a una riduzione evidente dell’indice di spesa, ma oltre alla recessione o stagnazione, siamo in evidente deflazione che comporta sempre decrescita.
I vari Ltro hanno portato l’Euro a perdere circa 22 centesimi, ma è chiaro che per dare stimoli alle bilance commerciali di tutti i Paesi UE bisogna svalutare la moneta fino alla soglia di parità col dollaro.
La Svizzera in questi ultimi 6 mesi ha cominciato a liberarsi di quasi tutti gli Euro in eccesso comprando $ e Yaun, completato il processo si è sganciata dall’Europa rivalutando la moneta del 15%.
La rivalutazione porterà nelle casse Svizzere nuova linfa straniera e questa parità non durerà ancora per lungo tempo, l’Euro continuerà a svalutarsi sul $ fino a raggiungere la soglia di 1,08 (soglia di sofferenza economia Tedesca) che costringerà la Fed a immissione massiccia di nuovi $.
L’intero globo è chiaramente in decrescita, è vero esistono sempre delle nazioni in cui si ha crescita e inflazione ma nel complesso come dice da sempre Andrea il mondo soffre di mancanza di liquidità reale.
Si sono create e si stanno creando artificialmente tutte le condizioni per mettere in moto lo choc economico , petrolio incredibilmente basso, oro e argento stabili, grano sopra i 500$, materie prime sotto il costo di estrazione e con disponibilità immediata dai 6 mesi ai 3 anni, quasi raggiunte i corretti valori di cambio monetario manca solo una grande scintilla, purtroppo.
Buona giornata a Tutti
@Glare
Scusa se ti prendo del tempo, cosa intendi per scintilla e choc economico. Quando?
La Svizzera smette di comprare euro – Claudio Borghi sulla decisione della Banca Centrale Svizzera
https://www.youtube.com/watch?v=Y7Pn0diyqz8
Può essere che la Banca Centrale Svizzera abbia sbagliato, può succedere.
Ma la BNS è una Banca Centrale, che può decidere, nel bene e nel male.
Noi in Europa invece non abbiamo una Banca Centrale, abbiamo una Banca che sta agli ordini dei potentati politici. Abbiamo una Banca che non può decidere se fare un OMT o no e deve aspettare che la magistratura prima e poi la Corte europea poi, decidano se può e non può. Nel frattempo passano gli anni senza fare nulla.
O si riforma l’Europa o liberi tutti.
P.S.
Grazie Prodi !
Boh, io insisto, non ci sarà un motivo se ora ci si mettono in squadra le valute di noi paesi “democratici” a voler andare alla parità? sempre più gomplotto….
astonmartindb9@finanzaonline,
Potentati…? Politici…? non ce la posso fare..
andreaaaaaaa
gli usa sul bordo della deflazioneeeee
L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti a dicembre è salito su base annua dello 0,8% rispetto al +1,3% della precedente rilevazione e contro un’attesa di un +0,7%. Su base mensile c’è stato un calo dello 0,4% dal precedente -0,3% e rispetto ad una stima di un -0,4%
Eurozona, inflazione negativa per la prima volta da cinque anni :
«Eurostat ha confermato oggi che i prezzi al consumo sono calati nella zona euro a dicembre dello 0,2%. Si tratta del primo calo dall’ottobre del 2009.»
… … …
Tutto come ampiamente previsto dall’autore del blog, qui; c’è da chiedersi cosa aspettino la BCE e/o la Corte UE di Bruxelles ad assumere nel proprio libro paga Andrea MAZZALAI in qualità di consulente economico…
credo non lo facciano perchè così hanno (ed avranno) opportunità di ingannare ancora gli europei con i loro subdoli trucchetti e le loro false chiacchiere di imbonitori a buon mercato, ivi compresi tutti quei governi compiacenti che coprono loro le spalle, compreso il nostro of course…
alessandroecristina@finanza,
Ma secondo voi su queste operazioni può decidere Draghi ?
La Bce non ha i poteri di una vera Banca Centrale. Ergo decide qualcun altro. E chi se non la politica ?
Alessandroecristina, andate tranquilli che ce la potete fare anche voi.
Andrea e’ magico ma se avesse tardato un po nel ribadire la riva del fiume avrei fatto qualche soldino in piu con i tbond comunque se non ci fosse lui mi sentirei orfano come non mai.
saluti
Perché “purtroppo”?
Siamo di fronte al possibile Armagheddon dell’intera finanza mondiale. A me sembra uno spettacolo storico, un’evento da vedere e forse persino un bene per il lungo termine.
E’ una chance di “resettare” tantissimo marcio che si è accumulato in decenni, è il modo per fare “mark to market” degli infiniti quintali di cartaccia stampata senza sosta. Un mark to market giusto, ossia che prezza tale cartaccia al fair value di… ZERO.
Falliranno tante cose e verranno punite le popolazioni che hanno eletto coloro che ci hanno portato a questo punto.
Fine delle cicale e dei boccaloni facili da ingannare.
dfumagalli@finanza,
Prima o poi la fine della cartastraccia senza retrostante e’ quella, andare al valore intrinseco di zero. Speriamo pero’ di non restare tutti disoccupati.
Dalla mossa svizzera Cnbc annuncia che Draghi dovrebbe lanciare il Quantitative èsen. La borsa italiana ci crede con due giorni a tutto volume. .Mancano tre giorni all’annuncio di giovedi alle 14,30 buon viaggio.Alle ore 15 di Giovedi 22 riflessione sulle elezioni greche del 25 gennaio.buon trading a tutti. spero che la battuta in dialetto bolognese sia capita.bye
insomma in sto 2015…
meglio stare liquidi e in quali liquidi?
o buttarsi su qualche “solido” e quale?
si prega di non rispondere con un gassoso prrrrrrrr
😀
buon w/e!
astonmartindb9@finanzaonline,
tu scrivi : O si riforma l’Europa o liberi tutti.
P.S.
Grazie Prodi !
eehh caro mio, non è mica finita! non c’è limite al peggio. lo sai che mortadella lo vogliono fare pure presidente della repubblica. roba da strapparsi i capelli.
l’inventore di queste euro-schiavitù. ti ha mai avvertito anni fa, magari facendoti fare democraticamnete ub referendum e chiederti se volvei si o no entrrare nella trappola europea?
NO!! NO!! lui da bravo massone, e da bravo servo della goldman sachs è stato zitto.
in lizza c’è pure il topo gigio amato. altro personaggio squallido. lui ha voluto il trattato di lisbona. e ha detto chiaramente che l’ha fatto complicato apposto, perchè la gente NON capisse-
somno tutti na banda di delinquenti. i nomi che ho sentito x il nuovo presidente (a parte Rodotà) gli altri fanno tutti il vomito. peggio ancora se ci mettono visco.
Pregate, sarà necessario.
by DORF
dorf001@finanza,
Dorf,
Ti hanno mai chiesto se sei d’accordo ad aver aderito alla NATO che ci porta dritti in guerra nel caso un paese NATO sia attaccato, ma nessuno ne parla perché è sconveniente e da non dire.
A me Mi pare che oggi l’Europa sia il capro espiatorio di tutto.
madmax,
Scusa non avevo finito di cancellare il A Me Mi pare un obbrobrio grammaticale!
La costruzione Europea comincio molto tempo fa nel 1957 dopo le macerie ed a quel tempo si tento di fare pure un esercito comune, naufragato sotto il diniego della Francia che era allora i piena guerra d’Algeria. La tanto bistratta (oggi) Europa ha fatto si che paesi dittatoriali come la Spagna, nel 1970 Franco, un dittatore per chi non lo sapesse, usava la garrotta e le esecuzioni o la Grecia pure lei uscita dal Regime militare dei Colonnelli prendessero la via di normali nazioni.
Quello che più mi da fastidio e’ che pochi in Italia sanno come funziona, o forse la verità e’ che abbiamo sempre lasciato gestire le cose agli altri, in Europa ci siamo pure noi, pure i nostri europarlamentari e ci siamo in tutte le riunioni degli Stati membri ma non lo si spiega.
Qua in Polonia, per farti un esempio vi sono corsi universitari di Europeistica!!!?? Che altro non fa che spiegare come funziona la macchina europea, i regolamenti, i processi legislativi, l’uso dei fondi strutturali e via dicendo.
Chi dici che a questo punto conta di più? Ripeto con una analogia che a molti può non piacere, se esistono dei preti pedofili, non butti via tutta la Chiesa di Pietro, rimuovi i delinquenti che di certo fanno un danno al nome.
Ultimo esempio nell’ultimo parlamento EU i nostri rappresentanti erano tra gli ultimi per presenza, dietro solo Cipro, Lithuania, Malta e guarda caso Grecia.
Poi ovviamente piangono che l’EU e’ cattiva….con questo non voglio dire che ci sarebbero tante cose da cambiare.
Saluti
Andrea nel post lo scrive, non mi ricordo se qualcuno l’aveva gia’ postato,ed in qual caso chiedo scusa anticipatamente http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCMQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.cdt.ch%2Fsvizzera%2Feconomia%2F122507%2Fla-soglia-di-120-e-irrinunciabile.html&ei=XmS5VPKECou0UcC-hLgG&usg=AFQjCNHZ7cy5tmBF-HLfEHlF6JjXETDn6w&sig2=Y6UqsCVfP1AKLMTLIfv3tg&bvm=bv.83829542,d.d24
credo che d’ora in poi invece che scherzo da prete, si dira’ scherzo da banchiere centrale.
te la dò io la scintilla… la Russia che ieri ha ufficialmente abbandonato il petrodollaro. Non traderà più greggio in dollari.
E’ il primo paese produttore di energia che abbandona il dollaro.
https://aurorasito.wordpress.com/2015/01/15/la-russia-ha-appena-mollato-i-petrodollari/
“Come i petrodollari morirono senza che nessuno lo notasse“, perché per la prima volta in quasi vent’anni i Paesi esportatori di energia si ritireranno dal mercato mondiale dei “petrodollari” nel 2015.
Come riporta Bloomberg, la Russia “aprirebbe il fondo di riserva di 88 miliardi e convertirebbe in rubli alcuni asset in valuta estera, l’ultimo passo del governo per sostenere un’economia nella peggiore crisi dal 2009“. Si tratta di dollari che la Russia avrebbe riciclato in attività denominate in dollari. Invece, la Russia acquisterà ancor più rubli e ne utilizzerà i proventi per la stabilizzazione economica e il FX. “Insieme con la Banca centrale, vendiamo parte delle nostre riserve di valuta estera“, ha detto il ministro delle Finanze Anton Siluanov, a Mosca oggi. “Avremo rubli e li depositeremo nelle banche, dando liquidità all’economia“. Chiamatelo divorzio poco amichevole, o come volete: la Russia abbandona bruscamente i Paesi che scambiano greggio con la carta degli Stati Uniti. Inoltre: “la Russia può convertire 500 miliardi di rubli da uno dei due fondi sovrani del governo, sostenendo la moneta nazionale, ha detto Siluanov, definendo il rublo “sottovalutato”. Il Ministero delle Finanze il mese scorso ha iniziato a vendere la valuta estera rimasta sui conti del Tesoro. Tutti o parte dei 500 miliardi di rubli saranno convertiti a gennaio-febbraio dalla Banca centrale, secondo il viceministro delle Finanze Aleksej Mojseev. La banca di Russia determinerà tempistica e metodo dell’operazione. Il rublo, la peggior performance valutaria al mondo dell’anno scorso, sìè indebolito per il quarto giorno perdendo l’1,3 per cento a 66,0775 rubli per dollaro alle 15:21, ora di Mosca. Ha perso fino al 2 per cento dopo i commenti di Siluanov.
madmax,
hei MAD che ci fai in polonia? vivi e lavori li’? cosa di bello? senti nel 1957 non ero neancora nato. tu mi fraintendi. non ho mai detto che l’europa fà schifo a prescindere. il CAPITANO, con cui sono d’accordo, ha scritto 1000 volte come doveva essere il VERO pensiero di unione europea. Lui cita sempre DE GASPERI e tutti i grandi statisti di quei tempi. quelli europei che ci sono adesso, merkel in testa, son tutti delle mezze seghe, ok?
il mio pensiero sarà sempre con AURITI. lo sai cosa diceva GIACINTO su l’europa? lui la voleva esattamente come De Gasperi. voleva una VERA unione dei popoli, con una VERA banca centrale MA che fosse VERAMENTE del popolo. no come la bce di adesso, totalmente in mano privata. ho fatto una ricerchina x te su google. ora te la mando.
LA MONETA COMUNE EUROPEA NEL PENSIERO DI GIACINTO AURITI
Nel 1977 Giacinto Auriti descriveva le linee guida per l’adesione ad una moneta unica europea. A distanza di trentasette anni le soluzioni del professore abruzzese sono ancora lontane dall’essere adottate dall’establishment tecnocratico europeo, ma rappresentano una prospettiva economica, politica e geopolitica necessaria per superare l’empasse politica e strutturale dell’Unione Europea. ……….
Con puntuale e lucida visione pionieristica, il professor Giacinto Auriti, allora Presidente del Centro studi politici e costituzionali, nel dicembre dello stesso anno ha dato alle stampe il pamphlet “Principi ed orientamenti per una moneta europea”, per Marino Solfanelli Editore.
Auriti, riprendendo le analisi anti-usurocratiche di Ezra Pound ed elaborando un’innovativa teoria della moneta (la “teoria del valore indotto della moneta”) ha rivestito fino alla sua morte, avvenuta nel 2006, il ruolo di “economista eretico” rispetto agli studi economici “istituzionalmente riconosciuti”. …
AAHH Io quel libro li’ ce l’ho. puoi scaricartelo giù GRATIS dal suo sito. qui : http://www.simec.org/sim/
Nel pensiero auritiano il superamento della questione coloniale europea si raggiunge con un comune cammino politico ed economico: «L’Europa è sotto la spada di Damocle del grande usuraio […] L’unica risposta a questa aggressione della grande usura è la proprietà popolare della moneta, ovvero togliere la proprietà della moneta alla Banca Centrale (una società privata) e attribuirla ai popoli all’atto dell’emissione» (4). Questa asserzione, pilastro del pensiero sovranista di Auriti, non costituisce solamente un assioma economico, ma racchiude anche una prospettiva politica e geopolitica, come veniva confermato, poche righe sopra, dal seguente passo: «la storia, maestra di vita, ha insegnato che nel momento in cui l’Europa stava completando l’organicità del mercato con l’apertura ai mercati orientali, l’America è intervenuta nel Kosovo con il ridicolo pretesto di combattere il contrabbando del petrolio» (5)…..
Ritornando al volume auritiano del 1977, è importante notare come l’economia non venga trattata come scienza neutra ed autonoma: «[il tema] presuppone a monte un discorso che deve necessariamente toccare aspetti di razionalità, di etica e culturali unificanti le civiltà dei popoli europei» (8). Il rischio dello status quo è che «lo strumento economico potrebbe impazzire nelle mani di chi lo adopera» (9), quello che, consapevoli o meno, sta accadendo ai tecnocrati che guidano la Comunità Europea. Ecco perché ai tecnici, quindi al sistema bancario, deve essere sottratta la competenza della creazione della moneta, restituendola al potere politico. Diventano quindi i cittadini a creare il valore della moneta, accettandola come sistema di pagamento.
Le righe vergate trentasette anni fa da Auriti denunciano lo scollamento tra la classe politica e la sovranità monetaria (delegata alle tecnocrazie bancarie), problema tutt’ora scottante anche se sottaciuto, come conferma questo passo di Giacomo Gabellini: «uno dei problemi più rilevanti puntualmente sottratti a qualsiasi discussione è rappresentato dal fatto che con l’istituzione della Banca Centrale Europea è stato replicato il “modello italiano”, che nel 1981 venne attuato allo scopo di sottrarre alle dirigenze politiche il potere di decidere gli investimenti pubblici, affidando il controllo della moneta alle ambiziose e rampanti tecnocrazie che, cavalcando il mantra liberista, miravano a penetrare nei centri nevralgici dello Stato» (10)….
sarebbe molto bello che tu leggessi tutto. qui : http://www.eurasia-rivista.org/la-moneta-comune-europea-nel-pensiero-di-giacinto-auriti/21137/
P.S. saranno 20 pagine o poco più, ma leggilo poi il libretto di AURITI.
notte by DORF
dorf001@finanza,
Grazie Dorf,
Mi ci metto d’impegno a leggere i link che mi passi.
Un saluto e sono qua per lavoro 🙂
Buon fine settimana
MadMax
Non riesco a copiarlo, potete andare a leggere ? Forse sono matto, però… ALLARME ROSSO
“meglio diventare rossi dalla vergogna prima che bianchi dallo spavento poi.”
http://www.laforzamotrice.it/?p=2479
apprendista@finanza,
Suvvia ragazzi e chi poteva prevederla una mossa simile, con i dati usciti recentemente dall’economia americana il dollaro sarebbe a 1,20 e oltre …
@Laforzamotrice Non vedo il rischio di cui parla il blog che hai linkato…se vuoi comprare le mie proprietá io voglio gli euro, non i dollari.
@icebergfinanza basta imparare da quell che scrivi e metterci un po’ del proprio anziché prenderti per mero consulente finanziario.
Intanto..piccoli cigni neri crescono:
http://www.google.it/url?q=http://uatoday.tv/politics/president-petro-poroshenko-issued-a-decree-about-military-mobilization-402754.html&sa=U&ei=MzO6VOCrGMTOyQO19IDwCg&ved=0CAsQFjAA&sig2=SRAq5EpiLtk0MwMDb3ouVw&usg=AFQjCNGpWCs_S1tWk5cVK-7M_S7m1xUe6w
E se chi ha creduto che il MH17 sia stato abbattuto dai russi crederá al fatto che tanti di quei 50k cadranno per una nuke (o schifezza simile) di Putin……temo le conseguenze.
laforzamotrice@finanza,
dorf001@finanza,
Come può lo scoglio arginare il mare? http://bimboalieno.altervista.org/?p=3356
Svalutazione Euro…non è’ un male!
Allora mettiamoci d’accordo, se adesso l’Euro si svaluta non e’ un male o no? Le esportazioni dovrebbero ripartire ed inoltre con un Euro debole dovrebbe aiutare a diminuire la deflazione.
Che ne dite?
Ciao Andrea, credo dovremmo avere più considerazione di noi stessi. Ti ricordi quando ti dissi che mi pareva impossibile che il bottom fosse proprio in quella singola figura di 1,385/1,395 che risultava dalle nostre analisi, che per quanto fossimo bravi una tale precisione fosse altamente improbabile e che le statistiche a breve sono fatte per essere smentite il giorno dopo. Credo anche tu come me hai assistito in diretta all’assalto a 1,40 fallito a 1,399 per ritracciare di una figura e mezza in chiusura. A quel punto anche gli ostinati come me che temevano una gamba ad 1,45 e oltre sono entrati e oggi siamo qua a constatare 23 figure in meno. Quell’ 1,11 che in area 1,38 pareva un bellissimo sogno oggi è quasi raggiunto. Dunque si, abbiamo previsto il bottom con precisione chirurgica e anche se in parte resto convinto ci sia andata di culo devo ammettere a me stesso vincendo il classico autorazzismo italiano che siamo bravi anzi bravissimi. Buona giornata a tutti
silvio66@finanza,
Bravo Silvio66 un giorno corre il cane, un giorno la volpe.bye
veleno50@finanza,
IO corro tutti i giorni, non son cane non son volpe SONO ITALIANO. Ciao.
silvio66@finanza,
Hai ragione basta darci dei coglioni, tiriamoli fuori. Ciao.
madmax,
Infatti secondo me erDrago sta continuamente rimandando perchè la svalutazione dovrebbe aiutare l’esportazioni e poi diciamocelo LE BANCHE CENTRALI HANNO SEMPRE SEMPRE SEMPRE LOTTATO CONTRO L’INFLAZIONE PER GARANTIRE GLI INTERESSI DELLE LOBBY E CON UN COLPO DI CULO IMMANE CON LA DEFLAZIONE CONTINUANO A GARANTIRE TALI INTERESSI SENZA NULLA FARE.
madmax,
allora ti voglio mandare 3 brevi video. vedrai che roba. cioè che sghifezza, danni fatti ale nostre spalle.
1) prodi = https://www.youtube.com/watch?v=rQxQROAyEgo
2) amato = https://www.youtube.com/watch?annotation_id=annotation_3063964921&feature=iv&src_vid=rQxQROAyEgo&v=uIEAflRcSvo
3) draghi = https://www.youtube.com/watch?v=8TszG75t9p4
e se guardi nel 3° video puoi cliccare e vedere pure quel serpente di monti.
buona visione.
by DORF
veleno50@finanza,
L’om capida ènca a Rez. Buona domenica Veleno
babycottero@finanza,
Se io ho un milione di dollari, e ti compro l’azienda a quella cifra, sia in dollari che in euro, a ME RESTA l’azienda, a te la moneta. Io Arabo o Cinese ho risolto il mio problema, mi sono liberato di un credito inesigibile, e ora questo diventa un problema di chi questo credito l’ha accettato come pagamento. Come questo possa succedere di preciso non saprei, ma di sicuro a loro resterebbe “la merce”, e a chi vende restano le mosche. E un po come il gioco del cerino, perde l’ultimo a cui resta in mano, solo che non è un cerino, è una granata. Come cerco inutilmente di far capire da anni, il denaro è un credito/debito, non esiste fisicamente, è solo una convenzione, e come tale può scomparire in un attimo. Mai sentito parlare di “concordato”?
Non so dire se è vero, ma un cliente svizzero di mia moglie mi ha detto che in Svizzera la banca centrale aveva dato tre anni di tempo alle aziende svizzere per abbassare i loro costi, in particolare quello del lavoro, dopo di che avrebbe lasciato libero il Franco. Per loro non è stata una sorpresa. Se è vero, tanto di cappello.
icebergfinanza,
Andrea scherzi non dovevi nemmeno rispondermi,GRAZIE UN MILIONE DI VOLTE DI ESISTERE e scusa per il mio messaggio che era in tono ironico poi la decisone finale spetta a chi investe e se sbaglia e’ colpa sua non di chi ha in ottima fede indicato una direzione