ANOTHER STELLAR JOB REPORT!

4 Aprile 2016 09:00

Prima di andare a dare un’occhiata ad alcuni avvenimenti del fine settimana, tra cui il famigerato piatto “trivelle all’insaputa” occupiamoci ancora una volta anche solo per un istante dei soliti dati “istituzionali” in arrivo dal mercato del lavoro americano.

Partiamo da qui, ovvero dalla notizia secondo la quale il tasso di disoccupazione è salito perchè tutti gli americani si sono messi a cercare lavoro. Quindi è una buona notizia e nonna Yellen dovrà tornare a rivedere la sua ricetta sui tassi.

In effetti quelli di Goldman Sachs si sono già messi all’opera aumentando nuovamente a tre i possibili aumento di tassi nel 2016 da parte della Fed e il fantasma di Bill Gross lo mette in preventivo già dal mese di giugno.

A parte l’ironia, per circa tre anni nessuno ha fatto caso al crollo della forza lavoro, all’esplosione dei contratti part-time, all’aumento dei contratti a termine e ora i gatti e le volpi ci vengono a dire che bisogna esultare perchè il tasso di disoccupazione è aumentato…

Il dato di marzo dipinge un quadro sostanzialmente positivo, tanto più che le cifre dei mesi precedenti sui nuovi salariati sono state ritoccate solo di misura: in gennaio e febbraio sono stati creati complessivamente 1.000 posti di lavoro in meno di quanto inizialmente stimato. In particolare, i posti di gennaio sono stati ritoccati al ribasso da 172 a 168.000, quelli di febbraio in rialzo da 242 a 245.000. Negli ultimi tre mesi sono stati creati in media 209.000 posti al mese. In rialzo i salari, che sono saliti di 7 centesimi a 25,43 dollari all’ora (+0,3%, in linea con le stime). Su base annuale sono saliti del 2,3%, sopra il range tra 1,9 e 2,2% segnato dal 2012 in poi e oltre la media del 2% degli ultimi sei anni. La durata della settimana media di lavoro è rimasta ferma a 34,4 ore, il minimo da gennaio 2014. Inoltre, la partecipazione alla forza lavoro, già in rialzo in nei quattro mesi precedenti, è salita ulteriormente dal 62,9 al 63%, ma resta vicino al minimo da ottobre 1977 (pari a 62,4%, toccato record negativo uguagliato lo scorso settembre) e molto al di sotto del 66% di prima della recessione.

In realtà come potete vedere qui sotto nulla è davvero cambiato le virgole le lasciamo raccontare agli altri…

Immagineclicca sull’immagine per ingrandire

Quello che deve essere chiaro per l’ennesima volta quando si guarda ai dati ufficiali che vi raccontano è che il BLS nelle sue indagini considera lavoratore dipendente colui che lavora un’ora a settimana e se hai tre lavori a partime anche di sole 3 ore alla settimana non importa se lavori solo 9 ore, sei un dipendente a tempo pieno. Il bello è che queste rilevazioni avvengono esclusivamente per intervista e non rilevando dati reali come buste paga o tasse pagate dal datore di lavoro.

E’ chiaro quindi per quale motivo il tasso di disoccupazione è sceso così in fretta nonostante salari stagnanti, consumi in discesa e fiducia relativa nell’economia. Si fa presto a fare 209.000 posti di lavoro o ad aumentare i lavori a tempo pieno se ogni mese se ci infili chi lavora un’ora alla settimana.

Si lo so, in fondo non interessa a nessuno, sono dati che servono per muovere un pò i mercati e i cambi, durante una giornata qualunque.

Come ha scritto Zero Hedge, in realtà nel settore manifatturiero i posti persi sono stati 29.000, questi si reali, soprattutto nel settore energy, minerario, il più alto numero dalla ripresa del 2009….

Ma come accade da anni chi perde il posto di lavoro nel manifatturiero ne trova subito un’altro in un bar a bere per dimenticare.

Scherzi a parte camerieri e baristi, cuochi e e via dicendo sono aumentati di oltre 11,3 milioni altre 25.000 solo nell’ultimo mese. In un anno a fronte di 24.000 posti nel settore manifatturiero se ne sono creati 365.000 nella ristorazione.

Immaginatevi il crollo delle ditte che producono forni a micronde o distributori di bibite, con oltre 11 milioni di camerieri e baristi e cuochi, in America dal 2009 i pasti ve li servono a letto con in costo di una monetina.

Solo un pollo arrosto può davvero credere a questi dati, la prossima volta mettiamo su anche noi un centro di rilevazione dell’occupazione in America, tiriamo una monetina e forniamo numeri a caso.

Tornando seri mentre Trump preannuncia una devastante recessione in arrivo in America, è forse il caso che nonna Yellen si dia una mossa nell’aumentare i tassi perchè quando la recessione arriverà davvero sarà davvero difficile non scendere in territorio negativo la prossima volta.

A proposito di automobiline che sta succedendo al nuovo miracolo subprime americano?

United States Total Vehicle Sales

Highlights
Unit vehicle sales slowed very sharply in March, down 5.1 percent to a 16.6 million annual rate which is the lowest since February last year. All breakdowns show declines in the month including for North American-made vehicles where sales fell 5.9 percent to a 13.3 million rate.

E ancora cosa sta accadendo al settore delle costruzioni altro motore di questi ultimi anni nell’economia americana?

[Chart]

Ma tu pensa che grazie al contesto favorevole … After this morning’s construction spending release from the U.S. Census Bureau, the forecast for first-quarter real residential investment growth increased from 7.8 percent to 9.1 percent while the forecast for real nonresidential structures investment growth increased from -9.3 percent to -8.4 percent… sono riusciti a rivedere al rialzo dal 0,6 % al 0,7 % le aspettative per il primo trimestre 2016 WOW!

Evolution of Atlanta Fed GDPNow real GDP forecast

A si dimenticavo, il settore manifatturiero e quello dei servizi stanno di nuovo volando, così all’improvviso insieme alle rondini anche se loro non fanno primavera. Come non l’hanno ancora detto?

MANUFACTURING AT A GLANCE
MARCH 2016

Index

Series
Index
Mar
Series
Index
Feb
Percentage
Point
Change

Direction

Rate
of
Change
Trend*
(Months)
PMI® 51.8 49.5 +2.3 Growing From
Contracting
1
New Orders 58.3 51.5 +6.8 Growing Faster 3
Production 55.3 52.8 +2.5 Growing Faster 3
Employment 48.1 48.5 -0.4 Contracting Faster 4
Supplier Deliveries 50.2 49.7 +0.5 Slower From
Faster
1
Inventories 47.0 45.0 +2.0 Contracting Slower 9
Customers’ Inventories 49.0 47.0 +2.0 Too Low Slower 2
Prices 51.5 38.5 +13.0 Increasing From
Decreasing
1
Backlog of Orders 51.0 48.5 +2.5 Growing From
Contracting
1
Exports 52.0 46.5 +5.5 Growing From
Contracting
1
Imports 49.5 49.0 +0.5 Contracting Slower 2
OVERALL ECONOMY Growing Faster 82
Manufacturing Sector Growing From
Contracting
1

Volano i nuovi ordini, volano i prezzi, in fondo nessuna sopresa, questa volta a differenza di altre i vari sottoindici regionali avevano già fatto intravvedere la consistenza del rimbalzo. Il resto, il settore dei servizi, lo scoprirete questa settimana, loro gli americani ci sanno fare con le magie!

Su coraggio manca ancora poco al nuovo record di Wall Street!

 

1 commentoCommenta
kry
Scritto il 4 Aprile 2016 at 21:54

1) A proposito di automobiline che sta succedendo al nuovo miracolo subprime americano?
+
2) il tasso di disoccupazione è salito perchè tutti gli americani si sono messi a cercare lavoro.
=
3) Volano i nuovi ordini, volano i prezzi, in fondo solo una sopresa, questa volta a differenza di altre gli americani ci sanno fare con le magie!
http://helostation.com/wp-content/uploads/2015/10/money6.jpg
SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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