HOUSING BUBBLE TRAP: DEJAVU’

29 Agosto 2023 10:36

Double Take 'Toons: Home By Christmas? : NPR

Qualcuno potrebbe pensare che l’enorme bolla immobiliare creata in questi anni nel mercato americano, con i recenti cali delle vendite, stia rientrando.

In realtà, la bolla è più grande che mai, non solo perchè i prezzi non sono ancora scesi, ma soprattutto perchè mai come oggi, l’accessibilità al mercato immobiliare americano è davvero ristretta, come mai nella storia.

Con la riduzione dell’offerta e l’aumento dei tassi, l’accessibilità economica sta peggiorando ulteriormente.

Come abbiamo più volte spiegato, nessuno è disposto a vendere un’abitazione con un mutuo ipotecario a tassi circa la metà o più di quelli attuali, figurarsi per acquistare una casa più grande o in una location migliore.

Il prezzo medio di vendita di una casa negli Stati Uniti è ora pari al 560% del reddito familiare medio.

Nel 2008, rappresentava il 360% del reddito familiare medio.

Questo è il mercato immobiliare meno conveniente della storia degli Stati Uniti.

Siamo oltre il 10 % del massimo livello in piena crisi subprime.

Spero che sia un concetto facile da comprendere.

Ecco perchè la maggioranza degli acquirenti, spesso e volentieri cash, sono solo coloro che comprano casa per la prima volta, i cosiddetti compratori principianti.

Ecco perchè la maggioranza delle transazioni avvengono nella parte bassa del valore medio di una casa.

Alcuni giorni fa ho pubblicato una notizia che ha del clamoroso, ma non troppo in mezzo alla disperazione…

Come vi ho sempre detto ho il debito lo cancelli, o lui cancella te.

Oppure, lo nascondi, lo ristrutturi all’infinito, oppure ti inventi formule fantasiose

Per la maggior parte dei proprietari di case, il tempo standard per estinguere un mutuo è di 25 anni. Ora, a fronte di tassi di interesse paralizzanti, alcuni proprietari di case esistenti vedono il loro periodo di ammortamento arrivare fino a 90 anni poiché i loro mutui a tasso variabile “a pagamento fisso” si adattano automaticamente all’aumento dei tassi di interesse mentre il pagamento mensile rimane lo stesso

Qualcuno pensava che dopo aver visto in Danimarca, una banca pagare i clienti per fare i mutui, tra qualche anno vedremo i mutui ipotecari matusalem, infiniti, debito spostato sulle generazioni future all’infinito.

Immagino che siano disperati in Canada!

Non ho dubbi, basta guardare il grafico qui sotto, uno spettacolo!

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Il bello credetemi, deve ancora arrivare!

Nel frattempo, dopo Jackson Hole, si allenta la presa sui tassi ipotecari che restano vicini ai massimi pluriennali…

La scorsa settimana i tassi ipotecari hanno toccato nuovi massimi pluridecennali, con molti istituti di credito che hanno toccato la fascia media del 7% all’inizio della settimana per scenari convenzionali di alto livello a tasso fisso a 30 anni. Mercoledì si è verificato un sollievo immediato, ma da allora le cose sono andate sostanzialmente lateralmente.

Tieni presente che le cose possono cambiare rapidamente con l’avanzare della settimana. Ci sono diversi rapporti economici che hanno una lunga esperienza nel causare volatilità dei tassi – almeno uno in ciascuno dei giorni rimanenti di questa settimana.

Infatti oggi usciranno i famigerati JOLTS sondaggio sulle offerte di lavoro e sul turnover del lavoro fatto dal BLS.

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Ultimamente provano ad essere più precisi, in fondo hanno già fatto sapere che oltre 300.000 posti di lavoro non esistono e che altrettanti sono in dubbio.

Vediamo se la tendenza al ribasso continua.

Pomeriggio anche i prezzi delle case, previsti in diminuzione del 1,1%.

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E’ possibile che in questo ciclo i pignoramenti saranno inferiori alla crisi subprime e i prezzi subiranno ridimensionamenti minori.

Quello che è certo è che se anche i prezzi risalgono perchè non ci sono case in vendita, le vendite continuano a scendere.

E prima o poi, qualcuno dovrà cedere.

La bolla è enorme, ma suppongo che qualcuno dirà che è gestibile, che il mercato è fondamentalmente solido. Nessuna fretta, ai posteri l’ardua sentenza.

Concludiamo infine con il settore manifatturiero del Texas, il cui ultimo sondaggio suggerisce alcune semplici cose…

E’ tempo di arrestare definitivamente i rialzi dei tassi, gli investimenti sono fermi, la tendenza chiara.

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2 commentiCommenta
aorlansky60
Scritto il 29 Agosto 2023 at 11:20

il pessimo andamento del REAL ESTATE in USA basterebbe da solo a spiegare come stà andando la situazione economica da quelle parti (da vero skifo, nonostante che la propaganda MEDIATICA ‘BIDEN’ cerchi di narrare tutt’altra vulgata) ma ci sarebbe un altro dato allarmante che va ad aggiungersi alla pessima realtà dei fatti, ovvero che i fallimenti Corporate USA nel corso degli ultimi 2anni STANNO MACINANDO AD UN RITMO ACCELERATO A CAUSA DI UN VOLUME DI DEBITO ACCUMULATO TRIPLICATO rispetto a quello del 2008(un anno che ricorda qualcosa)… ecco perchè la Fed non ha soldi da riversare nell’economia reale, indaffarata com’è a tamponare falle provenienti da tutte le [altre] parti, sia per sostenere i corsi azionari di Wall Street che il GIGANTESCO MERCATO DEI BONDS del Tesoro americano, con uno scenario alle spalle altrettanto cupo e preoccupante: la lievitazione ormai senza freni del DEBITO FEDERALE USA… In realtà i numeri dicono che la situazione USA è molto peggiore rispetto a quella del 2008, con una sola differenza, al tempo non avevano ancora innescato l’allegra STAMPERIA DI ‘VERDONI’ mentre oggi hanno solo QUELLA alla quale ‘attaccarsi’, l’unico vero dubbio è per quanto tempo ancora potrà reggere questo giochino, anche perche dall’altro angolo del mondo c’è ‘qualcuno’ che stà cercando di mettere in dubbio -agli occhi del mondo intero E ALCUNI STANNO COMINCIANDO A CREDERCI- questo colossale ‘castello di carta’ colorata di verde…

darkerside
Scritto il 29 Agosto 2023 at 13:04

In questo modo, come detto, i prezzi sono alti anche con basse vendite e le banche posseggono nel caso immobili con valore. Molleranno quelli che avranno i mutui centenari, resisteranno fino allo stremo e le banche si prenderanno quello che e’ stato pagato. Quindi non avremo altre Fannie mae. Bravissimi a quadrare il cerchio. E’ sempre piu’ un mondo di chi ce la fa e chi no.
Il dopoguerra con il grasso che cola per tutti ( d’accordo per alcuni un po’ di piu’ ) e’ finito con il consumismo generalizzato. Una cosa resta fuori: Gli immobili commerciali. Quadratura interessante.

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