LA GUERRA E’ FINITA, ANDATE IN PACE O FORSE…CHISSA’!
Alla fine ieri avevamo visto giusto, questa presunta guerra è un’enorme farsa, tranne che per migliaia di persone sulla pelle delle quali, un manipolo di dementi gioca quotidianamente la “shock economy”.
Ho iniziato ad avere dei sospertti nel pomeriggio di ieri, ben prima che l’Iran lanciasse i missili giocattolo nel deserto, facendo finta che fossero indirizzati verso le basi americane in Qatar.
Trump: “Tutti voi, tenete i prezzi del petrolio bassi, vi vedo! State cadendo nella trappola del nemico, non fatelo”
E subito Wall Street si è messa al lavoro, lui sapeva già tutto della sceneggiata messa in piedi dagli iraniani, era stato avvertito sull’ora, sul numero e sul luogo dove gli avrebbero lanciati.
Chissà, forse era un messaggio a qualche amico, come già successo, comprate azioni e vendete allo scoperto il petrolio.
Alla fine della giornata il prezzo del petrolio era sceso di oltre il 9 %, con tanti saluti allo stretto di Hormuz e all’inflazione di mia nonna!
Un’escursione dai massimi di quasi il 18 %, non male per chi sapeva.
Ma tutto ciò lo scopriremo tra qualche decina di anni, quando qualcuno, forse, si prenderà la briga di raccontare la vaerità.
Forse non è ancora finita, perchè a Washington, c’è una lobby che prospera sulle armi, qualunque siano, che servano agli americani per ammazzarsi tra di loro o ammazzare altri.
Cina e Russia, alla finestra, con le loro atomiche pronte per essere messe in mostra.
Ora c’è la guerra commerciale da portare avanti, bombardare la Cina e se non basta l’Europa, se non fa i compiti, come li vuole Trump.
La paura per Trump è che l’Iran abbia fatto entrare centinaia di cellule dormienti in America, attaverso lo scolapasta di Joe Biden.
Comunque alla fine, abbiamo una tregua di 12 o 24 ore, sempre che Israele, il grande burattinaio dell’America, la vera potenza politica e finanziaria mondiale, non abbia deciso di regolare qualche altro conto, dopo aver sterminato ogni anima viva a Gaza, soprattutto bambini e giocato con l’Iran.
Ma veniamo alle cose serie, l’inflazione sognatevela, ormai il petrolio è destinato a scendere vicino all’inferno visto durante la pandemia e da ieri, ufficialmente, anche dall’interno della Fed, arrivano pressioni per un taglio dei tassi già a luglio.
Christopher Waller, governatore della Fed e candidato principale alla successione del presidente Jay Powell, ha affermato che i dati economici supportano i tagli dei tassi di interesse a breve termine nonostante i rischi inflazionistici posti dai dazi del presidente Donald Trump
Michelle Bowman, vicepresidente per la supervisione della Federal Reserve e recentemente nominata dal presidente Donald Trump responsabile principale della supervisione bancaria della banca centrale, ha dichiarato lunedì che il momento di tagliare i tassi di interesse sembra imminente, poiché è sempre più preoccupata per i rischi del mercato del lavoro e sempre meno preoccupata che le elevate tasse sulle importazioni possano causare un problema di inflazione persistente.
Donald Trump ha messo gli uomini e le donne giuste, al posto giusto.
Per Powell, resta solo il destino e la naturale scadenza.
Il tempo sta per scadere per Powell.
Fermiamoci qui, inutile parlare di economia o finanza, è tutta una farsa questo mondo.
E’ uscito, “MACHIAVELLI E L’ARGENTO DEI MEDICI”, l’ultimo manoscritto di Machiavelli
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