BLS TRUMP E LE TEORIE DEL COMPLOTTO!
Vendetta, tremenda vendetta.
Non ricordo dove, ma alcuni giorni fa ebbi l’occasione di ascoltare un’intervista degli anni ’80 con Donald Trump, l’imprenditore, dove esprimeva enorme frustrazione per i Paesi che si approfittavano dell’America e suggeriva di essere duro con chi cerca di danneggiarla.
Duro con chi cerca di danneggiarlo anche negli affari, suggerendo atteggiamenti di rappresaglia.
Più o meno la stessa stupida rappresaglia usata contro la Commissioner del BLS Erika McEntarfer, trasformandola in eroina.
Venerdì in mattinata, scherzando, a un amico avevo detto, vedrai che Trump chiederà al BLS di “aggiustare” i dati dell’occupazione per mettere ancora più pressione a Powell.
Detto, fatto, con tanti saluti ai complotti!
Ora io capisco che la stragrande maggioranza della gente comune non capisce nulla di quello che sta accadendo, ma qualche domandina anche chi ignora potrebbe farsela.
Come fanno a sparire 258.000 posti di lavoro in soli due mesi, come è possibile un simile margine di “errore”?
Partiamo dalla cosa più stupida che Trump poteva fare, ovvero licenziare una passacarte qualunque del BLS, giusto per alimentare le teorie del complotto. Non doveva toccare il vertice dell’istituzione più inutile e obsoleta dell’intera economia americana.
Tenete conto che è quella che gestisce anche i dati sull’inflazione e avete un quadro completo.
Qualcuno di cui ci si può fidare nella finanza?
Ma dai Donald, non essere ridicolo, tu sei il primo di cui non ci si può fidare, della tua parola.
Ma la buona notizia è che il nostro Paese sta andando alla GRANDE!
Ma quale grande, l’economia sta crollando da tempo, la gente non ti avrebbe votato, bocciando Biden, se le cose andassero davvero alla grande.
Detto questo io li immagino già gli economisti e analisti da baraccone, quelli che nella finanza sono stipendiati per inventarsi le cose.
E’ a rischio la fiducia nell’intera economia americana, nel suo sistema, nell’indipendenza della Fed e altre fesserie.
Perché prima?
William Beach, il precedente Commissione del BLS giustamente dice che loro non contano nulla, non sanno neanche i dati, non li vedono proprio.
“Il commissario non vede nemmeno i numeri…finché non sono completamente pronti e caricati e pronti per essere distribuiti”
Non è sempre così, spesso anche quelli della Fed i numeri li conoscono prima.
Proprio lui che nell’agosto dello scorso anno, diceva…
Le consistenti revisioni preliminari al ribasso dell’occupazione non agricola (-818.000) annunciate questa mattina dal BLS derivano probabilmente da una sovrastima del numero di imprese presenti nell’economia. Sia le economie in rallentamento che quelle in ripresa spesso mettono a dura prova il modello “nascite/morti” del BLS, che il BLS utilizza per perfezionare le proprie stime mensili sull’occupazione. Se così fosse, ora abbiamo un ulteriore indicatore del fatto che l’economia potrebbe essere più stagnante di quanto molti policy maker credano.
Sono 20 anni che il modello sovrastima la crescita dei posti di lavoro e tu che fai, continui ad utilizzarlo?
La maniera più stupida per alimentare le mille teorie dei complotti e ridare voce a migliaia di stupidi economisti ed analisti che in questi anni continuavano a bersi gli inutili dati del BLS, Fed compresa.
Sono 2 decenni che denunciamo con analisi e prove, quanto ridicolo sia l’istituto del BLS e i suoi dati inattendibili.
Un blogger qualunque di provincia lo scrive da 20 anni e voi fate finta di nulla?
Il primo articolo lo abbiamo scritto addirittura nel 2007, ma anche prima in alcuni articoli inviati a testate giornalistiche.
Non credo sia facile trasmettervi la soddisfazione che provo dopo lunghi mesi passati ad analizzare ed evidenziare le incongruenze di un modello, il CES.NET.BIRTH/DEATH model che lo stesso BLS definisce non in grado di evidenziare le svolte del ciclo economico, un modello virtuale che aggiunge e sottrae posti di lavoro sulla base di una deduzione di aristoteliana memoria.
Lo scorso mese i dati rilasciati dal CES NET B/D MODEL ha subito una profonda revisione annuale sottraendo circa 380.000 posti di lavoro che immancabilmente in questo mese tornano a farsi sentire aggiungendo nuovi 135.000 lavori “virtuali”.
Nel 2007 denunciavo quanto ridicoli erano i numeri che il BLS pubblicava, quasi 20 anni fa.
Oggi siamo ancora qui a parlare dello stesso problema.
No, non c’è alcun complotto!
“… È terribile. L’affidabilità dei dati economici è un punto di forza fondamentale dell’economia statunitense…”
Le teorie del complotto, sono invenzioni di quel manipolo di idioti che per anni voleva far credere che i dati sul mercato del lavoro americano erano attendibili.
Ho contato oltre una decina di revisioni clamorose in questi 20 anni, ma nessuno ci ha mai fatto caso.
Aver licenziato una inutile passacarte qualunque, invece alimenta i complotti.
Nessun complotto, ma un sistema facilmente manipolabile da chiunque.
Cosa accade nel 2012 con l’amministrazione Obama lo sapete già, potrei fornirvi decide di prove anche sui sussidi di disoccupazione ma non cambiano la questione di fondo.
Trovi sempre qualcuno disponibile ad “aggiustare i dati”.
Qualcuno dice che la sostanza non cambia, che in un paese immenso come l’America, si spostano le virgole.
Ma davvero?
Spariscono milioni di posti di lavoro nelle revisioni e per Voi sono virgole?
Perché dopo 20 anni, il BLS continua a rilevare e comunicare dati che sembrano elaborati in un manicomio, dove ancora oggi si fa tutto a mano?
Lo scorso anno sparirono oltre 800.000 posti di lavoro, nella revisione di settembre.
Chiunque avesse letto il nostro blog, conosceva la situazione ben quattro mesi prima che il BLS pubblicasse la revisione.
Aprile 2024!
Non perché sono un mago, ma semplicemente perché faccio ricerca e pubblico la verità.
Lo diceva in un suo studio la Fed di Philadelphia, seguita poi anche da quella di New York e la banca centrale ha fatto finta di nulla, con Powell che andava in giro a dire che l’occupazione è forte, sana, robusta.
Poi all’improvviso, un taglio di 50 punti base, casuale immagino, dopo aver passato mesi a dire che va tutto bene.
Vi raccontano che loro i dati non li conoscono, ma poi quello che è successo prima della pubblicazione lo scorso anno, tutti se lo sono dimenticati.
(Bloomberg) — Almeno tre banche sono riuscite a ottenere in anticipo le attesissime cifre sulle buste paga di mercoledì, mentre il resto di Wall Street è stato tenuto in attesa da un ritardo inaspettato.
Dopo che il Bureau of Labor Statistics non ha pubblicato le sue revisioni ai dati mensili sulle retribuzioni alle 10:00 ora di New York, Mizuho Financial Group Inc. e BNP Paribas SA hanno contattato il dipartimento e ottenuto direttamente il numero. Lo stesso ha fatto il team di ricerca economica di Nomura Holdings Inc., secondo una fonte a conoscenza della situazione.
Quando i dati sono stati pubblicati poco dopo le 10:30, hanno mostrato che i dati sulle buste paga saranno probabilmente rivisti al ribasso di 818.000 unità per i 12 mesi fino a marzo, il calo più netto dei dati sull’occupazione dal 2009.
Ma davvero credete che siano tutte coincidenze, davvero?
La sintesi finale è che la revisione netta a due mesi di -258.000, che ha portato la media a tre mesi a soli 35.000 dai precedenti 150.000, con gli operatori che hanno aumentato le scommesse sui tagli dei tassi della Fed, con settembre ora quotato al 96% rispetto a meno del 50% prima dei dati.
Poi, come sempre, il licenziamento della commissioner del BLS ha riportato a galla, il solito gossip, sulla fiducia nel sistema americano.
Già venerdì, qualche governatore cercava di giustificare il dato come anomalo, suggerendo che devono avere conferme, ne vogliono vedere altri.
Il punto a favore di Trump, nella guerra con Powell, è che la governatrice Kugler ha dato le dimissioni qualche mese prima della naturale scadenza.
Ora potrà scegliere chi mandare alla Fed, magari proprio colui che il prossimo anno, diventerà il nuovo governatore.
Venerdì è scattata la rappresaglia verso molti Paesi.
Brasile e Canada presi di mira per Bolsonaro e la Palestina, l’India per i rapporti con la Russia e il rifiuto di aprire il settore agricolo agli americani.
«Non mi importa quello che l’India fa con la Russia. Possono far crollare insieme le loro economie morte, per quanto mi riguarda», ha scritto il presidente su Truth.
Ha confermato il 39 % sulla Svizzera e via dicendo.
Ho sempre scritto che una guerra commerciale è la cosa più stupida da mettere in atto, comunque vada a finire, l’economia mondiale finirà in una depressione economica.
Non quella che gli stupidi negano solo perché i mercati sono ai massimi e i dati sono materia per i fessi.
La parola di Trump è carta straccia, è capace di rimangiarsi anche l’accordo con l’Europa in un secondo.
Lui la guerra commerciale, la usa come arma geopolitica, mentre protegge un macellaio criminale come il sionista che sta compiendo il genocidio del popolo palestinese.
Le minacce all’India e alla Russia, fanno sorridere.
Figurarsi quelle contro la Cina, che lo tiene per le palle, dominando il commercio delle terre rare, senza le quali la tecnologia americana vale davvero poco.
L’Europa è un bicchiere di cristallo che balla sulla schiena di un elefante, fragile, ondivaga, inutile.
E meno male che qualche scienziato diceva che non si può andare da soli.
Fragile come l’economia americana, si l’economia americana.
Noi ci fermiamo qui, molto probabilmente ci fermeremo per un po’ di tempo o scriveremo più di rado.
Se riusciamo, in settimana usciremo con l’ultimo Machiavelli, buona estate a tutti, un abbraccio Andrea
E’ uscito, “MACHIAVELLI E L’ARGENTO DEI MEDICI”, l’ultimo manoscritto di Machiavelli
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