MATTARELLA MELONI E QUEL PIRLA DI MARIO ROSSI.

20 Novembre 2025 08:45

Premetto che non mi interessa parlare di quello che è successo, se sia vera o no la storia del gombloddo, cospirazione, congiura, intrigo, trama o come la volete chiamare, quello che mi chiedo è se sia lecito che uno dei più vicini consiglieri del Presidente della Repubblica, possa essere così pirla da andare in giro per i ristoranti a sognare un colpo di Stato, magari con tanto di spread.

Poi è arrivata la mail di un altro pirla, direttamente ad alcuni giornali, funziona sempre così.

Come canterebbe il grande Gino Paoli, in fondo eravamo solo quattro amici al bar.

Eravamo quattro amici al bar
Che volevano cambiare il mondo
Destinati a qualche cosa in più
Che a una donna ed un impiego in banca
Si parlava, con profondità
Di anarchia e di libertà
Tra un bicchier di Coca ed un caffè
Tiravi fuori i tuoi “perché”
E proponevi i tuoi “farò”

Ora va bene essere amareggiati, ma se se solo amareggiato e non smentisci nulla, è il caso che fai una riflessione e ti fai da parte, perché la democrazia è una cosa seria, che ti piaccia o non ti piaccia la Meloni.

Ora nell’era dell’intelligenza artificiale, si fa presto a creare un video e mettere in bocca qualcosa a qualcuno.

I giornali mainstream si sforzano di vedere sempre invenzioni ovunque, quando non vanno nella direzione che amano i loro editori.

Abbiamo visto cosa è successo con la BBC, ma con qualunque media, che sia di proprietà di Trump o di qualche suo avversario.

Lo ha detto Massimo De Manzoni, condirettore del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, ospite di Un giorno da pecora, sui Rai Radio1, senza escludere che il giornale abbia tenuto dell’altro materiale per i prossimi giorni: “Top secret. Un po’ di casino lo abbiamo fatto già, intanto stiamo sfruttando le reazioni”.

In un ristorante dove chiunque può sentire, capisco a casa di uno o dell’altro, ma in un ristorante con politici, funzionari di Stato e “sportivi professionisti”.

Poi ovvio, se tu scrivi il piano del Quirinale per fermare la Meloni, invece che il piano di un pirla che si faceva grande davanti agli amici al bar, le cose cambiano.

A proposito della lista per fermare la Meloni, questa storia sembra la figura del pirla che fanno in Europa quando minacciano i popoli di votare bene, un autogol pazzesco.

 

“Vedremo l’esito delle elezioni in Italia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo gli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria”.

Ci riproveranno? Ma certo che ci riproveranno, anche se ormai il governo Meloni è diventato uno scolaro ubbidiente, che fa i compiti che l’Europa assegna in maniera diligente.

Basta pensare a quello che hanno fatto, ho meglio quello che non hanno fatto sulle pensioni, dopo aver latrato alla luna Fornero per anni.

Tranquilli, ci riproveranno e forse non faranno neanche fatica.