GOLD SILVER CRYPRO … JOBS CRACK
Francamente non so da dove iniziare, tanto è sempre la solita storiella, il mercato del lavoro è stabile e resiliente, non c’è nulla di cui preoccuparsi.
O forse no, come spiega uno dei governatori dissidenti della Fed, Christopher J. Waller il quale ha espresso voto contrario durante la recente riunione del Federal Open Market Committee.
Ma sappiamo che Powell ha scelto i tassi alti come clava politica per difendersi dagli attacchi di Donald Trump. Il suo nome finirà come molti altri nella spazzatura della storia della Fed, per aver sottovalutato inflazione e disoccupazione.
“Ho sentito parlare, in numerosi incontri di sensibilizzazione, di licenziamenti programmati nel 2026.
Questo mi fa capire che ci sono notevoli dubbi sulla futura crescita dell’occupazione e suggerisce che un sostanziale deterioramento del mercato del lavoro rappresenti un rischio significativo.”
Sulle revisioni: “E i dati dell’anno scorso saranno presto rivisti al ribasso, dimostrando probabilmente che nel 2025 non ci sarà stata praticamente alcuna crescita nell’occupazione. Zero. Zero. Niente.”
Zero, niente di niente, nel 2026 verranno cancellati dal BLS 584.000 posti creati nel 2025, un quarto di quelli creati nel 2024, intorno ai 2 milioni.
La media è da brividi 49.000 posti al mese solo in tutto il 2025.
Il netto calo della crescita demografica e la forte riduzione dell’immigrazione ha fatto scendere il numero di occupati mensili necessari per raggiungere il breakeven employment growth, la cosiddetta crescita occupazionale stabile.
Crollano da quasi 3 anni, ma va bene lo stesso, nessun problema.
La cosa interessante è che il calo delle offerte di lavoro tende a coincidere con un forte aumento della disoccupazione.
Ma facciamo finta di non aver visto questo dato e diamo un’occhiata al Challenger Report.
Grazie alla debolezza del mercato del lavoro, il tasso statunitense a 10 anni è sceso di 10 punti base in un attimo, ma nessuna illusione, vediamo sino a che livello sono in grado di sorreggere la manipolazione.
Oggi non uscirà il dato sull’occupazione del BLS a causa di un mini shutdown, rinviato di una settimana.
O forse chissà, non sanno come comunicare le revisioni.
Nel frattempo il dollaro resta tonico, nonostante questi dati, più o meno quello che vi abbiamo raccontato nell’OUTLOOK uscito domenica sera. Oro, argento e crypto, hanno subito un notevole ridimensionamento, vedremo se nei prossimi mesi toccherà anche all’azionario.
Nel fine settimana è uscito OUTLOOK 2026 “Deflation is Back” che troverete al seguente indirizzo, dedicato a coloro che hanno sostenuto generosamente questo viaggio.
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