TRUMP DAZI: LA GUERRA COMMERCIALE CONTINUA
E’ dal lontano 2020 che siamo in guerra, prima una pandemia rilasciata deliberatamente, poi una guerra cercata e ora una guerra persa che deve proseguire in nome del business europeo.
L’altra guerra se l’è cercata Trump, la guerra commerciale, il presidente che ambiva al premio Nobel per la Pace, con più airstrikes e done strikes, della storia recente degli Stati Uniti.
In realtà la Corte Suprema non ha bocciato la guerra commerciale di Trump, ha bocciato solo lo strumento utilizzato.
Noi che non guardiamo in faccia nessuno da tempo suggeriamo che la politica commerciale di Trump è un suicidio politico.
Alle prossime elezioni di novembre, finirà arrosto, come un’anatra zoppa, forse ha davvero bisogno di scatenare una guerra contro l’Iran.
«Sulla base di un’analisi approfondita, dettagliata e completa della ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana decisione sui dazi emessa ieri, dopo molti mesi di riflessione, dalla Corte suprema degli Stati Uniti, vi prego di lasciare che questa dichiarazione serva a rappresentare che io, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, aumenterò, con effetto immediato, la tariffa mondiale del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno «derubato» gli Stati Uniti per decenni, senza alcuna ritorsione (finché non sono arrivato io!), al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%»
«Nel corso dei prossimi pochi mesi, l’amministrazione Trump determinerà ed emetterà le nuove tariffe legalmente ammissibili, che proseguiranno il nostro straordinario processo di successo per rendere l’America di nuovo grande, più grande che mai. Grazie per l’attenzione a questa questione».
Il caos!
Nessuno sa più nulla, Trump si è divertito ad immaginare le infinite battaglie legali in arrivo nei prossimi anni.
In fondo ha solo sbagliato lo strumento, la legge del 1977, che era nata per altri scopi.
I dazi sono legittimi, ma servono altre leggi.
E noi ce la troveremo nei denti, è tempo che la Meloni prenda il telefono e sistemi le cose.
I dazi verranno rimessi con altre leggi, il caos sarà totale.
I dazi incassati su settori industriali sensibili, rimarranno e forse verranno incrementati. Contro l’Europa si aprirà un nuovo fronte, contro i sussidi come contro la Cina.
Incertezza totale!
Ma protezionismo e guerre commerciali ovunque.
Peter Harrell pensa che Trump, potrà usare la 301 e altre leggi per rimettere tutto a posto, ma sarà molto difficile per lui minacciare gli Stati con un post su Truth o una dichiarazione qualunque e difficilmente potrà imporre dazi oltre il 20 %.
In pratica la Corte Suprema ha obbligato Trump a fare meno il bullo, ma non ha messo in discussione la sua politica commerciale.
Sui rimborsi ci sarà da ridere.
Da ridere anche gli ultimi dati usciti venerdì sull’economia americana, una farsa, una ridicola farsa.
Solo nella finanza le persone sono così stupide da credere a questi dati.
Ma davvero, con migliaia di dotti, medici e sapienti, che formulano previsioni, nessuno era in grado di comprendere la vera realtà della crescita americana?
Ma come si fa a sbagliare in questa maniera le previsioni della principale economia mondiale?
Semplice, per mesi si racconta che i consumi volano, che va tutto bene, che si crea occupazione e poi all’improvviso si cancella tutto, reset totale.
Ma certo, tutta colpa dello shutdown!
Se penso a tutti quelli che mi segnalavano le meraviglie che prospettava il GDP NOW della Fed di Atlanta, non smetto di ridere.
Le vendite finali reali sono state pari solo all’1,2%.
No, non vale la pena di commentare questi dati, figurarsi quelli sull’inflazione.
Nel frattempo il mercato immobiliare sta collassando, i prezzi crolleranno e la deflazione da debiti farà il suo corso.
I preliminari di compravendita raggiungono il minimo storico ASSOLUTO!
Non resta che attendere, la verità è figlia del tempo e la deflazione da debiti sta tornando.
Noi continueremo a monitorare la disinflazione, deflazione in atto, il 2026, verrà ricordato come l’anno dei bond, dopo cinque anni di ordinaria follia.
E’ uscito OUTLOOK 2026 “Deflation is Back” che troverete al seguente indirizzo, dedicato a coloro che hanno sostenuto generosamente questo viaggio.
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«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi.
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