USA IRAN: L’INIZIO DELLA FINE!

11 Marzo 2026 10:46

Tutto e il contrario di tutto, non fai in tempo a fare una pausa che taco Trump nello spazio di 2 giorni è riuscito a dire tutto e il contrario di tutto.

…: Lei ha detto che la guerra è “completamente conclusa”. Ma il suo ministro della Difesa afferma che “questo è solo l’inizio”. Quindi, qual è? TRUMP: Si potrebbe dire entrambe le cose.

E’ talmente lucido in questa guerra che sta iniziando a mettere le mani davanti, dando la colpa ad altri per averla iniziata.

Non solo, si è inventato pure che gli iraniani hanno missili Tomahawk, rubati chissà dove, che usano per lanciarli contro le scuole dei loro connazionali.

Nella propaganda di guerra, le notizie volano insieme agli asini, soprattutto le notizie false, costruite ad arte per muovere i mercati.

Il petrolio che supera i 120 dollari e poi torna sotto 80 non è altro che la nemesi di questa finanza predatoria dove domina la leva finanziaria e l’operatività occulta ad alta frequenza.

Si legge di tutto e di più sui media e su internet, dotti, medici e sapienti che parlano inventandosi scenari e prospettive.

Scenari fantasiosi, nessuno sa cosa accadrà realmente.

Come dice Giovanni, serve solo a sostenere una domanda di petrolio asfittica, che sino a prima dell’attacco era destinata a far collassare i prezzi del petrolio sotto i 51 dollari.

Fare ipotesi è inutile, tanto la stupidità dei principali attori politici di questa guerra, ci dice che solo due parti hanno ben chiaro cosa fare.

Gli israeliani scatenare l’inferno ovunque, gli iraniani far durare la guerra più a lungo possibile in maniera da destabilizzare l’economia mondiale.

Preferiamo concentrarci su quanto sta accadendo dietro le quinte, il collasso del mercato immobiliare commerciale e il panico che serpreggia nel settore del credito privato.

Ma quale aumento, in realtà le vendite di gennaio sono le più basse mai registrate dal 1999, fatta eccezione per il 2009.

Il prezzo è stato rivisto al ribasso il mese scorso; a gennaio il prezzo è sceso sotto i 400.000 dollari, attestandosi a 396.800 dollari.

Nonostante tassi ipotecari in discesa da tempo, il mercato immobiliare americano è morto.

Oggi usciranno i dati sull’inflazione americana al consumo, nessuna previsione, nessun commento.

Qui le previsioni al mercato del pesce di Wall Street…

Inutile dire che le pressioni vengono dal prezzo della benzina e del petrolio, ma il prezzo degli affitti sta crollando, con un ritmo senza precedenti e valgono il 34% dell’intero indice CPI.

La crisi iraniana, stainfluenzando i prezzi della benzina e dei trasporti, nonché di prodotti alimentari e beni.

Come riportato nell’articolo di prima, ci vorrà del tempo per attenuare le pressioni della crisi energetica.

Se il conflitto tra Stati Uniti e Israele e l’Iran finisse oggi, ci vorrebbero due settimane per ripristinare la normalità del traffico marittimo nel Golfo Persico e altri due mesi per riportare la produzione di petrolio a livelli normali, ha affermato Anas Alhajji, noto analista del mercato petrolifero e managing partner di Energy Outlook Advisors. E questo è uno scenario ottimistico.

Alhajji ha affermato che è possibile che gruppi con accesso a droni a basso costo possano continuare a devastare il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz anche dopo la fine della guerra. “Tutti quelli che conosco sono preoccupati”, ha detto Alhajji. “Le attività militari decentralizzate del regime iraniano e dei suoi alleati nella regione, soprattutto in Iraq, possono infliggere gravi danni utilizzando metodi a basso costo”. (WSJ)

Qualcuno ride perché parliamo di deflazione, anche dopo questo spike del petrolio.

La storia insegna diversamente, sono proprio questi spike ad accentuare la successiva ondata deflattiva. Ma ne parleremo nei prossimi giorni, insieme al nostro Machiavelli e l’OLIO DI SASSO!

 

E’ uscito OUTLOOK 2026 “Deflation is Back” che troverete al seguente indirizzo, dedicato a coloro che hanno sostenuto generosamente questo viaggio.

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