POWELL: ” WE JUST DON’T KNOW”.

19 Marzo 2026 08:12

Iniziamo da qui, dall’unica dichiarazione degna di nota di una delle ultime comparse del più inutile banchiere centrale della storia degli Stati Uniti, uno che ha sbagliato tutti gli interventi di politica monetaria degli ultimi anni.

“Just Don’t Know”

Loro non sanno mai nulla.

Hanno ignorato per anni il fatto che la creazione di posti di lavoro era una favola, sono spariti 3 milioni di posti di lavoro nelle revisioni e loro non sanno nulla.

Per mesi e mesi hanno teorizzato chissà quale inflazione in seguito alla guerra commerciale e nulla è successo.

Loro non sanno nulla, zero!

“Non sappiamo quali saranno gli effetti di tutto ciò, e nessuno lo sa.”

“Prendete le previsioni con le pinze, data l’elevata incertezza.”

Ma se non ne avete mai indovinata una, ma quali pinze, avete solo la fortuna che milioni di fessi pendono dalle vostre labbra.

Powell ha evidenziato i rischi al ribasso, ma ha minimizzato il concetto di stagflazione, un termine che, a suo dire, si applica agli anni ’70 e ’80, non a oggi.

Dice che non è preoccupato per la mancanza di lavoro. Poi fa sapere che lo shock petrolifero provoca pressioni sul mercato del lavoro.

L’unica cosa giusta che ha detto è che la stagflazione di cui tutti parlano senza sapere cosa sia, è una fesseria, nulla a che vedere con gli anni settanta/ottanta.

La barzelletta che ha cercato di raccontare è che ci sarà un solo taglio dei tassi nel 2026.

Noi confermiamo che i tagli saranno almeno QUATTRO! Segnatevelo.

Abbiamo avuto ragione nel 2025 e avremo ragione anche nel 2026.

Ha aggiunto che nessuno ha prospettato un aumento dei tassi per il 2026 nonostante tutto.

Non come gli ignoranti che gestiscono la BCE, dichiarando ogni giorno che saranno necessari nuovi aumenti dei tassi per contrastare l’inflazione. Oltre al governatore della Slovacchia, Estonia e Lettonia, figurarsi se non mancava quello tedesco Nagel.

Comunque sia, siamo contenti che Powell non abbia tagliato i tassi.

Più restano alti e più distruggeranno l’economia americana, insieme allo shock petrolifero e all’incertezza globale.

 

“We Just Don’t Know”

Qualcuno ride perché parliamo di deflazione, anche dopo questo spike del petrolio.

La storia insegna diversamente, sono proprio questi spike ad accentuare la successiva ondata deflattiva. Ma ne parleremo nei prossimi giorni, insieme al nostro Machiavelli e LA LEGGENDA DELL’ OLIO DI SASSO!

E’ uscito OUTLOOK 2026 “Deflation is Back” che troverete al seguente indirizzo, dedicato a coloro che hanno sostenuto generosamente questo viaggio.

 

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