INFLATION WHAT INFLATION?
Dopo il calo rigorosamente “transitorio” dell’inflazione al consumo di due giorni fa, ieri è uscito il collasso ovviamente “transitorio” anche questo dell’inflazione all’ingrosso, sui prezzi alla produzione.
Mi raccomando, restate in ansia per la guerra commerciale, così vuole il sistema.
Il crollo dell’indice dei prezzi alla produzione di aprile è dovuto in gran parte al crollo dei margini delle aziende in seguito all’assorbimento degli aumenti tariffari. Ma… ma… Powell ci ha detto che le aziende avrebbero trasferito le tariffe…
Ma tu pensa, le aziende non hanno il coraggio di trasferire gli aumenti ai consumatori.
Scommettiamo che il ceo di Walmart, riceve una telefonata da Trump e si affretta a dichiarare che i giornalisti hanno capito male, che non è colpa della guerra commerciale e che Walmart non ha nessuna intenzione di aumentare i prezzi.
Infatti, per quale motivo non lo ha ancora fatto?
Walmart ha realizzato solo 157 miliardi di dollari di profitti per l’anno fiscale 2024.
650 miliardi di dollari di fatturato lordo totale, e questi sciacalli vogliono scaricare gli aumenti sui consumatori americani?
Faranno la stessa fine di Amazon.
Do you remember?
Ragazzi, il sistema ha l’ordine di terrorizzarvi, la shock economy funziona in questa maniera.
I fessi devono credere a quello che si inventano i giornali.
Tornando all’inflazione all’ingrosso americana, il PPI, non avete la ben che minima percezione di quello che è successo ieri.
Un crollo mensile epocale, in piena guerra commerciale, roba da piegarsi in due dalle risate, per un anno intero.
Sveglia Ragazzi!
Gli analisti al soldo del sistema, insieme ai giornalisti prevedevano una crescita dello 0,2 %, invece l’inflazione è crollata dello 0.5%
Il mondo della finanza è pieno di fessi che ci lavorano, nessuno si chiede come sia possibile che nessuno abbia previsto un crollo, nessuno.
Il dato anno su anno è sceso al 2,4% dal 3,4%
I parametri core hanno visto il dato mensile più debole del previsto a -0,4%.
Revisioni al rialzo dei mesi precendenti?
Ovvio, devi attenuare un crollo simile, devi raccontare il contrario.
E’ bastato ritoccare i prezzi delle compagnie aeree, portandolo dal meno 4% a meno -1.6%, come se uno non fosse in grado in un mese di avere dati certi come questi.
L’assistenza medica e l’assistenza ospedaliera per pazienti ricoverati hanno registrato un calo rispetto al rapporto precedente.
Ma Voi continuate ad aspettare la fine del mondo, mentre le aziende licenziano per mantenere i margini senza aumentare i prezzi.
In passato, un simile picco di LICENZIAMENTI si è verificato solo durante le recessioni: I datori di lavoro degli Stati Uniti hanno annunciato 105.441 tagli di posti di lavoro ad aprile, il secondo aprile più alto dalla crisi finanziaria. In 6 mesi sono stati annunciati circa 700.000 tagli, il numero più alto dalla CRISI del 2020
Si lo so, c’è la piena occupazione, l’inflazione sta distruggendo tutto, l’economia è in gran forma, gli americani si strappano di mano le case, il mercato immobiliare è resiliente, soprattutto quello commerciale, nel quale fanno a gara a pagare gli uffici il triplo di quello che valgono.
Giusto?
Infatti, la produzione industriale è rimasta invariata ad aprile, deludendo le aspettative di crescita dello 0,2% dopo un calo dello 0,3% a marzo.
L’utilizzo della capacità produttiva è sceso al 77,7%, ancora al di sotto degli standard di lungo termine.
Va tutto bene!
Che figata, basta manipolare i dati, facendo credere che va tutto bene, poi provochi una crisi e usi la banca centrale per mandare assegni a casa dei contribuenti, mentre tu fai soldi a palate.
Ovviamente anche i consumi vanno a gonfie vele, peccato che sia solo un miraggio dovuto all’inflazione.
L’indice manifatturiero della Fed di New York per maggio è sceso meno del previsto, attestandosi a -9,2 (previsto -10,0) dal -8,1 di aprile.
L’occupazione è scesa ulteriormente in territorio negativo, passando da -2,6 a -5,1.
L’indice del mercato immobiliare NAHB di maggio è sceso a 34,0 da 40,0, al di sotto delle aspettative di un valore invariato.
Scende tutto ma ovviamente, sale!
L’indice della Fed di Filadelfia è salito a -4,0 (previsto -11,0, precedente -26,4) a maggio, attestandosi al di sopra del limite superiore dell’intervallo di previsione (-5,0), pur rimanendo in territorio negativo.
Il Presidente della Fed, Powell, non ha commentato le prospettive o la politica monetaria nel suo intervento, ma si è limitato a parlare in generale della revisione del quadro di riferimento. Nonostante ciò, in vista del PCE di aprile del 30 maggio, Powell ha affermato che il PCE di aprile si attesterà probabilmente intorno al 2,2% annuo (precedentemente 2,3% annuo a marzo). Si noti che le previsioni di Powell sull’indice dei prezzi al consumo (IPC) non tengono conto del rapporto sull’IPC di aprile. (Newsquawk)
Ieri è tornato a parlare anche il nonno banchiere, ricordando all’Europa che arriva la fine del mondo.
Ovviamente l’unto del Signore, quello che diceva che bloccare il gas russo non avrebbe prodotto danni al nostro Paese, ora lancia l’allarme.
Prima chiudi i rubinetti con le sanzioni alla Russia e vai in America a comprarlo a prezzi dieci volte maggiori, poi urli che la situazione è insostenibile.
Geniale, no!
Nel frattempo, la Germania si prepara a diventare l’esercito più potente d’Europa e successivamente a perdere anche la terza guerra mondiale.
Ovvio, non riesci più a vendere automobiline, hai bisogno dell’Ucraina per far credere ai fessi europei che la Russia si sta mangiando tutto, per riarmarti, fare soldi e riarmarti per nulla, quando basta una sola atomica su Berlino, per farti finire nella pattumiera della storia.
Tutto sotto controllo, anche sul dollaro.
I supervisori della BCE intensificano i controlli sui finanziamenti in dollari delle banche a seguito delle preoccupazioni di Trump e alcune delle più grandi banche dell’UE stanno valutando scenari senza precedenti in cui la Fed non erogherà dollari.
Tranquilli, ne parleremo in questo fine settimana, in MADMAN THEORY, dedicato agli amici di Icebergfinanza, a coloro che vogliono sostenere liberamente il nostro viaggio.
Insieme ad altre notizie e visioni che diventano davvero interessanti alla luce degli ultimi avvenimenti.
Appuntamento nel fine settimana con la “MADMAN THEORY”.
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