TRUMP E L’ARCHITETTO MONETARIO POWELL

25 Luglio 2025 10:48

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Semplicemente memorabile lo scambio di ieri tra il presidente Donal Trump e il banchiere Jerome Powell, isilarante, cliccate sul video…

Durante il sopralluogo alla sede della Fed, Trump ha suggerito a Powell di licenziare il responsabile del progetto di ristrutturazione per aver sforato il budget, Ragazzi qui c’è da ridere per un secolo intero.

Certo che passare da 1.9 miliardi a 2.5, e forse 3,1 o 3,2 tanto sono noccioline, solo una banca centrale se lo può permettere, visto che i costi ricadono esclusivamente sulla Fed, che come sappiamo il denaro lo crea dal nulla.

Nella conversazione, oltre a giocare sulle cifre e su ulteriori sforamenti, lo scambio di opinioni glaciale era evidente.

Alla fine Trump, si è tolto l’elmetto bianco, dicendo che è bello toglierselo, si come togliere di mezzo Powell.

«Saremmo aiutati se i tassi di interesse scendessero, ma presto vedremo come si pronuncerà il consiglio in merito», ha ribadito Trump a Powell. «Mi piacerebbe vederli scendere molto».

Poi. visto che i mercati si stavano prendendo un coccolone, ha girato la frittata, suggerendo che l’incontro è stato produttivo e che non c’è alcuna tensione tra loro, ripetendo più volte che Powell, farà la cosa giusta.

Che lo faccia per ragioni politiche non c’è dubbio, tagliare di 50 punti base a settembre, quando andava tutto bene era solo un regalo per il bar Harris, ma solo uno stupido, può credere che sia possibile licenziare Powell.

Infatti, i mercati sono popolati da stupidi e soprattutto, volpi che non perdono occasione per raccontare barzellette.

Quindi state sereni e prepariamoci a vedere Bessent alla guida della Fed.

«Non lo licenzierà», ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent alla Msnbc.

«A meno che non emerga una frode, credo resterà. Ma ha fatto un pessimo lavoro».

Si pessimo davvero, ma i banchieri centrali sono famosi per provocare danni, ha dormito sull’inflazione e dorme ora sui tassi, l’America unico paese occidentale ad avere i tassi ancora doppi.

Se non è politica questa!

Persino in Cina i tassi a 2 anni sono sotto 1,5 % e poco sopra il 2 % a 10 anni.

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Ma chiudiamo il capitolo tassi e occupiamoci di immobiliare, anche ieri i dati sono stati pessimi. Ben sotto le aspettative di mia nonna!
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Ricordo il crollo del mese precedente a chi guarda le virgole.
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Dopo il crollo di quasi il 14 % del mese precedente, sono risalite di un misero 0.6%, ma sono di ben il 6,6 % inferiori al tasso di vendita di giugno 2024.
Il prezzo mediano di vendita a giugno 2025 era di 401.800 dollari, ovvero il 4,9% in meno rispetto al prezzo di maggio 2025 di 422.700 dollari e il 2,9% rispetto a giugno 2024.
Qui a differenza di ieri i prezzi stanno iniziando a scendere velocemente.
Ieri qualcuno sosteneva che i prezzi salgono perchè non ci sono case da acquistare, troppe poche case vengono costruite.
Balle!
Il numero di case completate in vendita è ai massimi e in aumento.