
Il dibattito sull’attacco all’indipendenza della banca centrale americana è al centro dei pensieri del mercato, come sempre accade quando qualcuno osa mettere in discussione la supremazia assoluta della finanza.
Ieri è uscito anche il dato sull’inflazione al consumo, più fredda del previsto come sempre, ma di questo parliamo dopo.
Ma partiamo da qui, vi facciamo vedere cosa significa indipendenza alla Federal Reserve, mentre volano gli asini.
Oltre il 90 % dei dipendenti della federal Reserve e delle sue 12 sedi regionali, ha simpatie democratiche secondo una ricerca di Open Secret Org basata sul tracciamento delle donazioni. Opensecrets.org
Basterebbe e avanzerebbe questo.
Premetto, come più volte ho suggerito, che questa mossa si poteva evitare, si poteva evitare di far diventare un uomo qualunque un martire della finanza.
Powell si nasconde dietro l’indipendenza di una banca centrale, un’incriminazione che secondo lui parte dalla scelta della Fed di fissare i tassi sulla base dell’evidenza e delle condizioni macroeconomiche, invece di piegarsi alle preferenze politiche della Casa Bianca.
In realtà sa che ha abbassato i tassi addirittura di 50 punti base nel 2024, per cercare di aiutare Joe Biden, quando l’inflazione era molto più alta e il mercato del lavoro solido, almeno secondo i dati ufficiali inattendibili come abbiamo visto.
Poi si potrebbe parlare di utilità, di meritocrazia, di dati.
Quando Powell dice che le loro decisioni si basano sui dati, sulla realtà, per quale motivo dopo che le revisioni hanno cancellato oltre 2 milioni di posti di lavoro continua a parlare di mercato del lavoro solido da oltre due anni?
No, non giurerei sulla buona fede di Powell, non puoi continuare ad ignorare la verità.

Per non parlare dell’inflazione, non ne hanno indovinata una.
Detto questo che servano 2,6 miliardi di dollari per ristrutturare un edificio per quanto importante e storico e che l’incremento rispetto alla stima iniziale sia stato di quasi il 35 % qualche domanda dovrebbe porla.
Il mercato perderà la fiducia nel sistema finanziario Americano?
Ma davvero sino ad oggi ha avuto fiducia di un sistema corrotto, dove tutti fanno finta di nulla e usano l’ortodossia accademica per travisare la realtà, nascondendo il loro attivismo politico?
Pronta la solidarietà di tutti i banchieri centrali, un circolo esclusivo.

Ieri si è fatta viva anche la Yellen.

Si proprio colei che sotto l’amministrazione Biden come segretario al Tesoro assecondava eccessi fiscali quando non c’era alcun bisogno.
Non solo, la Yellen è responsabile quando era alla guida della Fed di politiche monetarie ultra espansive che hanno alimentato l’inflazione.
Alzando in maniera criminale i tassi, le banche centrali in questi anni hanno aiutato il settore bancario, mettendo in difficoltà le famiglie e le imprese.
Ma veniamo ai dati sull’inflazione che tutti si aspettavano in salita e che invece hanno registrato un ulteriore raffreddamento.
Molti si aspettavano una ripresa a dicembre, dovuta all’eliminazione delle distorsioni dovute alle interruzioni nella raccolta dati durante la chiusura delle attività governative.
Ebbene questo non è avvenuto.
L’indice dei prezzi al consumo (CPI) di base al 2,6% segna il valore più basso dell’inflazione negli Stati Uniti da marzo 2021

Trump si esalta, ma lui non ha alcun merito, il merito principale va alla componente affitti che vale oltre il 35% dell’intero indice.


L’inflazione degli affitti continua a scendere su base annua. L’inflazione degli affitti di dicembre è aumentata dello 0,3% su base mensile, attestandosi al 2,9% su base annua, in calo rispetto al 3,3% su base annua di novembre.
Chiaro che il crollo del prezzo del petrolio delle ultime settimane ha contribuito.
Il resto sono chiacchere come quelle di Trump sull’Iran che alimentano false speranze e che non fanno altro che alimentare la speculazione sul petrolio.
Sorpresi dal calo dell’inflazione come i mercati?
Bastava seguire anche i ragazzi di Truflation, il migliore indicatore in tempo reale, altro che le cianfrusaglie istituzionali del BLS.
Due veloci notizie in arrivo dal mercato immobiliare e una dall’Europa e come sempre dal cadavere Germania.
Una perdita del 75 % in tre anni e del 50 % in dieci anni, non male come investimento immobiliare in Florida.
In Canada i fondi di investimento immobiliare bloccano i riscatti dei clienti, perché il mercato immobiliare sta collassando!
Dove l’ho già sentita questa?
E infine la Germania…
Gli ultimi dati economici di Berlino sono drammatici e rivelano che nel 2025 hanno dichiarato bancarotta più aziende che in qualsiasi altro momento degli ultimi due decenni, e tutto ciò nonostante la promessa di una svolta economica da parte del governo cristiano-democratico (CDU).
L’ondata di insolvenze è aumentata significativamente verso la fine dell’anno, influenzando la vita di migliaia di dipendenti. Secondo il Leibniz Institute for Economic Research Halle, il totale annuo ha raggiunto il record storico di 17.604 fallimenti. Ciò si traduce in una media di 48 società di persone e società di capitali che chiudono ogni giorno in Germania, secondo il quotidiano Bild .
Ovviamente sono barzellette, visto che il mercato azionario tedesco ogni giorno registra nuovi record storici.
Ma è tutto normale, in un mondo dove la truffa inizia da casa tua, quando credi di investire in qualcosa che ha valore fondamentale, mentre loro non vedono l’ora di tirare la rete, come in tutte le tonnare della storia che si rispetta.
Auguri, sarà un 2026 davvero interessante.
Ci fermiamo qui,da oggi riprendiamo con il nostro appuntamento quotidiano e verso la fine del mese uscirà “DEFLATION IS BACK” un particolare ringraziamento per tutti coloro che sostengono generosamente il nostro viaggio.
OUTLOOK 2026, avrà il suo focus sulla deflazione che verrà, studieremo il Giappone e osserveremo le nuove opportunità in arrivo dal Sol Levante.
Noi siamo tornati, nonostante tutto, ora tocca a Voi sostenerci.
E’ uscito, “DISCORSI “, l’ultimo manoscritto di Machiavelli per il 2025
Ragazzi, le informazioni che trovate qui su Icebergfinanza, in Italia non le trovate da nessun’altra parte!
E’ tempo di sostenere, l’informazione libera e di qualità, forza Ragazzi, fatevi un regalo!
Un semplice indizio, per chi vuole sostenerci, prima di tornare alla lira …
Solo il Vostro prezioso sostegno ci permette di raccontarvi la realtà, soli contro tutti e contro tutto, semplicemente controcorrente.
Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.
Cliccando sul link a lato del blog e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com, è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti.
SEMPLICEMENTE GRAZIE!

![]()