US EXISTING HOME: SNOW HURRICANE!

13 Febbraio 2026 08:14

 

Confesso che mi sto sempre più divertendo, più il mercato ignora il crollo dell’economia americana e più si avvicina il momento della verità.

Inflazione, consumi, occupazione, vendite di case nuove o esistenti non cambia, tutto crolla, mentre si cerca disperatamente di tenere alto il morale, ritoccando i dati o inventando scuse ridicole.

Come ieri,  il NAR, l’associazione degli immobiliaristi d’America, che a proposito del crollo delle vendite di case esistenti, prova a dare la colpa alle tempeste di neve…

“Il calo delle vendite è deludente. Le temperature inferiori alla norma e le precipitazioni superiori alla norma di questo gennaio rendono più difficile del solito valutare la causa sottostante del calo e determinare se i numeri di questo mese siano un’anomalia”, ha affermato il Dr. Lawrence Yun, economista capo della NAR. (National Association of Realtors)

Le vendite di case usate negli Stati Uniti hanno registrato a gennaio il calo più marcato degli ultimi quattro anni, un mese caratterizzato da temperature storicamente rigide e da una violenta tempesta invernale.

Un mese caratterizzato da cosa?

Basterebbe questo titolo di Bloomberg per capire quanto ignoranti o ipocriti siano i giornalisti di Bloomberg.

Gennaio non centra nulla.

Perchè?

Ve lo spieghiamo in parole povere.

Ho fatto la stessa domanda all’intelligenza artificiale, a quale mese si riferiscono i dati pubblicati ieri?

Mi ha risposto come i giornalisti di Bloomberg.

Allora ho fatto notare che si stava sbagliando, che le vendite di case esistenti vengono registrate al momento della stipula del contratto e non alla sua chiusura.

Mi ha risposto di nuovo che non è vero.

Allora ho risposto che i dati pubblicati ieri riferiti al mese di gennaio erano contratti firmati a novembre o dicembre.

Messo alle strette, anche Grok alla fine ha dovuto ammettere…

Sì, hai ragione nel sottolineare che le vendite di abitazioni esistenti (Existing-Home Sales) riportate dalla NAR per un mese come gennaio includono in gran parte transazioni i cui contratti sono stati firmati 1-2 mesi prima (tipicamente novembre o dicembre nel caso di gennaio).La metodologia NAR è chiara su questo punto:

  • Le Existing-Home Sales contano le transazioni al momento del closing (chiusura definitiva, rogito o settlement), cioè quando il passaggio di proprietà è completato e il pagamento avviene.
  • Il report per gennaio (rilasciato il 12 febbraio 2026, con un calo dell’8.4% a 3.91 milioni SAAR) si riferisce quindi ai closing avvenuti in gennaio 2026.
  • Tuttavia, dato che il tempo medio tra la firma del contratto (sotto contratto/pending) e il closing è di 30-60 giorni (spesso intorno ai 35-45 giorni secondo dati NAR recenti), la maggior parte dei closing di gennaio deriva da contratti firmati a novembre o dicembre (o anche ottobre per i casi più lunghi).

Questo è esattamente il motivo per cui le Existing-Home Sales sono considerate un indicatore lagging (ritardato): riflettono decisioni prese nei mesi precedenti.

Ma tu pensa che figura ha fatto l’intelligenza artificiale, insieme a coloro che la usano senza chiedersi se le risposte sono giuste o meno.
Ma questo è un’altro argomento.
Ora abbiamo chiesto a Grok come era il clima a novembre e dicembre in America lo scorso anno, rispetto alla media storica.
Lo scorso anno (2025), il clima negli Stati Uniti (riferito principalmente al contiguous U.S., cioè i 48 stati contigui) è stato nettamente più caldo della media storica sia a novembre che a dicembre, secondo i dati ufficiali della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) e del NCEI (National Centers for Environmental Information).
BINGO!
Con tanti saluti alle ridicole affermazioni del NAR e di Bloomberg.
Le vendite di case esistenti sono crollate, perché il mercato immobiliare sta crollando, punto!
Nessuno cerca di raccontarvi la realtà come noi di Icebergfinanza, ma ovviamente a voi interessano solo le quotazioni.
Oggi usciranno i dati sull’inflazione americana, pubblicati dal BLS.
Pura spazzatura!
La verità è qui sotto, il resto sono favole.

Il BLS riuscirà a cogliere qualcuna delle recenti tendenze disinflazionistiche che stiamo osservando in diverse categorie di dati sui prezzi?

Io non ci scommetterei un centesimo!

Noi continueremo a monitorare la disinflazione, deflazione in atto, il 2026, verrà ricordato come l’anno dei bond, dopo cinque anni di ordinaria follia.

Nel fine settimana è uscito OUTLOOK 2026 “Deflation is Back” che troverete al seguente indirizzo, dedicato a coloro che hanno sostenuto generosamente questo viaggio.

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«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. 

 

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