MADMAN TRUMP.
La guerra continua, lo dice Papa Donald, il più guerrafondaio dei presidenti degli Stati Uniti che sogna il Nobel per la pace.
Ieri ha detto che senza di lui, Israele non esisterebbe. Forse senza Israele non esisterebbe Trump, visto che i suggerimenti della lobby ebraica sono legge.
Il mondo è in mano ad affari di famiglia.
Qualcuno si era illuso di avere una data definitiva, che nella notte le dichiarazioni di madman Trump fossero chiare.
Ma certo, li riporterà all’età della pietra.
Gli Stati Uniti non sono mai stati così ben preparati economicamente ad affrontare questa minaccia. Siamo il Paese più dinamico al mondo, con investimenti da record, il mercato azionario ai massimi storici e nessuna inflazione.
Ovvio, mercato immobiliare al collasso, tassi ai massimi storici su mutui e credito al consumo, carte di credito alle stelle.
Oltre tre milioni di posti di lavoro spariti nel nulla, nelle revisioni, consumi ed economia agonizzante, tenuti in piedi da dati inventati.
Secondo un recente sondaggio di FOX 5 DC, quasi il 40% degli americani ha dichiarato di avere meno di 500 dollari di risparmi in contanti.
Mai stati cosi bene, gli Stati Uniti d’America.
“Comprate petrolio dagli Stati Uniti d’America, ne abbiamo in abbondanza, ne abbiamo tantissimo!” E aggiunge: “Andate allo Stretto e prendetevelo! Proteggetelo!”
Ma certo i prezzi esplodono perché in America c’è così tanto petrolio da sommergere il mondo intero.
A fine marzo, i prezzi del carburante per aerei negli Stati Uniti era raddoppiato a causa della carenza di approvvigionamento, ma ovviamente ne hanno in abbondanza.
Trump: Non possiamo occuparci degli asili nido. Siamo un grande Paese. Stiamo combattendo guerre. Non ci è possibile occuparci degli asili nido, di Medicaid, di Medicare, di tutte queste cose.
No asili nido no, ma di qualche manicomio, case di cura, si, estremo bisogno, estremo!
Ieri il Corriere ha pubblicato un’intervista a Rogoff, un’intervista le cui risposte sono degne di essere gettate nella spazzatura economica.
Rogoff non ha ancora capito come funziona oggi la “martingala” del debito sovrano.
Lui è rimasto alle regolina del 60 %.
Aveva previsto inflazione anche in seguito alla guerra commerciale ed è caduto male.
Quindi è prevedibile che ci sia anche un’ondata d’inflazione?
«Nel mio ultimo libro, l’anno scorso (L’impero del dollaro, Egea), la prevedevo fra cinque o dieci anni. Ora direi fra quattro o cinque anni. La politica di bilancio è fuori controllo in tutte le economie e sicuramente negli Usa. L’indipendenza della banca centrale è sotto attacco in America e ci sono le enormi pressioni ad aumentare la spesa militare. Tutti vorranno farlo, anche Paesi come l’Italia».
Ma quale inflazione, quale ondata, tra quattro o cinque anni?
Rogoff, dovrebbe studiare meglio la deflazione da debiti.
Ma soprattutto non ha la più pallida idea di come funziona un sistema commerciale e finanziario.
Dunque il peso dello yuan come valuta internazionale eroderà quello del dollaro?
«Xi Jinping ha detto in febbraio che vuole che lo yuan diventi una valuta di riserva. E se l’uomo al vertice della Cina dice che vuole che questo accada, ci vorranno forse 10 anni, ma accadrà».
Tra dieci anni, saremo tutti morti, come diceva il buon Keynes…“In the long run we are all dead”
«Questo lungo periodo è una guida fuorviante per gli affari correnti. Nel lungo periodo saremo tutti morti. Gli economisti si assegnano un compito troppo facile, troppo inutile, se nelle stagioni tempestose possono dirci solo che, quando la tempesta sarà passata da tempo, l’oceano sarà di nuovo piatto.» (Keynes)
La Cina è un paese comunista, ripeto COMUNISTA!
Valuta di riserva di un Paese comunista? Che in qualunque momento potrebbe decidere di chiudere l’accesso al capitale. Ma davvero siete così ingenui di credere che il dollaro permetterà allo yuan di detronizzarlo?
Auguri e mentre aspettate la fine del dollaro e vi riscaldate con i titoli di Stato, salutatemi Xi Jinping.
Fermiamoci qui, stacchiamo la spina da questo mondo di matti.
Serena e Santa Pasqua a Voi e alle Vostre Famiglie, in questo giorno di Luce, che ci ricorda che c’è ancora Vita oltre la Morte.
Un abbraccio Andrea
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