OH YES… RATE HIKE!
Lui dice che si è fermato giusto un’ora prima di scatenare l’inferno. Ma in realtà, l’inferno lo ha già scatenato da tempo, prima con la stupida guerra commerciale messa in piedi e poi con l’altrettanto stupida mossa dell’attacco all’Iran per fare un piacere agli amici ebrei.
Ieri si sono fermati giusto in tempo anche i bond vigilantes, con la loro stupida idea che i tassi devono salire, le loro scommesse su qualcosa che non esiste.
Un fiume di parole, articoli, analisi sulla fine del mondo. Torna di moda la fine del dollaro e le vendite a pioggia dei bond americani, una moda, l’effetto gregge, stimolato da qualche futures psicopatico.
In questi ultimi 20 anni, difficilmente il mercato obbligazionario, i famigerati bond vigilantes ne hanno indovinata una.
Ogni volta che i tassi sembravano salire alle stelle, nel giro di qualche mese, la Fed ha dovuto tagliare i tassi a ripetizione, aprire le paratie del QE.
Ora tutti a scommettere su un prossimo rialzo dei tassi, sulla base del famigerato orologio della verità.
Si il FED WATCH del CME, che spesso e volentieri a sua volta non ne ha indovinata una.
Lo scorso anno i tagli dei tassi dovevano essere al massimo 2, sono diventati 4, nonostante le fobie progressiste di Powell.
Ora tutti a chiedere di reagire ad uno shock petrolifero, a uno ridicolo shock dell’offerta dimenticando che la domanda sta collassando ovunque, la recessione sta dilangando, nonostante governi e mercati cerchino di manipolare la realtà.
Erano più intelligenti i governatori della Fed degli anni quaranta, che dopo la guerra per sostenere la ripresa, ancorarono i tassi a lungo termine al 2 %, con un’inflazione oltre il 20% e non accadde nulla.
Forse perché così poco intelligenti e faziosi come quelli attuali che usano il QE per salvare banche e speculatori, invece di inaridire il mercato, togliere liquidità e espandere la politica monetaria.
Non è bastata la lezione del 2008, quando la BCE reagì a un petrolio oltre 140 dollari con un rialzo dei tassi.
Poi li taglio di 335 punti base in un solo anno.
Oggi il petrolio fatica a salire oltre i 100 dollari e le oche starnazzano intorno al Campidoglio dell’inflazione.
L’inflazione è esplosa, perchè il progressista Powell e prima la nonna democratica Yellen, hanno trasformato la politica monetaria “indipendente” in un partner compiacente per un esperimento di fatto sulla teoria di mia nonna.
Li si che c’era il rischio reale di un’inflazione fuori controllo con la Fed che spediva assegni agli americani rintanati in casa a giocare in borsa. Una Fed che salvava speculatori, vettori aerei, società di noleggio auto, di tutto e di più.
L’inflazione stava collassando, prima della stupida mossa di Trump, stupida perché neanche lui sa cosa fa e le lobby ebraiche e delle armi avevano altri interessi in gioco.
E’ incredibile quanto ignoranza e stupidità circola nei mercati finanziari, spesso guidati da volpi che fanno solo i loro interessi.
Da anni le banche centrali trattano shock dell’offerta come se fossero un problema della domanda.
Hanno scommesso per due anni su un’esplosione dell’inflazione a seguito della guerra commerciale.
Ed è finita male, hanno fatto la figura dei polli, perché invece l’inflazione continuava a scendere, pure il quoziente di intelligenza dei banchieri centrali.
Se non sono faziosi o non conoscono la storia economica, giocano con le teorie più strampalate possibili.
Spero vivamente che alzino i tassi, se lo fanno sarà uno spettacolo.
Uno spettacolo per i mutui ipotecari al 8 o 9 % in America, uno spettacolo per le carte di credito e il credito al consumo i cui tassi saliranno al 30% dal 25 attuale e forse più.
Sarà spettacolare assistere al più gigantesco rifiuto di liquidità della storia e al suo successivo credit crunch stellare.
Speriamo davvero che facciano l’ennesimo errore della storia le banche centrali. I bond vigilantes lasciateli perdere quelli sono pecore in un gregge isterico.
Avevano ragione loro, Galbraith e Friedman, due dei più grandi economisti del secolo scorso, le banche centrali servono a poco o a nulla, soprattutto le loro previsioni, visto che negli ultimi decenni non ne hanno indovinata una, non solo, non sono state in grado di amministrare l’inflazione e di prevenire le crisi, anzi le principali responsabili sono loro.
Il grande J.K.Galbraith amava dire che la perniciosa inutilità della politica monetaria e i rischi che derivano dal fare affidamento su di essa sono oggi una realtà. Anche Milton Friedman non scherzava in questo senso soleva dire che non abbiamo bisogno di una Fed, per molti anni sono stato a favore della sostituzione della Fed con un computer, la Fed ha avuto molti pochi periodi di relativa buona performance, per la maggior parte della sua storia è stata una mina vagante e non un fattore di stabilità.
Vi ricordate Anna, si Anna Schwartz insieme a Milton Friedman la regina del monetarismo in due distinte interviste una al Telegraph e una al WSJournal, arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, che ci ha lasciati, venerata all’interno della Federal Reserve e consulente della National Bureau of Economic Research di New York, una donna senza peli sulla lingua, che accusa la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito degli anni della Grande Recessione.
Speriamo davvero che siano le artefici del più spettacolare errore di politica monetaria della storia.
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