FOMC KEVIN WARSH ADDIO FORWARD GUIDANCE
Cosa ha detto ieri il nuovo governatore della Fed, Kevin Warsh?
Non quello che i media vi raccontano o che qualcuno vuole sentirsi dire, non quello che i media credono di metterli in bocca.
«I, however, have refrained from offering any projections of my own, consistent with my long-held views on the SEP.»
Kevin Warsh ha sfruttato il suo primo incontro da presidente della Federal Reserve per imprimere la sua impronta sul funzionamento e sulla comunicazione della banca centrale.
Ha snellito la dichiarazione di politica monetaria, si è rifiutato di presentare una propria previsione sui tassi d’interesse e ha istituito cinque task force per studiare ogni aspetto, dalle modalità di comunicazione della Fed all’analisi dell’economia: un’ampia indagine sul funzionamento della banca centrale.
Riguardo agli aspetti che i mercati più desideravano comprendere – ovvero come il nuovo presidente interpreta l’economia e la traduce in politiche – non ha quasi detto nulla. Sollecitato in seguito sull’inflazione, sulla natura restrittiva della politica monetaria e sul futuro del cosiddetto “dot plot” dei tassi di interesse, Warsh ha ripetutamente glissato. “Abbiamo una task force dedicata a questo”.
Su un punto è stato categorico: il comitato era unito e determinato a ridurre l’inflazione. “Abbiamo fallito per cinque anni e rimedieremo”, ha affermato, promettendo che il comitato avrebbe garantito “in modo inequivocabile e unanime” la stabilità dei prezzi.
Ma si è rifiutato di dire se ciò significasse aumentare i tassi. “La buona notizia è che ci incontreremo tra sei settimane.”
Eliminando le cosiddette indicazioni predittive (ovvero suggerimenti verbali o scritti) e astenendosi dal formulare previsioni, Warsh ha accantonato gli strumenti che i suoi predecessori utilizzavano per orientare le aspettative.
Uno cosi ci voleva come il prezzemolo ovunque, basta chiacchere inutili come quelle di Powell o altri.
A proposito e Powell, il progressista di mia nonna che fine ha fatto?
Alla fine mentre i mercati inefficienti scommettevano già su un possibile rialzo dei tassi anche Powell si è adeguato al nulla di fatto e ha suggerito neutralità.
Cosa che invece in Europa, la signora Lagaffe non ha fatto.
- «Non credo che serva preannunciare le decisioni future.»
Game, set and match!
Però i mercati scommettono, non si sa bene su cosa, in quanto non sono efficienti, ma deficienti.
Sull’inflazione, ha ricordato che ha usato o usa il recente passato post covid, per fare paragoni con oggi è fuori strada, non deve per forza essere uguale, un prologo.
L’obiettivo è la stabilità dei prezzi, il 2 % sull’inflazione un obiettivo di lungo termine, non un’ossessione di breve, per governatori ignoranti che non sanno distinguere uno shock dell’offerta.
- «Dico da anni che l’inflazione è una scelta. E lo è, potete scommetterci.»
In sintesi, solo alcuni governatori prevedono rialzi e i mercati, lui non ha detto nulla.
I tassi sono rimasti fermi, il resto chiacchiere da mercato, da bar.
Ieri sono uscite le vendite al dettaglio.
Miracolo San Gennaro!
La resilienza dello stoico consumatore americano o la resiliente stupidità di chi non sa analizzare i dati.
Oltre il 60% dell’incremento è dovuto all’inflazione, perché i dati sono nominali e non reali, il CENSUS ci scrive sotto pure la verità.
( … rettificato per le variazioni stagionali e le differenze dovute a festività e giorni lavorativi, ma non per le variazioni di prezzo “.)
Pensa che questi dati non tengono conto dell’inflazione, delle variazioni di prezzo, ma in fondo chi vuoi che comprenda qualcosa in questa gabbia di matti.
Concludo con una speranza.
Regime change!
Warsh tra le tante cose che vuole cambiare, vuole togliere la remunerazione degli interessi sulle riserve alle banche americane.
Alleluja, basta regalare soldi ai manipolatori del mercato, agli psicopatici che giocano con i soldi dei contribuenti.
Sperem!
Appuntamento con il nostro Machiavelli nel fine settimana, il cambiamento “REGIME CHANGE”!
«E debbasi considerare come non è cosa più difficile a trattare, né più dubbia a riuscire, né più pericolosa a maneggiare, che farsi capo di introdurre nuovi ordini. Perché lo introduttore ha per nimico tutti quelli che degli ordini vecchi fanno bene, e ha tepidi defensori tutti quelli che degli ordini nuovi farebbono bene.»
Noi siamo stati gli unici a ripetere ogni giorno in questi oltre tre mesi di guerra che il petrolio non sarebbe andato da nessuna parte.
Noi siamo stati gli unici a tranquillizzarvi sul percorso dei tassi e dei rendimenti, mentre dotti medici e sapienti prospettavano la fine del mondo e tassi stellari.
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