TRUMP PUTIN: LA COSA GRANDE E IL PORCOSPINO.

18 Agosto 2025 11:44

Ucraina: Trump non incassa la tregua, 'Putin vuole il Donbass' - Notizie -  Ansa.it

” Noi ci fermiamo qui, molto probabilmente ci fermeremo per un po’ di tempo o scriveremo più di rado.”

Così ci siamo lasciati due settimane fa.

Cicerone, considerava Erodoto, il padre della storia, un uomo che diffidava dei resoconti dei “giornalisti” dell’epoca, che amava ricercare, indagare personalmente per cercare di arrivare il più possibile vicino alla verità, alla realtà.

“Il dolore peggiore che un uomo può soffrire e avere comprensione su molte cose e potere su nessuna.” (Erodoto)

I racconti nel fine settimana di quanto è accaduto nel vertice in Alaska tra Trump e Putin, sono fantastici.

Fantastica è anche l’illusione di poter sfuggire alla realtà delle cose da parte dell’Europa.

Ancora oggi, lo scopo è uno solo di fronte alla triste realtà, guerra, guerra e ancora guerra, nonostante non ci siamo un sola possibilità su milioni di ottenere nulla.

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Denaro, soldi, interessi economici, null’altro.

Non entro nel mezzo del dibattito su chi ha ragione, tra Ucraina e Russia, quello che conta è che nell’incontro in Alaska sono uscite due informazioni fondamentali.

La prima è che dietro questa guerra, c’è qualcosa che proviene dalla genesi della guerra stessa.

Il madman Trump, quello che ha minacciato la Russia e Putin in tutte le maniere prima del vertice è tornato, taco, taco.

La seconda è che, solo con la genesi di questa guerra si risolve la guerra stessa.

Tutti sono alla ricerca di una via d’uscita e lunedì sul tavolo dello Studio Ovale ci sarà questa: Land for Peace, passando attraverso una tappa intermedia che si può definire Land for Security.

Ha scritto tante stupidaggini, Rampini in questo articolo, tra cui quella che Zelensky, con il suo oscuro passato, passerà alla storia come un gigante.

Ma una cosa giusta l’ha scritta…

Nel frattempo la situazione sul campo è tragica e in peggioramento. La Russia è più forte, lo sappiamo dall’inizio.

Non so cosa accadrà oggi, non so, se prevarrà il buon senso o il bisogno dell’Europa di proseguire all’infinito questa guerra di procura per sostenere i mercanti di morte, il prezzo delle azioni delle industrie della guerra, l’economia tedesca in primis.

So solo che nella genesi di questa guerra, nella genesi di tutte le guerre è nascosta la verità che Erodoto cercava.

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“Il presidente ucraino Zelensky può porre fine alla guerra con la Russia quasi immediatamente, se lo desidera, oppure può continuare a combattere. Ricordate come è iniziata.” “Non si potrà più riavere indietro la Crimea data a Obama (12 anni fa, senza che fosse stato sparato un colpo!), e NON SI PUÒ ENTRARE NELLA NATO DA PARTE DELL’UCRAINA. Alcune cose non cambiano mai!!!”

La genesi della guerra, oltre alla cosa grande che non conosciamo che che possiamo immaginare.

Ora la parola tocca alla storia.

Per il resto, sono usciti alcuni dati, l’inflazione e i consumi.

Fate come meglio credete, siete liberi di pensare che tutto ciò che scrivo sia falso, sia immaginazione, che all’improvviso il consumatore americano sia risorto o che i prezzi alla produzione in un solo mese siano esplosi oltre l’inimmaginabile.

La realtà è che i consumi sono saliti solo per il miraggio dell’inflazione, diversamente le vendite nominali sono piatte, insignificanti.

I dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti forniti dal Census Bureau sono nominali e non corretti per l’inflazione. Riflettono i valori correnti in dollari, corretti talvolta e a caso, solo per le variazioni stagionali e giornaliere. Per la crescita reale, gli economisti spesso li deflazionano utilizzando i dati dell’IPC che sono prodotti dall’istituto luce BLS.

Non è magnifico, deflazionare dati a caso, utilizzando al tri dati a caso.

Per quanto riguarda i prezzi alla produzione, ho letto alcune analisi, nessuno che si chieda come sia stato possibile all’improvviso osservare un simile peggioramento, dinamiche mai viste nella storia del BLS, solo durante la pandemia.

Oltre la metà dell’aumento attribuibile ai margini per i servizi commerciali della domanda finale.

Si tratta in maggioranza di imputazioni di fantasie excel, l’impatto diretto dei dazi attenuato allo 0,4 %, esclusi cibo e energia.

Davvero lo credete possibile, davvero credete a questi dati?

Mesi e mesi a dire che dovevano salire prima e poi all’improvviso tutto in un colpo solo?

Le aziende non avranno il coraggio di trasferire i costi ai consumatori e licenzieranno. Anzi lo stanno già facendo, ma qualcuno nasconde la realtà.

Le revisioni faranno giustizia, purtroppo quando ormai sarà tardi e la recessione avrà distrutto migliaia di posti di lavoro.

E’ uscito, “LA SINDROME MACHIAVELLICA”, l’ultimo manoscritto di Machiavelli

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