DEFLATION IS BACK!

24 Ottobre 2025 10:53

Indonesia's Economy Bounces Back After 5 Months of Deflation - Expat Indonesia

Oggi uscirà il dato americano sull’inflazione al consumo, nessuna previsione anche se come sapete, una chiara idea noi ce l’abbiamo a partire dal trend degli affitti in America!

Inutile fare previsioni su dati rilasciati da un istituto il BLS che ha cancellato nelle revisioni oltre 2 milioni di posti di lavoro negli ultimi 2 anni.

Sapete già tutto, non serve ripeterlo.

Oltre un mese fa, l’ennesima sorpresa, non per noi ovviamente, che siamo stati gli unici in Italia ha spiegarvi perché i dati sull’occupazione USA erano fasulli.

Quasi un milione sparito nell’ultima revisione e da settimane non si sa più nulla.

 

Un grafico a barre che mostra le revisioni preliminari delle retribuzioni di riferimento nell'ultimo decennio, dal 2015 al 2023, con valori in migliaia. Ogni anno presenta una barra blu orizzontale che indica l'importo della revisione, che va da -818.000 nel 2023 a 462.000 nel 2022. Il grafico include un'etichetta per la revisione del 2025 a -911.000 come barra blu futura.

 

A bar chart displaying US payrolls benchmark revisions for March of each year from 2015 to 2025. Blue horizontal bars represent preliminary revisions, with values like 150,000 for 2015, 95,000 for 2017, 501,000 for 2018, 173,000 for 2020, 166,000 for 2021, 306,000 for 2023, 818,000 for 2024, and 911,000 for 2025. Text at the top reads "Massive US Payrolls Benchmark Revisions in Past Few Years" and "Latest BLS adjustment 2025 payrolls reduced by 911,000." A Bloomberg watermark is present at the bottom.

Ricordiamo

ha appena segnalato il numero più basso mai registrato di intenzioni di assunzione annunciate per agosto.

Dati obsoleti, dati fantasma, modelli ridicoli e qualcuno prova a fare previsioni.

Immagine

I funzionari della Federal Reserve, che non sono in grado di ricevere statistiche economiche statunitensi a causa del continuo blocco delle attività governative, hanno recentemente perso l’accesso a una misurazione separata dei dati sull’occupazione da parte di ADP, una società di elaborazione delle buste paga la cui condivisione dei dati con la banca centrale è pubblica da anni. Non è stato possibile scoprire cosa abbia spinto a questo cambiamento, avvenuto poco dopo che un governatore della Fed, Christopher Waller, aveva citato i dati ADP nella nota a piè di pagina di un discorso sull’economia.

Cioè fatemi capire, una banca centrale, non una qualunque, la Federal Reserve, appena il Governo smette di finanziare il baraccone del BLS i cui dati sono semplicemente ridicoli, deve fare affidamento su una società privata per capire cosa succede in America e poi decidere se tagliare o alzare i tassi?

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

Se volete una società privata affidabile, i dati ve li fornisco io.

 

Ma proviamo a guardare i dati dell’inflazione da un’altra angolazione, oggi tutti scommettono su un sensibile rialzo.

 

Intanto segnatevi questa!

Secondo un nuovo rapporto, la crescita degli affitti per le case unifamiliari ha appena raggiunto il livello più basso degli ultimi 15 anni

Secondo la società di analisi e dati Cotality, gli affitti delle case unifamiliari sono aumentati solo dell′1,4% ad agosto rispetto all’anno precedente, in calo rispetto all’aumento annuo del 2,3% registrato a luglio. Si tratta di un dato molto inferiore all’aumento medio del 3% registrato lo scorso anno e rappresenta l’incremento più contenuto degli ultimi 15 anni.

La crescita degli affitti si è indebolita in tutte le fasce di prezzo, proseguendo una tendenza che si è protratta nella seconda metà dell’anno. Gli affitti si erano rafforzati nella prima metà dell’anno.

Questa è una notizia fresca!

I costi degli alloggi rappresentano circa il 35% dell’indice dei prezzi al consumo (IPC), rendendo l’inflazione degli alloggi un fattore critico nelle dinamiche inflazionistiche complessive. La relazione tra gli affitti di mercato (quanto pagano i nuovi inquilini quando si trasferiscono in un’abitazione) e l’inflazione degli alloggi (IPC) è diventata particolarmente importante, poiché i costi degli alloggi hanno influenzato significativamente l’andamento dell’inflazione negli ultimi anni.

L’articolo esce su NBER due anni dopo che io ho iniziato a raccontarvi che anche l’inflazione ufficiale era inattendibile.

Badate bene, questo dato ritardato vale circa il 35 % dell’intero CPI.

Bene, aspettatevi qualche sorpresa nel pomeriggio.

Buon fine settimana, aspettando l’uscita del nostro Machiavelli e il suo ” Scarafaggio d’oro.”

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che sostengono il nostro viaggio, ricordando che IBAN per le libere donazioni è cambiato.

ANDREA MAZZALAI 

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