PETROLIO PAYROLL: IMPLOSIONE DEFLAZIONARIA IN ARRIVO!
Non abbiamo scelto il titolo del nostro OUTLOOK 2026 a caso, ” Deflation is back ” non lo abbiamo scelto per provocazione mentre tutti parlano di inflazione, pochi comprendono di cosa stiamo parlando.
L’inflazione è ovunque da sempre, è la dinamica con la quale il sistema favorisce la confisca dei beni della classe media.
“By a continuing process of inflation, governments can confiscate, secretly and unobserved, an important part of the wealth of their citizens.”
Si parla ancora di inflazione, mentre il petrolio crolla sotto i 55 dollari al barile.
Pochi se ne sono accorti, ma abbiamo rotto i minimi a 4 anni!
Certamente se ne sono accorti gli amici di Machiavelli che ad inizio 2025 avevano un obiettivo dopo aver letto OUTLOOK 2025.
Ma non è tanto del petrolio oggi che vi voglio parlare ma di quello che ieri il BLS, si proprio lo stesso BLS che si è inventato oltre 2 milioni di posti di lavoro in questi anni ha comunicato.
Ieri sono usciti di dati degli mesi ombra, si quelli nei quali a causa dello shutdown non venivano raccolti i dati.
Guardatelo bene il grafico qui sopra, gli ultimi sette mesi, quello è il mercato del lavoro resiliente di cui parlava la Fed in questi mesi, un mercato solidissimo.
Ma certo il crollo dell’occupazione di ottobre è tutto imputabile ai licenziamenti del governo, una scusa bisogna sempre trovarla, come se in questi mesi, nulla fosse successo.
Ora ci manca solo Trump che riapra il bar Harris, che vada in giro a raccontare favole sulla solidità dell’economia.
Bessent lo sta già facendo, cambiano le marionette, ma il gioco è sempre lo stesso.
Ma attenzione, nei prossimi mesi arriveranno le revisioni e anche quei pochi posti di lavoro creati, spariranno nel nulla e allora si saprà che almeno 3 milioni di posti di lavoro erano inventati.
Questa è la bomba deflattiva che travolgerà l’America il prossimo anno.
A meno che non siano così bravi di manipolare anche questa realtà, inventandosi cose mirabolanti.
Il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%.
Ma la cosa interessante è che i lavoratori a tempo pieno sono collassati di quasi un milione di unità da settembre, e quelli costretti a lavorare a part-time, hanno raggiunto il nuovo massimo storico a quasi 30 milioni di unità.
Wow, davvero solido e resiliente questo mercato del lavoro.
La mia lettura: questa economia sta perdendo terreno. Le assunzioni sono ridotte, le ore lavorative vengono gestite al ribasso, il lavoro interinale si sta riducendo, i settori legati ai beni di consumo sono deboli, la sottoccupazione è in aumento e lo stress del credito si sta diffondendo. I salari sembrano ancora accettabili, ma di solito lo sono finché i margini non crollano. Se la debolezza rimane contenuta, aspettatevi una crescita lenta e una fase disinflazionistica. Se la sottoccupazione persiste e la disoccupazione continua a salire mentre aumenta la pressione sul rifinanziamento, ecco come inizia la classica sequenza di recessione… silenziosamente, gradualmente e poi improvvisamente.
E se il mercato del lavoro collassa, chi le compra più le casette in Canadà?
Che fine farà quello che resta del mercato immobiliare nel 2026?
Con quali soldini rimborseranno i loro debiti gli americani senza lavoro?
Tutti ci prendono in giro, a Voi consiglio di rileggervi attentamente cosa è una deflazione da debiti nel nostro articolo di anni, fa ufficialmente l’articolo in italiano più letto su Google sull’argomento…
Sono passati 11 anni ma è più attuale che mai.
Ieri inoltre mentre vi raccontano di pil mirabolanti, sono usciti i dati sui settori manifatturieri e dei servizi, tutti peggio del previsto, sempre che questi dati siano buoni davvero.
PMI manifatturiero ai mini da 5 mesi e quello dei servizi ai minimi da 6 mesi.
E già, il più grande campanello di allarme è la domanda, non c’è!
Ma immagino che esista anche un’inflazione se non c’è domanda giusto?
Poi ti volti e vedi il DAX sui massimi storici, proprio mentre in Germania stanno urlando in preda all’isteria che è tutto finito, che arriva la fine del mondo, il loro giocattolino si è rotto, assieme al rametto che si sono segati.
Poi c’è l’altra storiella di cui si parlava ieri.
E già, se non li puoi usare i soldini degli altri non ti resta che metterli in freezer e sperare di trovarli da altre parti.
Quello che è stato approvato serve a poco o nulla, la vera decisione su come e quando usare questi beni verrà presa dai leader europei, se ne hanno il coraggio, nel fine settimana.
Lunedì sapremo, quale dinamica suicida ha deciso di mettere in pratica l’Europa,
OUTLOOK 2026, avrà il suo focus sulla deflazione che verrà, studieremo il Giappone e osserveremo le nuove opportunità in arrivo dal Sol Levante.
Ricordo che OUTLOOK 2026 sarà a disposizione solo per coloro che hanno sostenuto generosamente il nostro viaggio.
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E’ uscito, “DISCORSI “, l’ultimo manoscritto di Machiavelli per il 2025
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