IRAN: AMERICA FIRST ZERO WARS!

2 Marzo 2026 07:55

 

Nulla di nuovo sopra i cieli iraniani, Israele First, Zero Wars!

Il vero protagonista, il presidente degli Stati Uniti è sempre lui, Netanyahu.

Un anno fa era tutto finito, oggi in due settimane l’Iran avrebbe avuto la bomba atomica.

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Nessuna novità, che si tratti di Vietnam, Iraq, Afganistan o Iran, la storiella è sempre la stessa, soldi, soldi e ancora soldi.

Poco importa che si tratti di clamorosi fallimenti.

Una nuova guerra da far pagare al contribuente americano.

Non sarà una guerra breve, l’Iran è ora fuori controllo, sta colpendo tutti gli Stati arabi, compreso l’Oman che era un mediatore, colpita addirittura Cipro.

Ma fermiamoci qui, il resto è storia, una storia costellata di fallimenti e morte. Questa è la guerra.

Tutti a comprare dollari, chissà perché nessuno compra euro oggi.

Per l’inflazione e il prezzo del petrolio, aspetterei a fare proclami, molto dipenderà dall’evolversi della situazione.

Fare previsioni in un mondo dominato dall’econofisica, dove per scatenare una guerra si usa l’intelligenza artificiale che molto intelligente non è, tutto può accadere anche il contrario di quello che tutti si aspèettano.

Un divieto ignorato

L’uso dell’IA sarebbe avvenuto poche ore dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva ordinato a tutte le agenzie federali di interrompere l’impiego della tecnologia, ritenuta un potenziale rischio per la sicurezza nazionale. Il giornale, citando alcune fonti, afferma che Anthropic è stata usata per le valutazioni di intelligence, l’identificazione dei target e per simulare scenari di battaglia. Nonostante la direttiva presidenziale, quindi, il Comando Centrale degli Stati Uniti avrebbe continuato a utilizzare Claude per attività cruciali in Medio Oriente. (SKY Tg24)

L’altro clamoroso fallimento dell’economia americana, mentre qualche ingenuo si beve la storiella della sfavillante crescita economica americana è quello decretato ufficialmente venerdì dal famigerato BLS.

Si il BLS, quello che si inventa darti e miracoli economici e poi dopo qualche semestre cancella tutto, nel silenzio e nell’indifferenza generale.

Con questa revisione dichiaro ufficialmente superata la soglia dei 3 milioni di posti di lavoro inventati dal BLS negli ultimi anni.

La revisione è clamorosa, forse serviva davvero una guerra per nascondere la triste realtà del mondo del lavoro americano.

O forse chissà, il vero motivo di questa guerra è proprio nascosto dietro l’esplosione della bolla del credito privato.

Shock economy, dalla grande crisi delle dot-com e dell’attacco orchestrato l’11 settembre, il mondo ha vissuto, una crisi economica, guerre e pandemie con regolare cadenza nel nuovo secolo.

Ricordate?

«In uno dei suoi saggi più influenti, Friedman formulò la panacea tattica che costituisce il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che io definisco “dottrina dello shock”. Osservava che “soltanto una crisi – reale o percepita – produce vero cambiamento. Quando quella crisi si verifica, le azioni intraprese dipendono dalleidee che circolano. Questa, io credo, è la nostra funzione principale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, mantenerle in vita e disponibili finché il politicamente impossibile diventa il politicamente inevitabile”. Alcune persone accumulano cibo in scatola e acqua in previsione di grandi disastri; i friedmaniani accumulano idee per il libero mercato. E quando la crisi colpisce – ne era convinto il professore dell’università di Chicago – è fondamentale agire in fretta, imporre un mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla  crisi torni a rifugiarsi nella tirannia dello status quo» (Naomi Klein).

 

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«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. 

 

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