WARSH… MUY TACO TRUMP!
In questi giorni, nulla di interessante da scrivere, le solite cose, la mattina appare madman Trump, la sera torna taco Trump.
E’ chiaro anche a un bambino che l’attacco all’Iran ha creato un vuoto di potere, non si sa più chi comanda in Iran.
Ogni due minuti, una dichiarazione, subito dopo la sua smentita.
La mattina Trump minaccia una tempesta, spergiura che non ci sarà alcuna estensione della tregua, la sera invece la tregua viene estesa.
Considerato il grave stato di frammentazione del governo iraniano, cosa peraltro non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere l’attacco all’Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria. Ho pertanto ordinato alle nostre forze armate di proseguire il blocco e, per il resto, di rimanere pronte e operative, estendendo di conseguenza il cessate il fuoco fino a quando la loro proposta non sarà presentata e le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro. Presidente DONALD J. TRUMP
Chissà quando, forse mai.
Ce l’hanno chiesto loro, mentre loro dichiarano che non hanno chiesto nulla.
Ora aspettano una proposta, ma non si sa da chi l’aspettano, perché nessuno vuole farla.
Quindi, lasciamo da parte questo teatrino e occupiamoci di cose serie, occupiamoci delle dichiarazioni del nuovo governatore della banca centrale americana, Kevin Warsh. Powell è già nella pattumiera della storia, insieme a Biden , che aveva cercato di aiutare con un taglio large dei tassi, nel 2024.
Politichese!
Warsh taglierà i tassi, che Trump lo chieda o no, l’economia sta precipitando.
Partiamo da una semplice constatazione, il petrolio è ancora sotto i 90 dollari al barile, con tanti saluti ai 200 e più prospettati da dotti, medici e sapienti.
L’inflazione ampiamente sotto controllo, nonostante le battute su una crisi che è più grave di quella degli anni settanta.
L’inflazione in tempo reale è all’1,77%, punto a capo.
Ieri Warsh ha finalmente ammesso che le rilevazioni attuali del BLS sono pura spazzatura, che i dati attuali non corrispondo alla realtà in una maniera o nell’altra.
Alleluja!
Come dicono i ragazzi di Truflation…
Ora, più persone si stanno svegliando al fatto che i calcoli ufficiali dell’inflazione potrebbero non riflettere il costo reale della vita o le condizioni di mercato che cambiano rapidamente. Perché non usare i dati di Truflation per almeno integrare la metodologia CPI basata su sondaggi, raccolta manuale e calcoli manuali?
Ieri Warsh ha detto una cosa ovvia, mentre altri continuano a inventarsi favole.
Warsh: «La traiettoria dell’inflazione sta migliorando, ma c’è ancora molto da fare.»
Ha detto inoltre che non crede che i dazi abbiamo cambiato di molto la traiettoria dell’inflazione.
Warsh ha aperto l’udienza osservando che l’inflazione di oggi è un residuo degli errori passati della Fed
“La Fed ha mancato il bersaglio, e stiamo ancora affrontando l’eredità degli errori di politica del 2021 e del 2022.”
Con tanti saluti a Powell. Oggi, “l’inflazione è meno problematica.” ha aggiunto.
Ieri qualcuno si è esaltato per i consumi americani.
Bene sappiate che senza l’inflazione, senza il boom del costo della benzina e altre cosuccie collegate, il risultato è ZERO!
Il rapporto del Census elenca solo le vendite nominali, non quelle reali (al netto dell’inflazione).
E il pil guarda solo ai consumi reali.
La settimana scorsa il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha detto ai media di capire perché la guerra con l’Iran ha reso la Fed esitante a tagliare i tassi.
Trump lo ha pubblicamente contraddetto il giorno dopo.
In fondo la Fed aveva detto che i dazi erano un grosso pericolo per l’inflazione, ma sappiamo la figura che hanno fatto.
Per il resto noi confermiamo la nostra previsione di almeno quattro tagli da qui a fine anno.
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